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Posts Tagged ‘luigi salvo’

Arriva a ciel sereno la notizia delle dimissioni di Ezio Rivella da Presidente del Consorzio di tutela del Brunello di Montalcino. Una vita, quella di uno dei più grandi enologi della storia italiana, legata profondamente al Brunello, dopo solo due anni di presidenza si dimette dal vertice, pur rimanendo nel consiglio di amministrazione del Consorzio, spiegando in una nota: “Motivi strettamente personali legati alle mie attività e alle mie esigenze familiari non mi consentono più di svolgere il mio incarico nel modo migliore”. 

Nella sua lunga attività Ezio Rivella ha ricoperto ruoli di grande prestigio internazionale nell’ambito dell’ Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (Oiv), nell’Associazione Mondiale degli Enologi, nell’Associazione Italiana degli Enologi (Assoenologi), nell’Unione Italiana Vini, nell’Accademia Italiana della Vite e del Vino e nel Comitato Nazionale Vini a Denominazione di Origine. Uomo astigiano tutto d’un pezzo, in terra toscana ha fatto la storia con Castello Banfi, personalmente, pur avendolo ascoltato in diverse occasioni, ho avuto modo di conoscerlo ed apprezzare la sua schiettezza chiaccherandovi a lungo nel corso di un paio di “Sicilia en Primeur” di alcuni anni addietro, nelle quali era stato chiamato a dare il suo giudizio sul rating della vendemmia annuale.  Negli ultimi mesi la sua Presidenza del Consorzio del Brunello era stata fortemente criticata sia all’interno che all’esterno, questa sua decisione lascerà certamente il segno. Chi il suo successore?

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L’undicesima edizione del Concorso Enologico Internazionale “ La Selezione del Sindaco” organizzato da Città del Vino si è svolta a Lamezia Terme in Calabria dal 25 al 27 Maggio 2012 presso la Fondazione Terrina, ex centro agroalimentare della città, con 1250 campioni all’assaggio. Il Concorso sotto il patrocinio dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), è organizzato da Recevin (la Red Europea de Ciudades del Vino), l’Associazione Nazionale Città del Vino e In Comune SpA, valorizza le piccole e medie partite di vino di qualità ed  è l’unico Concorso Internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’Azienda produttrice e del Comune nel quale si trovano i vigneti di produzione. Anche quest’anno ho incontrato in giuria tanti colleghi provenienti dall’Italia e dall’estero, le giurie ,infatti, prevedono la presenza di degustatori di estrazione diversa proprio allo scopo di rendere il giudizio il più attendibile possibile.


WINE REALITY Web Tvservizio sul Concorso La Selezione del Sindaco 2012, interviste al Presidente Unione Camere Calabria Lucio Dattola, al Direttore di Città del Vino Paolo Benvenuti, ai giudici Teodoro Sdroulias, Lorenzo Colombo, Bill Nesto.

Dopo tre intensi giorni di lavoro degustativo il massimo riconoscimento della giuria ,la Gran Medaglia d’Oro, è andato a due vini: un Portoghese con il punteggio di 93,6 centesimi, il Conde de Oeiras, vino dolce a base di Arinto, antico vitigno della denominazione Carcavelos prodotto dalla Camara Municipal de Oeiras, Comune ad ovest di Lisbona, e con  93,5 al Vino Santo Trentino dell’Azienda Agricola Poli S.Massenza del Comune di Vezzano, in provincia di Trento.
Dato molto importante è che entrambi i vini sono prodotti con uve da agricoltura biologica, il Portogallo è il paese straniero con il più alto numero di medaglie assegnate, altre 5 medaglie d’oro e 29 medaglie d’argento.

Tra gli Italiani 13 Medaglie d’Oro sono state assegnate alla Sicilia, 9 al Veneto, 7 al Trentino Alto Adige e Lazio, 4 all’Abruzzo,2 alla Toscana. Il rosso ad avere ottenuto il punteggio medio più alto è un Toscano della Maremma 91,80 per il Cupialto di Lecceta del Sarto, il Bianco con il punteggio medio più alto è Veneto, 90,80 per il Rizzardo Colli di Conegliano Chardonnay di Masottina. Tra i Siciliani i top punteggi per tipologie sono state 90,40 per vino Dolce Passito di Zibibbo Intorcia, 89,00 per il Rosso Adenzia ’09 Baglio del Cristo di Campobello, 87,00 per il Viognier ’11 di Fina.

E’ un gran piacere vedere trionfare con la medaglia d’Oro vini di aziende già note ed affermate  che non hanno alcun  timore di veder giudicato il proprio vino alla cieca ed in modo anonimo da commissioni composte di fior fiore di degustatori, ecco qualche esempio:
Lusirà ’10 e Adenzia ’09 Baglio del Cristo di Campobello, il Marsala Superiore Riserva 1985 Pellegrino, il Rasula Nero d’Avola’10 Maggiovini. Allo stesso modo complimenti alle giovani aziende in crescita che vedono premiati i loro vini: il Prim’Amore Moscato di Noto ’08 Baglio dei Fenicotteri, Ludovico Nero d’Avola ’08 Orestiadi,
Giusto per essere chiari nei concorsi enologici tutti i vini sono degustati alla cieca, l’etichetta non influenza il giudizio ed il punteggio finale, il vino del piccolo vignaiolo ha quindi la possibilità di essere giudicato dalle commissioni esattamente allo stesso modo di quello di una notissima cantina.

La Selezione del Sindaco ha avuto quest’anno anche la visita del Ministro delle Politiche Agricole Mario Catania positivamente impressionato dall’organizzazione, dalla quantità e qualità dei vini in Concorso.

Ecco tutte le medaglie ed i vini premiati

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La 19° edizione del Concours Mondial de Bruxelles che si è svolta in Portogallo a Guimaraes dal 4 al 6 Maggio 2012 ha battuto tutti i precedenti record, 8400 campioni giudicati da 59 commissioni, ognuna composta da giudici provenienti da differenti nazioni. Anche quest’anno ho rappresentato l’Italia come commissario giudice ed ho avuto modo di degustare e giudicare tanti vini interessanti confrontandomi con colleghi di tutte le nazionalità.

Alla fine dei tre giorni di lavoro degustativi, ricchi d’intense emozioni sensoriali, le commissioni hanno assegnato 84 Gran Medaglie d’Oro, i vini giudicati migliori al mondo fra tutti i campioni presenti dei cinque continenti, sono stati 7 Spumanti, 14 bianchi, 57 Rossi, 1 Rosè e  5 Distillati.


WINE REALITY Web Tvservizio sui vini più interessanti del Concorso Mondiale, interviste ai giudici, Waifro Cavaliere, Roberto Gatti, Ettore Perin, Margarita Lozano Ruiz, Tonino Guzzo ed al Presidente del Concorso Baudouin Havaux

Le Gran Medaglie d’Oro assegnate ai vini italiani sono state 10, in particolare 4 alla Toscana, 3 alla Sicilia e 3 al Veneto.La Spagna ottiene 21 Gran Medaglie d’oro, Francia 15, Portogallo 10, Sudafrica 6, Australia 5, Lussemburgo 3, Svizzera 2, Cile 2, Stati Uniti 2, Messico 2, Grecia 2, Perù 1, Scozia 1, Canada e Martinica 1.

Sono state assegnate 784 Medaglie d’Oro, di queste ben 69 sono rappresentate da vini italiani, 11 quelle della Sicilia, con 2 Spumanti, 5 Bianchi, 4 Rossi.
Le Medaglie d’Argento Italiane sono state 178, le siciliane sono state 33, 1 Spumante, 18 Bianchi, 1 Rosè, 13 Rossi.

La Sicilia spicca per le sue 3 Gran Medaglie d’Oro il Tarucco Colonna 2011 Grillo/Chardonnay, il Feudo Cavaliere Millemetri Etna Rosso Doc 2008, Patria Etna Riserva 2001.
Tra le Medaglie d’Oro qualche interessante novità: Taya 2011 Alliata ,  Kaspar 2009 Alliata,  Beauceant Bianco 2011 Antonio Casà.
Qualche importante conferma: Terre della Baronia Gran Cuvée Brut 2004 Milazzo, Federico II Rex Sicilie Brut 2003 Milazzo, Tenuta Gorghi Tondi Rajh Zibbibo Blanc 2011, Catarratto Feudo Montoni 2011, Mandrarossa Santonnelle 2010.

I risultati del Concours Mondial de Bruxelles con tutti i vini premiati provenienti da ogni parte del mondo confermano la grandissima importanza nel mondo del vino di questo evento in grado di fornire una linea orientativa della presenza della qualità tra le eccellenze dell’enologia mondiale già affermate e le nuove realtà emergenti, indicando inoltre gli sviluppi delle nuove tendenze del mercato internazionale.

Fra tutti i campioni del mondo premiati con il più alto riconoscimento, sei hanno ottenuto la “Best Wine Trophy” sinonimo di assoluta qualità nella categoria:

  • Best Sparkling : Joly-Champagne Cuvée Spéciale (Champagne – Francia)
  • Best White : Hacienda Zorita Verdejo 2011 (Rueda – Spagna)
  • Best Rosé : Theopetra Estate Rosé 2011(Meteora – Grecia)
  • Best Red : Poliphonia Signature 2008 (Vinho Regional / Alentejo – Portogallo)
  • Best Sweet : Samos Nectar White 2008 (Samos – Grecia)
  • Best Spirit : La Botija Pisco Italia 2011 (Chincha – Perù)

Il prossimo anno il paese ospitante del Concorso Mondiale sarà un apaese dell’Est, la Slovacchia e precisamente la città di Bratislava.

Tutte le Gran Medaglie d’Oro Italiane:

Borgo Delle Casette Riserva 2008 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Veneto Colli Euganei DOC Il Filò delle Vigne s.s.
+39 49 89 78 895
Capezzana 804 2004 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Toscana Toscana IGT Tenuta di Capezzana SRL
+39 5 58 70 60 05
Feudo Cavaliere Millemetri Rosso 2008 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Sicilia Etna DOC Cavaliere Az. Agr.
+39 95 49 52 48
I Balzini White Label 2008 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Toscana Colli della Toscana IGT I Balzini Società Agricola s.a.s.
+39 558 07 55 03
Masottina Montesco 2006 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Veneto Colli di Conegliano DOC Masottina
+39 438 40 07 75
Memoro GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Toscana   Piccini
+39 057 75 40 11
Patria Etna Riserva 2001 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Sicilia Etna DOC SPA Agricola Patria
+39 942 98 60 72
Podere Le Tavole 2008 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Veneto Colli Euganei DOC Fattoria Monte Fasolo
+39 4 29 63 40 30
Rocca di Montemassi Maremma Toscana Tenuta Rocca di Montemassi 2009 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Toscana Maremma Toscana IGT Casa Vinicola Zonin Spa
+39 4 44 64 01 39
Tarucco Colonna Blanc 2011 GRANDE_MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Azienda Agricola Geraci
+39 91 835 40 61


Tute le Medaglie d’Oro Italiane:

“F” Negroamaro 2009 MEDAILLE_OR Italia Puglia Salento IGT Feudi di San Marzano SRL
+39 999 57 61 00
150 Lison Classico Blanc 2010 MEDAILLE_OR Italia Veneto Lison Pramaggiore DOC Borgo Stajnbech
+39 4 21 79 99 29
80 Vecchie Vigne 2007 MEDAILLE_OR Italia Puglia Primitivo di Manduria DOC CignoMoro SRL
Albano Friulano 2011 MEDAILLE_OR Italia Friuli Venezia Giulia Friuli Grave DOC Tenuta Bosco Albano della Gaia SPA
+39 434 62 86 78
Alliata Kaspar 2009 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Alliata Vini SRL
+39 923 54 72 67
Alliata Taya Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Alliata Vini SRL
+39 923 54 72 67
Anna Maria Cecilia Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Puglia Salice Salentino DOC La Vigna dei Baroni Martucci
+39 832 72 53 64
Arancino Liquore MEDAILLE_OR Italia Toscana   Antica Grapperia Morelli L. Morelli E. Figlio SNC
+39 0587 62 87 07
Azienda Agricola Possa Blanc 2009 MEDAILLE_OR Italia Liguria Cinque Terre Sciaccetrà DOC Azienda Agricola Possa
+39 3 483 16 24 70
Beauceant Bianco 2011 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Antonina Casà
+39 33 34 89 44 28
Botticella Syrah Rosso Don Diego 2009 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Coop. Agricola la Botticella
Brigante Bianco 2011 MEDAILLE_OR Italia Abruzzes Terre di Chieti IGT Olearia Vinicola Orsogna sca
+39 87 18 63 21
Campo dei Gigli 2006 MEDAILLE_OR Italia Veneto Amarone della Valpolicella Classico DOC Tenuta Sant’Antonio
+39 4 57 65 03 83
Carduni 2006 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Baglio di Pianetto SRL
+39 918 57 00 02
Casa Conforto Riserva 2006 MEDAILLE_OR Italia Toscana Chianti DOCG Fattoria la Vialla Societe’ Agricola Semplice di Gianni – Antonio e Bandino Lo Franco
+39 575 42 12 86
Casali Maniago Sauvignon Blanc 2010 MEDAILLE_OR Italia Friuli Venezia Giulia Colli Orientali del Friuli DOC Conte D’Attimis – Maniago
+39 432 67 40 27
Catarratto Feudo Montoni Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Feudo Montoni di Fabio Sireci
+39 915 13 106
Clemente VII 2008 MEDAILLE_OR Italia Toscana Chianti Classico DOCG Castelli del Grevepesa
+39 5 58 21 91 44
Coli 2011 MEDAILLE_OR Italia Toscana Chianti DOCG Coli SPA
+39 558 07 01 35
Don Giovanni Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Sardegna Vermentino di Sardegna DOC Cantina Sociale Il Nuraghe
+39 783 99 02 85
Ercole – Nero Buono 2009 MEDAILLE_OR Italia Lazio Lazio IGT Cincinnato
+39 696 79 380
Etichetta Nera Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Liguria Colli di Luni DOC SRL Cantine Lunae Bosoni
+39 187 66 92 22
Federico II Rex Sicilie Brut 2003 MEDAILLE_OR Italia Sicilia   Azienda Agricola G. Milazzo SPA
+39 922 87 82 07
Fiorduva Furore Bianco 2010 MEDAILLE_OR Italia Campania Costa d’Amalfi DOC Cantine Marisa Cuomo S.r.l.
+39 89 83 03 48
Garda Chardonnay Meridiano Blanc 2010 MEDAILLE_OR Italia Lombardia Garda DOC Soc. Agr. Ricchi
+39 376 80 02 38
Garda Classico Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Lombardia   Redaelli de Zinis di Redaelli Alessandro E Ugo
+39 30 60 10 01
Giordano Vini Premium Rosso 2010 MEDAILLE_OR Italia Piemonte   Giordano Vini
+39 173 23 91 11
Giordano Vini Primitivo Manduria 2010 MEDAILLE_OR Italia Puglia Puglia DOC Giordano Vini
+39 173 23 91 11
Gran Salem Nero d’Avola 2009 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. ardagna ignazio
3338052543
Grappa 50 e 50 Barrique MEDAILLE_OR Italia Toscana   Antica Grapperia Morelli L. Morelli E. Figlio SNC
+39 0587 62 87 07
Grappa di Barbera MEDAILLE_OR Italia Piemonte   Distilleria Sibona
+39 173 61 49 14
Grappa Fuoriclasse Amarone Barrique MEDAILLE_OR Italia Veneto   Acquavite SPA
+39 438 79 38 05
Grappa Roner Gewüztraminer MEDAILLE_OR Italia     Roner SPA Distillerie
+39 471 86 40 00
Grappa Wore di Vinsanto 2011 MEDAILLE_OR Italia Toscana   Nannoni Grappe SRL
+39 564 90 52 04
Lenotti Colle Dei Tigli Bianco 2011 MEDAILLE_OR Italia Veneto Veneto IGT Hasselt Millésime
+32 11 28 19 57
Limoncetta di Sorrento MEDAILLE_OR Italia     Fratelli Averna SPA
+39 0535 64 92 56
Lugana DOC Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Lombardia Lugana DOC Az. Agr. Bulgarini Bruno
+39 30 91 82 24
Lugana Sergio Renato Blanc 2009 MEDAILLE_OR Italia Veneto Lugana DOC Zenato Azienda Vitivinicola
+39 457 55 03 00
Majesi Rosato 2011 MEDAILLE_OR Italia Puglia Salento IGT VINOLI s.n.c. di Preite Massimo & Giuseppe
+39 833 51 35 44
Malverno 2009 MEDAILLE_OR Italia Abruzzes Terre di Chieti IGT Olearia Vinicola Orsogna sca
+39 87 18 63 21
Mandrarossa Santonnelle 2010 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Cantine Settesoli SCA
+39 092 57 71 11
Mara Valpolicella Superirore Ripasso 2009 MEDAILLE_OR Italia Veneto Valpolicella DOC Gerardo Cesari SPA
+39 3 09 92 58 11
Marramiero Altare Blanc 2009 MEDAILLE_OR Italia Abruzzes Abruzzo DOCG Azienda Marramiero
+39 858 50 57 66
Meridiano Pinot Grigio delle Venezie 2010 MEDAILLE_OR Italia Veneto Veneto IGT Domus Vini SRL
+39 49 5796405
Montepulciano d’Abruzzo Palio 2009 MEDAILLE_OR Italia Abruzzes Montepulciano d’Abruzzo DOC Citra Vini Soc. Coop.
+39 859 03 13 42
Nero Conti Zecca 2008 MEDAILLE_OR Italia Puglia Salento IGT Azienda Agricola Conti Zecca
+39 832 92 56 13
Passum Superiore 2007 MEDAILLE_OR Italia Piemonte Barbera d’Asti DOC Cascina Castlet dii Maria Borio
+39 141 96 66 51
Pecorino Orsetto Oro Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Abruzzes Terre di Chieti IGT SRL Casal Thaulero
+39 859 03 25 33
Perenzo 2009 MEDAILLE_OR Italia Toscana Maremma Toscana IGT La Fattoria di Magliano SRL
+39 564 59 30 40
Pinot Grigio Anna Spinato Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Veneto Marca Trevigiana IGT Anna Spinato Winery
+39 4 22 85 79 27
Polvanera Minutolo Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Puglia Puglia IGT Soc. Agr. Polvanera Di Cassano
+39 80 75 89 00
Romio Pinot Grigio 2011 MEDAILLE_OR Italia Friuli Venezia Giulia Friuli Grave DOC Caviro S.c.a.
+39 546 62 91 11
Rubeo Rosato 2011 MEDAILLE_OR Italia Puglia Puglia IGT Cantine Ferri S.R.L.
+39 8 04 67 17 53
Rubino Saturnino Rosato 2011 MEDAILLE_OR Italia Puglia Salento IGT Tenute Rubino
+39 831 57 19 55
Rubino Visellio 2008 MEDAILLE_OR Italia Puglia Salento IGT Tenute Rubino
+39 831 57 19 55
San Martino Rosso Riserva 2009 MEDAILLE_OR Italia Puglia Salice Salentino DOC San Martino SRL
+39 0804 30 55 11
San Sisto Riserva Blanc 2008 MEDAILLE_OR Italia Marche Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Fazi Battaglia Soc. Agricola Spa
+39 731 815912
Selezione Torre Bianco 2010 MEDAILLE_OR Italia Lombardia Lugana DOC Citari
+39 031 60 89 42
Sinarra 2010 MEDAILLE_OR Italia Toscana Maremma Toscana IGT La Fattoria di Magliano SRL
+39 564 59 30 40
Sogno Rosso 2008 MEDAILLE_OR Italia Lazio Lazio IGT Cantina Sant’Andrea di Pandolfo Gabriele
+39 773 75 50 28
Tatone Montepulciona d’abruzzo 2009 MEDAILLE_OR Italia Abruzzes Montepulciano d’Abruzzo DOC Spinelli SRL
+39 872 89 79 16
Tenuta Gorghi Tondi Rajh Zibbibo Blanc 2011 MEDAILLE_OR Italia Sicilia Sicilia I.G.T. Tenuta Gorghi Tondi s.a.s. di Doretta Tumbarello
+39 9 23 71 97 41
Tenuta Il Poggione 2010 MEDAILLE_OR Italia Toscana Rosso di Montalcino DOC Tenuta Il Poggione
+39 0577 84 40 29
Terre della Baronia Gran Cuvée Brut 2004 MEDAILLE_OR Italia Sicilia   Azienda Agricola G. Milazzo SPA
+39 922 87 82 07
Umberto Cesari Riserva 2009 MEDAILLE_OR Italia Emilia – Romagna Sangiovese di Romagna DOC Umberto Cesari
+39 051 94 18 96
Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Brut 2010 MEDAILLE_OR Italia Veneto Bardolino Superiore DOCG Az. Agr. Althe’A
+39 423 98 21 51
Valiano Poggio Teo 2008 MEDAILLE_OR Italia Toscana Chianti Classico DOCG Fattoria di Valiano
+39 0577 32 27 90
Vigneti di Torbe Ripasso 2010 MEDAILLE_OR Italia Veneto Valpolicella DOC Cantina Valpolicella Negrar SCA
+39 45 60143 00
Vigneto la Conchiglia Bianco 2010 MEDAILLE_OR Italia Lombardia Lugana DOC Citari
+39 031 60 89 42
Vollí Brut MEDAILLE_OR Italia Emilia – Romagna Romagna Albana Spumante Gruppo Cevico S.C.A
+39 5 45 28 47 00


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E’ stata una degustazione particolare, a tratti emozionante, quella proposta da “Civiltà del Bere” al Vinitaly 2012 dal titolo “Di Padre in Figlio, il passaggio generazionale nelle grandi famiglie del Vino”. Vinitaly ha fotografato il primo vero passaggio generazionale che stanno vivendo le aziende vinicole dell’età moderna, attraverso una ricerca qualitativa commissionata all’Ispo e presentata da Renato Mannheimer. E’ indubbio che nelle aziende vinicole il cambio di gestione è un momento molto delicato, dai padri ai figli cambiano le strategie, le idee, le scelte. Le nuove generazioni immettono nuova linfa alle aziende, informatizzano, rispettano l’ambiente, comunicano più dei loro padri e lo fanno attraverso nuove metodologie, guardano al mercato globale con più semplicità ed immediatezza.

L’indagine, compiuta attraverso interviste a genitori e figli di numerose imprese familiari del vino italiano e a 4 economisti, Guido Corbetta, Università Bocconi; Claudio Devecchi, CERIF- Università Cattolica; Carlo Carboni, Università Politecnica delle Marche; Salvatore Carrubba, Iulm, ha rivelato vantaggi e debolezze di un valore familiare d’impresa che nel vino si esprime concretamente con gran parte del fatturato annuo (10 mld) in dote ad aziende storiche. Secondo la rivista americana “Family Business” nel mondo 6 aziende familiari tra le 10 più anziane sono italiane ed il settore del vino è quello nel quale il fenomeno è più largamente espresso.

«Gli economisti intervistati , ha detto Renato Mannheimer, ritengono il comparto una sorta d’eccezione che si distingue da tutti gli altri settori in modo molto positivo. Se, infatti, in generale con la generazione dei figli si perde coraggio, abilità e spirito di sacrificio, nel comparto vinicolo prevalgono saggezza, buon senso e continuità. Specie le donne, che oggi rappresentano una voce sempre più autorevole del business enologico, sono molto apprezzate per artigianalità, autenticità e creatività». Non mancano però, secondo gli economisti, alcuni limiti, individuati soprattutto nel rischio storico di avere una proprietà forse troppo invadente e onnipresente, con pochissime deleghe lasciate ai manager esterni.

WINE REALITY Web Tv: alcuni momenti del tasting nella grande sala Argento 

 

Dalle interviste ai protagonisti emerge la positività del passaggio in corso tra i vecchi ‘patriarchi buoni’ e i nuovi ‘manager con l’anima’ che non vogliono entrare in Borsa, ma anche la complessità del fenomeno in atto. Più sereni, e romantici i padri, che hanno ‘tracciato la strada’, più ‘stressati’ invece i figli, la cui ‘investitura’ è in alcuni casi anche ‘drammatica’. Ma a decretare il successo finale del cambio, che è comunque basato su identità e valori comuni, sono gli economisti: ‘I padri hanno inventato il prodotto, i figli sanno commercializzarlo’ ma anche i padri, secondo i quali ‘I ragazzi hanno aperto le finestre e fatto circolare aria nuova, hanno visione internazionale, sono a casa in tutto il mondo’.

Durante il tasting riservato, alla stampa di settore, sei importanti Case produttrici hanno raccontano come hanno nel modo migliore affrontato il “passaggio di testimone” attraverso la voce di due generazioni a confronto. A coordinare l’incontro il direttore di Civiltà del bere Alessandro Torcoli. La generazione dei padri ha presentato il vino che ha segnato un vero cambiamento per la propria epoca. I figli hanno proposto l’etichetta che li ha visti impegnati per la prima volta

Ecco le aziende i 12 protagonisti e i loro 12 vini:

CHIARLO: Michele Chiarlo e Stefano Chiarlo
La Court, Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg 2009; Montald, Albarossa Monferrato Doc 2009.

ARGIOLAS: Franco Argiolas e Valentina Argiolas
Argiolas Turriga, Igt Isola dei Nuraghi 2007; Iselis Rosso, Igt Isola dei Nuraghi 2010

FERRARI: Mauro Lunelli e Marcello Lunelli
Giulio Ferrari, Riserva del Fondatore Trentodoc 2001; Tenuta Castelbuono, Sagrantino di Montefalco Docg 2006

ANTINORI: Piero Antinori e Alessia Antinori
Tignanello, Igt Toscana 2004; Le Mortelle – Botrosecco, Igt Maremma Toscana 2009

ZONIN: Gianni Zonin e Domenico Zonin
Acciaiolo, Igt Toscana 2007; Deliella, Igt Sicilia 2005

DONNAFUGATA: Giacomo Rallo e Josè Rallo
Mille e una Notte, Contessa Entellina Doc 2006; Ben Ryé, Passito di Pantelleria Doc 2009

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E’ stato un bel Vinitaly quello 2012 rinnovato e corretto, quello dal calendario modificato per un pubblico più professionale, quello con un giorno in meno, quello che ha previsto per la prima volta lo spazio per i vini bio, quello apprezzato in termini commerciali dalle aziende siciliane presenti ed infine quello che con tutta probabilità l’anno prossimo riporterà in fiera chi lo aveva disertato. E’ stato il mio ventiquattresimo Vinitaly, certamente tra i più piacevoli per svariati ed innumerevoli motivi. Il padiglione Sicilia si è presentato ben ordinato ed organizzato, unico neo lo spazio riservato ai vini dell”Etna, brutto a vedersi ed estremamente inadeguato per questo strardinario territorio, con dei piccolissimi box dedicati ad ogni singola cantina, tanti produttori hanno manifestato la loro delusione. 
Ecco le tante novità interessanti assaggiate.

L’azienda Funaro, in provincia di Trapani rinnova le sue etichette, debutta e convince a pieno il Pinzeri ‘11 da uve Grillo, fresco e sapido, prodotto in sole 6000 bottiglie. Giacomo Funaro mi fa assaggiare in anteprima il Metodo Classico da uve Chardonnay, ancora senza etichetta e non in commercio, molto piacevole e suadente.

Baglio del Cristo di Campobello presenta la nuova versione di Adenzia Bianco ’11 Grillo e Inzolia, Carmelo Bonetta spiega la scelta del nuovo blend che vede l’Inzolia al posto dello Chardonnay con un’azzeccata e precisa voglia di valorizzazione del vitigno Inzolia. Nel bicchiere il vino è di grande appeal, con note varietali d’entrambi i vitigni, gran freschezza e lunga scia di lunghezza.

Nuova elegante veste grafica anche per l’azienda di Antonella Brugnano con le nuove annate del Kue ’11 Inzolia e Viognier e Naisi ’10 da Nero d’Avola e Tannat, entrambi ricchi di frutto e di precisa personalità. Nuovo il passito Alquimia da uve Moscato, acacia, fiori di zagara, albiccoca sciroppata, viva freschezza e dal tenore alcolico contenuto.

Nuovi millesimi e nuove etichette, graficamente più importanti che tendono a valorizzare la qualità dei vini, per l’azienda marsalese Caruso & Minini in due  autoctoni, il Grillo Timpune ’11 esempio di grande espressione del vitigno, ed il Perricone Sachia ‘10 la cui fruttosità e riconoscibilità del vitigno lo pongono tra i vini più unici del panorama siciliano.

Tra le nuove aziende siciliane presenti al Vinitaly certamente quella che più mi ha convinto è Baglio dei Fenicotteri, il territorio è quello vocato di Noto, il proprietario Giuseppe Squasi trasmette con le sue parole tutto l’amore per la sua terra e l’impegno nel produrre il vino. Assaggio Floreo ’10 Inzolia con piccole percentuali di Moscato dal panorama olfattivo ben presente e freschezza di beva. Il Cala’Mpisi ’08 è Doc Eloro Pachino, un bel Nero d’Avola teritoriale, con frutto e spezie in primo piano e lungo finale. Il Respensa ’07 è il Nero d’Avola top affina 8 mesi in barriques e 2 anni in bottiglia, gran ventaglio olfattivo di razza, corpo pieno e vellutata trama tannica, un Nero d’Avola che farà parlare di sè. Chiudo con Primo Amore ’08 Passito Doc Noto, carezzevole dolcezza.

L’azienda Di Prima di Sambuca di Sicilia che produce un bellissimo Syrah il Villamaura ’08, presenta i nuovi Grillo del Lago ’11 fresco e sapido di frutto ed erbe aromatiche ed il Gibilmoro ’10 da uve Nero d’Avola fresco di frutto e di gran trama tannica destinato a durare nel tempo.

L’azienda Disisa di Monreale (Palermo) nelle nuove annate evidenzia una continua crescita qualitativa frutto dell’impegno della proprietà e della mano dell’enologo Tonino Guzzo. Lo Chardonnay ’11 Daliah, dalla nuova etichetta, è particolarmente pieno e dalla beva succosa. Centratissimo il Nero d’Avola ’10 di violetta, marasca e spezie che invogliano al nuovo sorso.

Nello stand dell’azienda Fondo Antico di proprietà della famiglia Polizzottii, i cui tereni sono nel comprensorio trapanese, chiacchero piacevolmente con Lorenza Scianna mentre mi fa assaggiare tutti vini che cura personalmente. Conferma di livello per la versione ’11 del Grillo Parlante con leggero restyling dell’etichetta, di gran frutto e bevibilità il rosato da Nero d’Avola Aprile ’11, rose, lamponi, lievi note speziate, abbinabilità a tutto tondo.

Planeta, oltre le novità del territorio Etneo con lo Spumante Metodo Classico da uve Carricante ed il primo Nerello Mascalese in purezza in prossina uscita, compie un restyling delle etichette de La Segreta ’11 Bianco e Rosso e del Rose ‘11 da uve Syrah, particolarmente ciliegioso al naso ed in bocca, con veste acida prorompete.

Altra cantina, che da poco si è affacciata sul mercato, ma che è in grado di offrire vini certamente di grande interesse, è Lombardo del territorio di Catanissetta i cui vigneti si trovano in collina a 600 m. s.l.m.. Il Catarratto ’11 è  fresco e sapido di grande carattere, il Nero d’Avola ’09 chiamato Nero d’Altura è un’ottima espressione del vitigno principe siciliano, Eimi ’08 è il Nero d’Avola affinato in barriques, dal ventaglio olfattivo ampio conquista al palato per concentrazione e corrispondenza gusto-olfattiva. In ultimo Passa di Nero è un Nero d’Avola appassito sulla pianta, fresco dal dolce equilibrato.

Che il Catarratto possa dare grandi espressioni ormai è risaputo, se non ne siete ancora convinti assaggiate il Catarratto ’11 di Feudo Montoni, agro di Cammarata (Agrigento). Fabio Sireci è soddisfatto dell’intera gamma dei suoi vini che presenta al Vinitaly, ma questo bianco insieme al Vrucara ’09 intensa espressione del cru di Nero d’Avola aziendale sono i fiori all’occhiello.

Marabino si trova nella zona sud orientale della Sicilia in val di Noto nelle contrade “Buonivini” e “Barone” del comprensorio DOC ‘Eloro & Noto’. Pier Paolo Messina  s’impegna a condurre l’aziende in regime biologico e biodinamico. Ho il piacere di assaggiare le annate ’11 (etichette provvisorie) di due vini senza aggiunta di solfiti, il Don Pasquale da uve Nero d’Avola che esprime senza alcun filtro le sue peculiari note di viola, marasca, ciliegia e speziatura al naso ed in bocca, ed il Don Paolo Nero d’Avola con il 15% di Cabernet Franc di medesima freschezza con note leggermente più scure. L’Archimede ’09 è il Nero d’Avola cru aziendale, di gran frutto e dalle grandi potenzialità evolutive. L’ultimo vino è un fuoriclasse il Moscato della Torre ’10 Doc Noto, freschezza, suadenza, eleganza.

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Anche quest’anno ho avuto l’onore di essere invitato alla serata più esclusiva di Vinitaly 2012 la Cena dei Grandi Cru d’Italia con l’annuale assegnazione del Premio giornalistico Comitato Grandi Cru d’Italia alla stampa enologica italiana e internazionale. Quest’anno il gala si è svolto la sera del 27 Marzo nel bellissimo salone del Palazzo della Ragione, alla presenza di 100 giornalisti provenienti da tutto il mondo, autorità e i 110 soci del Comitato Grandi Cru. La prestigiosa associazione riunisce le aziende italiane che da almeno venti anni producono etichette apprezzate sia dalla critica e dal mercato mondiale ed è presieduta da Vittorio Frescobaldi.(nella foto Antinori, Panerai, Frescobaldi)
La cena dell’evento è stata curata dal ristorante tre stelle Michelin “Da Vittorio” di Brusaporto (Bergamo) ed i vini Grandi Cru dei soci sono stati serviti con cura dai sommelier AIS.  
Nel corso della serata, in collegamento internazionale, sono intervenuti guest speakers internazionali quali il presidente del Grand Jury Européen François Mauss, la Master of Wine di Hong Kong Jeannie Cho Lee, il wine consultant Michel Rolland e, ancora, Bruce Sanderson e Thomas Matthews di Wine Spectator
I premi assegnati sono andati al migliore giornalista italiano Ian D’Agata (International Wine Cellar e Guida ai Migliori Vini d’Italia), il titolo di miglior giornalista internazionale a Monica Larner di Wine Enthusiast,  il miglior giovane giornalista internazionale è stato Matt Skinner, corrispondente del Sunday Telegraph e del Gourmet Wine Traveller, la Miglior testata italiana è Radio 24 – Il Gastronauta di Davide Paolini, mentre il premio per la miglior testata o guida internazionale è stato assegnato parimerito a Decanter e alla Chinese Edition Guida Vini Gambero Rosso. Per la categoria website WineNews.it ex-aequo con JamesSuckling.com. Premio speciale a Richard Parsons, presidente di Citigroup e proprietario della tenuta Il Palazzone a Montalcino, per i suoi investimenti nel vino italiano all’insegna della produzione di eccellenza.
Molto bello il libro che mi è stato regalato così come agli altri ospiti “Dining with Grandi Cru d’Italia 110 Recipes from the Greatest Italian Wineries”, un’opera in italiano e in inglese con i 110 vini dei membri del Comitato in abbinamento alle “ricette di famiglia” scelte personalmente dai produttori.

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Le “Contrade dell’Etna” giungono al loro quinto anno mettendo in luce alcune interessanti novità e tantissime conferme. Il successo di questa manifestazione che Andrea Franchetti ha pensato e realizzato è evidentissimo, oltre che per la gran quantità d’appassionati che giungono sull’Etna, soprattutto per il numero crescente di produttori che aderiscono all’evento e per la nutrita presenza di colleghi della stampa estera arrivati in Sicilia per l’occasione. I produttori ospitati da Andrea Franchetti nel grande salone della cantina di Passopisciaro sono stati quest’anno 55 ed hanno presentato i loro vini non ancora imbottigliati delle diverse contrade annata ’11 insieme con alcuni d’annate precedenti. 

La sera antecedente al 19 Marzo, giornata dedicata alle “Contrade”, Franchetti ha invitato la stampa italiana e straniera, alcuni  importatori e qualche produttore presso l’agriturismo “Quota Mille”. Lo scambio di opinioni nel corso della cena ha ancor più evidenziato un dato che ormai è chiaro, ovvero la grandissima attenzione che ripone il mondo enologico mondiale su questa straordinaria fetta di territorio siciliano in grado di dare elevatissime eccellenze enologiche. Forza innanzi tutto del ricco terreno vulcanico sul quale sono allevati il Nerello, il Carricante e gli altri vitigni dai 300 metri s.l.m. fino ai 1100, gli affascinanti alberelli hanno densità che può variare da 6.000 fino a 12.000 ceppi per ettaro nei vigneti più antichi. Le caratteristiche climatiche sono davvero uniche, caldo sole e grandi escursioni termiche stagionali e giornaliere donano alle uve qualità organolettiche di primissima grandezza.

WINE REALITY Web Tv: Report video su “Le Contrade dell’Etna” con interviste ad Andrea Franchetti ed Alberto Aiello Graci.

Ecco i migliori vini assaggiati quest’anno:

Tra gli Spumanti: il Brut da uve Chardonnay ed il Rosè da uve Pinot Nero dell’azienda Terrazze dell’Etna entrambi freschi e profondi al punto giusto,  il Brut da uve Carricante di Planeta ricco di frutta e mineralità, ed il classico Brut Murgo da uve Nerello Mascalese mix di fragranza e ritorni sapidi.

Tra i Bianchi 2011: l’Etna Salisire di Vivera viva espressione territoriale al naso ed in bocca, l’Outis di Biondi fragrante e succoso,  l’Etna ’10 Millemetri Feudo Cavaliere conferma di grande qualità, l’Etna  ‘10 Don Michele Moganazzi piacevole e suadente , l’Etna ’10 di Cottanera di lunga scia frutto sapida e l’Etna ‘A Puddara ’09 di Tenuta di Fessina ricchissimo al naso e dalla bocca importante.

Tra i Rossi: di livello il Munjebel ’11 Frank Cornelissen d’affascinante freschezza di frutto, le due contrade ’11 del Tascante di Tasca d’Almerita con Sciaranova più sottile e composta e Bocca d’Orzo più d’estratto, il nuovo “entry level” ’10 di Fattorie Romeo del Castello  in uscita ad Aprile pieno di note floreali e fruttate, l’Etna ’10 Quota 1000 Graci che a Novembre lascerà la cantina conquista già il palato confermando il caratteristico olfatto. Una sicurezza l’Etna Feudo ’10 di Girolamo Russo dal gran carattere ed eleganza, l’Etna Erse ’10 Tenuta di Fessina intenso e piacevolmente lungo, il Feudo Vagliasindi ’10 dal frutto giovane e dalla piacevole nota erbacea. Primo assaggio anche per il Nerello Mascalese ’10 di Planeta pieno di frutto ed avvolgente eleganza.

L’assaggio dei vini delle varie Contrade ’11 di Franchetti, così come gli altri vini ’11, hanno evidenziato un’annata molto interessante e di grandissima prospettiva. All’assaggio il  Passopisciaro ’09 è vivo di ribes e macchia mediterranea, al palato è di freschezza e sapidità, mentre tra i quattro Cru di Franchetti il Porcaria ’09   è il più concentrato, prodotto tra i 700 e gli 800 metri s.l.m. si esprime al naso con intense sensazioni minerali completate da note di ciliegie e lamponi, in bocca è pieno e di lunga scia. Il Franchetti ’09 ottenuto da Petit Verdot e Cesanese di Affile è un vino di particolare espressione, intrigante connubio tra finezza, intensità e consistenza gustativa.

Piacevole il Primaterra ’09 ricco di frutto e spezie, al debutto l’Etna Capo Chiurma ’08 di Filippo Grasso dal gran naso e dal bocca decisa, infine sempre di grande eleganza e territorialità l’ Outis ’08 di Biondi nel quale la magia del vulcano è toccabile in punta di lingua.

Leggi altri articoli di Luigi Salvo sull’Etna: Le contrade 2008Le Contrade 2009 Le Contrade 2010  –    DEVINIS  Un Brindisi sotto l’ombra del Vulcano – Le Contrade 2011

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Guide di settore o concorsi enologici? Quale lo strumento più veritiero ed efficace? Con l’arrivo della primavera inizia il periodo dei grandi concorsi enologici internazionali, i più importanti vedono in gara migliaia di campioni, dispongono di un quadro normativo chiaro e trasparente ed indubbiamente  nel corso degli anni hanno dimostrato la loro valenza quale strumento promozionale per le aziende vinicole. Tra i più noti il Concorso Mondiale di Bruxelles, l’ IWC di Vienna, il Challange International du Vin di Bourdeaux, il Berliner Wine Trophy di Berlino, il Decanter Awards, il concorso del Vinitaly, la Selezione del Sindaco. Per un’azienda poter fregiarsi della medaglia d’oro o d’argento ottenuta in uno dei concorsi enologici patrocinati dall’OIV(Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), significa poter vantare un’assoluta certificazione di qualità e con essa più facilità nel veicolare il proprio prodotto sui mercati mondiali.

Molti produttori, anche se affermati e sicuri della qualità intrinseca dei loro prodotti, partecipano senza timori ai concorsi, ma un dubbio ci attanaglia perchè altri pur largamente incensati dalle guide di settore sono restii nel farlo? Potrebbe essere per caso che alcuni di questi hanno visto trionfare i loro vini con giudizi guidaioli altissimi magari non in maniera del tutto meritata ed hanno un certo timore di veder giudicato il proprio vino alla cieca ed in modo anonimo da commissioni composte di fior fiore di degustatori? Giusto per essere chiari nei concorsi tutti i vini sono degustati alla cieca, l’etichetta non influenza il giudizio del punteggio finale, il vino del piccolo vignaiolo assolutamente sconosciuto ha quindi la possibilità di essere giudicato dalle commissioni esattamente allo stesso modo di quello di una notissima cantina e può, se il suo prodotto ha grande valenza, aggiudicarsi una prestigiosa medaglia al pari di un noto produttore. E’ evidente che invece il vino della blasonata cantina rischia di fare una gran figuraccia se il vino non è all’altezza ottenendo un punteggio basso.

Dunque, posso garantire essendo personalmente da anni in commissione in tanti concorsi enologici internazionali, che solo i vini davvero meritevoli sono premiati. Le guide hanno certamente il loro valore, anche in questo settore opero da diverso tempo però non posso sottacere il vero problema, alcune hanno nel corso degli anni totalmente perso la loro attendibilità continuando a mischiare il giudizio dei vini con le pagine di pubblicità e se il consumatore meno attento non se ne accorge l’importatore di turno certamente si.

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Il Concours Mondial 2012 si svolgerà in Guimarães in Portogallo dal 4 al 6 Maggio, da tanti anni ormai rappresento l’Italia come giudice in commissione ed ho potuto costatare la grande serietà del protocollo di svolgimento dei lavori degustativi e l’importante valore aggiunto che le aziende premiate hanno per i propri vini dal punto di vista commerciale. Ecco perchè iscrivere i vini al Concorso ha sicuramente un doppio valore: avere un feedback reale della qualità dei propri prodotti e, con l’ottenimento di una medaglia, la possibilità di veicolare più facilmente il vino sui mercati.
Creato nel 1994, il Concours Mondial de Bruxelles si é eretto, in qualche modo, a campionato del mondo del settore vino e alcolici, con piu’ di 7500 campioni messi in competizione provenienti da tutto il mondo, che insieme rappresentano  piu’ di 500 milioni di bottiglie messe in commercio.
Composta unicamente da professionisti, la giuria del Concours Mondial, riunisce ogni anno  i piu’ grandi degustatori internazionali del settore. Le circa 40 nazionalità rappresentate dalla giuria  rappresentano una diversità che contribuisce alla unicità  dell’evento. A chiusura dell’evento, solo quei vini che hanno ottenuto i migliori punteggi possono sperare di ottenere i prestigiosi riconoscimenti identificati nelle medaglie del concorso.

Secondo uno studio della Scuola di Management (università di Louvain), il Concorso Mondiale di Bruxelles è visto idealmente, anche per la notorietà e affidabilità, come una protezione per il consumatore. Uno studente in marketing della Scuola di Managemente di Louvain ha dedicato la sua tesi alla notorietà’ acquisita da parte del concorso Mondiale di Bruxelles e all’importanza attribuita dai consumatori al momento dell’acquisto ai vini premiati. Dallo studio risulta che “il Concorso Mondiale é collegato a livello mentale con l’idea spontanea di notorietà’ “in altre parole il concorso rappresenta una forma di “ condizionamento” per il consumatore al momento in cui si accinge a comprare un vino premiato. Da inoltre , ai produttori , l’opportunita’ di confrontarsi con il meglio della produzione mondiale e dare quindi tutte le opportunita’ per un rapido miglioramento qualitativo dei propri prodotti.

Nessuna edizione del concorso somiglia ad un’altra. Aprire più di 7.500 mila bottiglie, provenienti dal mondo intero, in tre giorni e davanti a trecento professionisti degustatori internazionali è sicuramente un avvenimento unico nel suo genere. E’ un termometro della salute del settore, una fotografia istantanea della situazione della viticoltura mondiale, che rivela la tendenza del mercato e le sue mutazioni. L’ultima edizione del Concours Mondial svoltasi in Lussemburgo ha evidenziato: la Francia resta il paese dominante a livello di partecipazione al Concorso, con 2405 campioni, e che all’interno del paese Bordeaux resta la regione produttiva piu dinamica seguita dal Languedoc Roussillon •Aumentato dinamismo nell’Export della Spagna, seconda nazione partecipante con i suoi circa 1500 campioni presentati: Rioja e Castiglia Y leon ex equo, tallonati da Catalogna e Mancia.
Una tendenza internazionale diffusa verso la specializzazione varietale:
  • su 973 vini rossi Spagnoli presentati 610 sono ottenuti da Tempranillo
  • su 469 vini rossi portoghesi presentati 60 sono ottenuti da vitigno Touriga Nacional. Il Portogallo ha la caratteristica di avere presentato una vasta gamma di vini ottenuti da un numero elevato di vitigni, ben 33.
  • su 469 vini rossi presentati dall’Italia, ben 120 sono ottenuti con varietà Sangiovese
  • infine, il 30% dei vini rossi cileni presentati sono ottenuti da Carmenere per la prima volta questa varietà, emblema del Cile, supera il Cabernet Sauvignon

Più in generale si nota una tendenza verso vini più rotondi e morbidi in bocca: è il caso della Francia dove domina il vitigno Merlot in purezza o in assemblaggio (720 vini su 1538 vini rossi presentati, contro appena 180 vini ottenuti in purezza o assemblaggio di Cabernet Sauvignon o ai 110 di Syrah. Infine, la variazione del grado alcolico medio dei vini presentati ha raggiunto i 13,28% nel 2011 contro il 13,09% del 2006 e approssimativamente del 12,8% nel 2000. Puo essere una chiave di lettura per potere valutare il cambiamento climatico che ha influenzato i valori di maturazione.
In termini generali si riscontra una tendenza di fondo all’intenazionalizzazione degli stili, un corollario inevitabile dell’evoluzione dei gusti dei consumatori ma nell’insieme i vini procedono verso una semplificazione e un marcato aspetto cromatico.

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Parte una nuova avventura, una nuova voce sarà online dal 1 marzo ed avrò il piacere di dirigerla, giornalevinocibo.com parlerà di vino e di cibo in maniera critica cercando di scovare il meglio per proporlo ai lettori, niente comunicati stampa o articoli che sembrano brochure aziendali, niente superficialità. Con me in redazione Roberto Gatti amico di grandissima e navigata esperienza, e poi giovani ed arguti pennaioli, Antonio Carullo e Vincenzo Bonomo. Il Giornale avrà cadenza quindicinale ed affronterà temi d’attualità e d’approfondimento degustativo, parleremo solo di ciò che ci convince a pieno,  sarà una finestra aperta alla descrizione dei piaceri del vino e del cibo, intervisteremo personaggi di sicuro interesse e daremo medesimo spazio a produttori noti e ad esordienti vignaioli, a chef stellati e giovani cuochi intraprendenti.
Buona lettura www.giornalevinocibo.com

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