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Archive for giugno 2010

Il primo ristorante indiano al mondo a ricevere la stella Michelin si trova a Londra, si chiama Zaika ed è in Kensington High Street, vi sono stato a cena ed ho apprezzato i piatti preparati dallo chef Sanjay Dwivedi e proposti in abbinamento ognuno con un vino diverso dal general manager del locale l’italiano Luigi Gaudino. Ho potuto gustare una cucina raffinata in un ambiente molto elegante, fatto di boiseries e drappi alle pareti, statue di divinità e calda luce soffusa. Ho mangiato in diversi ristoranti indiani sia in Italia che all’estero, la cucina del Zaika mi è molto piaciuta per la sua ricercatezza ed a partire dal semplice riso, il curry, il chutney, mi ha sorpreso per la grande personalità, per la presenza delle spezie proposte come un’arte fatta di colori, odori e sapori di finezza e lunghezza gusto-olfattiva. Seguendo la tradizione indiana, secondo la quale l’alimentazione speziata è una garanzia di buona salute in quanto riesce a stimolare adeguatamente il fegato che con un clima caldo è spesso pigro, ogni pietanza un po’ pesante è sempre attenuata da una base acida con caratteristiche digestive, pomodori, aceto o limone. La cucina indiana è nota anche per le sue preparazioni tandoori a base di carne o pesce cotti in uno speciale forno di terracotta di forma cubica all’esterno e concava all’interno, alimentato a carbonella, che consente una cottura rapida ad altissima temperatura con totale esclusione dei grassi che rende croccante l’esterno della preparazione e morbido l’interno. Allo Zaika, come in generale nella migliore ristorazione indiana, non vi viene offerta carne, pesce o verdura “al curry”, ma “un particolare curry di carne, pesce o verdura” che è accompagnato da riso in bianco o nelle varie versioni pilaf e da pane indiano in due tipologie Nan o Chapati, lievitato o non lievitato, aromatizzato da varietà di spezie. Andando con ordine ho gustato una mousse di zuppa di pollo e yougurt con olio al tartufo, delicata e piacevole, capesante con patate e crema cocco e cocum, un piatto articolato composto da pollo marinato con formaggio “Premier”, pollo marinato con peperoncini rossi e seme di sesamo e la “Samosa” una pasta sfoglia ripiena al formaggio di capra. Di seguito un riso bianco e giallo da condire con salsa rossa al curry, salsa con carne e composè di verdure.  Delizioso il piatto dolce con una torta al cioccolato, pallina di gelato alla crema ed un canestrino croccante  con macedonia di frutta e per concludere triangolini di pasta sfoglia ripieni di cioccolato fondente. Una cucina variegata e dai sapori poliedrici , il tutto abbinato a vini provenienti da svariate parti del mondo: Bolnoves Cabernet 1999 Sauvignon Coonawarra (Australia), Crasto 2008 Quinta do Crasto (Portogallo), Laborum Torrontes 2008 (Argentina), Orovela 2005 Sauvignon (Georgia USA), Maury 2008 Mudializa (Francia). Da provare.

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Il 17 giugno 2010 presso il Centro di Cultura Italiana  di Belgrave Square a Londra insieme all’amico Filippo Barbiera ho tenuto un seminario degustazione sulle Malvasie delle Lipari nell’ambito dell’evento  “Made in Sicily” Food – Wine- Craft, organizzato da AIS Sicilia in collaborazione con la delegazione AIS Londra e con il supporto dell’Assessorato Regionale Siciliano delle Risorse Agricole e Alimentari – Dipartimento Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura. Nella bellissima location che ci ha accolti l’organizzazione è stata curata in modo impeccabile dal delegato AIS Londra Andrea Rinaldi e dal Sommelier siciliano del ristorante “Locanda Locatelli” Virgilio Gennaro, nutrita la partecipazione di giornalisti, buyers, ristoratori ed esperti di settore inglesi che hanno partecipato al seminario, nel quale oltre alla descrizione generale delle Eolie, abbiamo approfondito la Malvasia nelle diverse tipologie e fatto degustare e descritto quattro vini con sostanziali differenti caratteristiche organolettiche: la Malvasia Capofaro Tasca d’Almerita 2008, la Malvasia Passito Caravaglio 2008, la Malvasia Passito Marchetta 2008 e la Malvasia Passito Fenech 2007. Numerose le domande sia nel corso dell’esposizione sia del tasting, a riprova che i vini dolci siciliani destano sempre un grandissimo interesse. Al piano superiore la giornata dedicata all’eccellenza dei vini siciliani ha dato agli intervenuti la possibilità di degustare presso i vari banchi d’assaggio una selezione di vini siciliani delle cantine  Riofavara, Spadafora, Tasca d’Almerita, Vivera, Fondo Antico, Tenuta Gatti, Il Consorzio DOC Monreale, EtnaVini, Cantine Gulino, Fausta Mansio, Agricola Aguglia. Altro importante seminario degustazione è stato tenuto dal Presidente Regionale AIS Sicilia Camillo Privitera sui vari territori produttivi e su i principali vitigni dell’isola. La giornata londinese si è conclusa con il Gala Dinner, cena a base di prodotti tipici siciliani preparata dallo chef Enzo Oliveri, alla quale hanno partecipato cento selezionati ospiti. Il successo dell’incotro londinese è stato sottolineato in modo particolare proprio da parte delle aziende presenti per le opportunità di incontro che queste hanno avuto con importatori locali interessati alle varie entità produttive di qualità della Sicilia.

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Giorni intensi al New Palace Hotel di Marsala il 13 e 14 Giugno in occasione di Siciliamo, evento promosso da Luigi Cremona e Lorenza Vitali in collaborazione con la Camera di Commercio di Trapani, obiettivo è la valorizzazione dei prodotti agroalimentari dell’ isola attraverso il confronto tra i migliori giovani chef siciliani in competizione.

Wine Reality Web Tv: reportage video su Siciliamo 2010 con interviste alla squadra vincitrice gli chef di Trapani Gianni Zichichi, Alessio Zichichi, Emanuele Russo e Vito Filingeri.

 

Il “Sicilian Cooking Cup” ha visto in gara squadre composte da giovani chef  e pasticcieri in rappresentanza di quattro aree della Sicilia: Agrigento/Ragusa, Catania/Siracusa, Palermo/Caltanisetta, Messina/Enna, la vincente ha sfidato la squadra trapanese. Con piacere ho fatto parte della giuria che ha valutato gli interessanti piatti tra tradizione ed innovazione e che ha scelto per la sfida finale la squadra di Agrigento/Ragusa il cui tutor Beppe Barone aveva con sè gli chef Luigi Causarano, Stefano Rosa e Giuseppe Bonsignore. La squadra di Trapani con tutor Gianni Zichichi  ha avuto all’opera Vito Filingeri, Emanuele Russo e Alessio Zichichi. Alla fine della sfida, sul filo di lana, ha prevalso la squadra Trapanese.  Da corollario ha fatto anche l’esposizione negli stands di svariati prodotti di rinomate aziende trapanesi. Beppe Bonsignore ha esordito con polpo su crema di carote e cicorietta dolce, confermando la sua creatività e la sua bravura, mentre Alessio Zichichi ha presentato Alici marinate agli agrumi e salsa alla menta. Luigi Causarano ha interpretato il primo con dei paccheri di pasta all’uovo con tenerezze e salsa di pomodoro pachino e bottarga di tonno, Emanuele Russo ha risposto con un ottimo ragù di triglie e finocchietto di montagna in pasta verde. E’ la volta dei secondi, con Causarano che ha guarnito il merluzzo con arancia candita, zuppetta di finocchio al peperoncino e punte d’asparagi, mentre i trapanesi con Russo hanno servito il tonno rosso al fieno e sale grosso. Per Agrigento/Ragusa Stefano Rosa ha preparato un tris di gelato , Vito Filangeri una rosellina gelata al Marsala e sesamo croccante su grenache alla cannella e scaglie di frolla alle mandorle. Meritata la vittoria degli chef trapanesi, ma ha vinto soprattutto la gastronomia siciliana sempre più in crescita, merito di queste nuove leve che lasciano ben sperare per il futuro.

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