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Archive for febbraio 2010

Quest’ultima puntata del Borsino del Vino dalla BIT di Milano è uno speciale approfondimento dedicato alle Malvasie delle Lipari, l’origine del vitigno, i metodi di produzione ed i numeri che oggi la caratterizzano. E’ il primo di una serie di “Speciali” che di tanto in tanto vedranno la nostra presenza in eventi dedicati alla scoperta ed alla valorizzazione di particolari territori e presso le più significative ed importanti cantine siciliane per parlare dei vini proprio dalle loro vigne e dai vari luoghi  produttivi dove prendono vita.

Puntata del 19 Febbraio 2010

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Riuscitissima la conferenza-degustazione, evento AIS Sicilia, condotta insieme a Filippo Barbiera alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano che si è svolta Giovedì 18 Febbraio 2010 nell’ambito della promozione del Vino e del territorio da parte dell’Istituto Regionale Siciliano della Vite e del Vino. Ideata e realizzata in collaborazione con i dirigenti dell’Istituto Dr. Anna Salamone e Dr. Dario di Bernardi “La dolcezza della Sicilia nelle Malvasie delle Lipari”, ha avuto una grande e qualificata presenza di pubblico, diviso tra stampa e operatori turistici, che ha riempito lo spazio tasting all’interno del padiglione Sicilia, tutti affascinati dalla storia piena di luce della Malvasia, dal suo solare colore, dai suoi profumi freschi e mielati.

Le Isole Eolie sono indubbiamente un polo d’attrazione con le loro caratteristiche uniche, sono una meta ambita da migliaia di turisti entusiasti delle loro bellezze, lo splendido mare vero paradiso per i subacquei, le loro spiagge, i tramonti dai caleidoscopici colori.
Fra tutte Salina è l’isola che più delle altre ha saputo salvaguardare la sua anima rurale mantenendo la propria economia tradizionale basata sulla coltura del cappero e la produzione del famoso vino Malvasia. Con un excursus verbale accompagnato dalle proiezioni di slide, abbiamo intrapreso un viaggio che partendo dal territorio di ogni isola che compone l’arcipelago ha associato ad ognuna di esse un colore che la definisse, addentrandoci poi nel metodo di produzione delle varie tipologie di vino Malvasia, da quello dolce Naturale, quello Passito, fino a quello Liquoroso, per terminare con un approfondito tasting guidato di quest’affascinate nettare eoliano.

Oggi in Italia, esistono ben 16 vitigni Malvasie annotati nel Registro Nazionale delle varietà di vite mentre in Europa si ritiene esistano 46 tipi di Malvasie diverse.La “Malvasia delle Lipari” è un vino di denominazione d’origine controllata DOC dal 1973, con una produzione di circa 1000 ettolitri l’anno, che è ottenuta da uve bianche Malvasia nella percentuale del 95 % e da uve nere (detta “minutidda” in dialetto o meglio “Corinto Nero” secondo la denominazione ufficiale).

In degustazione tre Malvasie Passito di altrettanti produttori, Caravaglio 2008, D’amico 2007, Virgona 2006. Tre Malvasie dalle caratteristiche diverse, la Caravaglio ’08 più completa ed articolata si è mostrata dal colore giallo dorato, dall’olfatto splendido concentrato di natura, dove si fondono ginestra, eucalipto, dattero, albicocca matura, e suadenti note mielate. In bocca è piacevolmente dolce con una viva freschezza dal bel finale di persistenza aromatica di frutta, miele e mandorla. La Malvasia Passito D’Amico ’07 si è mostrata di colore più scuro, ambra ramato, naso pieno di  frutta secca, uva passa, note di vaniglia. Al palato di corpo e calore avvolge con  la sua morbidezza ed il miele vigoroso. Infine la Malvasia Virgona annata ’06, riempie il bicchiere di colore giallo ambrato con riflessi dorati e sprigiona un naso calibrato tra sentori floreali di ginestra ed erbe aromatiche, eucalipto, albicocca matura, anice e miele. In bocca di spessore e rotondità chiude di gran persistenza aromatica intensa.

Enormi passi avanti dal punto di vista qualitativo compiuti dai produttori di Malvasia delle Lipari attraverso un grande impegno frutto della passione per la loro terra ed il loro vino, è questo il commento che con il collega giornalista di grande esperienza Nino Panicola presente al tasting si è messo in risalto, Panicola mi ha ricordato una puntata di Rai Uno di Linea Blu di tantissimi anni fa nella quale egli ebbe modo di descrivere alcune Malvasie già allora di buon livello ma oggi certamente di maggior pregio.

Infine c’è piaciuto chiudere l’evento ricordando una piccola verità: spesso chi arriva alle Isole Eolie astemio riparte avendo imparato ad apprezzare la bontà e la piacevolezza del vino, proprio grazie alla Malvasia delle Lipari ed alla magia dei suoi inebrianti sentori, diventando poi tra i migliori comunicatori della bontà di questo vino.

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Nell’imbattersi continuamente in una gran quantità di Nero d’Avola privi, oltre che di qualità anche di riconoscibilità, leggi ed ancora leggi, il Nero d’Avola Cutaja di Caruso & Minini è invece una bella espressione di questo vitigno. L’unicità e la piacevolezza del vino è insita nella sua varietà e quindi nella sua diversità, la globalizzazione ormai imperante nel mondo del vino ha portato inevitabilmente ad una omologazione  delle produzioni, con una riduzione della tipicità di ogni vitigno. Questo fenomeno colpisce la produzione del Nero D’Avola che in questi ultimi dieci anni ha avuto una crescita enorme dell’imbottigliato.

Stefano Caruso e Mario Minini hanno dato vita ha questa interessante realtà vinicola partendo da un importante presupposto, l’alta qualità del vino parte certamente dall’uva dal suo ideale matrimonio tra il terreno e la pianta. Il Nero d’Avola Cutaja è prodotto nel Comune di Mazara del Vallo ad un’altezza di 190 m. sul livello del mare, in un terreno franco sabbioso-argilloso che è stato, in passato, il greto di un fiume e che è caratterizzato da un fitto scheletro di pietre arrotondate, che nel dialetto del luogo sono chiamate “cuti”, da qui in nome del vino “Cutaia”.

La Cantina si trova a Marsala in un antico baglio dei primi del novecento che è stato da qualche hanno restaurato. Dopo una selezione attenta delle uve che sono state raccolte a mano, la macerazione e la fermentazione del diraspato è protratta per 15-20 giorni in vinificatori in acciaio inox alla temperatura controllata di 25° C, la  fementazione malolattica è svolta in acciaio. Il vino è affinato per dieci mesi in tonneaux di 550 litri.

Un Nero D’Avola che mostra tutta la sua tipicità, dal brillante colore rosso rubino compatto e ricco d’estratto, alla rotazione sulle pareti del bicchiere evidenzia gran consistenza. Ha un naso piacevole, spicca l’intensa nota di frutti di sottobosco, ribes e prugne mature, una suadente speziatura e liquirizia. L’ingresso in bocca è polposo, alterna calore e fresca acidità, si mostra di struttura con eleganti tannini morbidi e buona minerale persistenza aromatica intensa. Godibile.

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Iniziative come questa non possono che far piacere, si tratta del corso di formazione per esperti di enoturismo. Rivolto ad accompagnatori turistici e ad operatori del settore selezionati tramite un bando di concorso,  è promosso dall’Istituto Regionale Siciliano Vite e Vino e dall’Associazione Italiana Sommeliers Sicilia,  l’iniziativa tende a creare le figure specializzate che favoriscano la comunicazione delle bellezze naturali del territorio e le qualità del vino che da esso si produce, allo scopo di mettere in luce le risorse della Sicilia, con l’ obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici e di favorire incontro tra produttore e consumatore.

Il corso è stato presentato  l’8 febbraio con una conferenza stampa nella sede della fondazione Whitaker a Villa Malfitano, avrà sede a Palermo per poi  snodarsi nelle sedi messe a disposizione da  alcune  cantine della provincia di Palermo: Feudi di Corleone, Disisa, Abbazia Santa Anastasia, Tasca D’Almerita e Feotto dello Jato. Sono previsti in seguito altri due identici corsi uno a Trapani ed uno a Catania. Strutturato in diversi moduli tematici per un totale di 60 ore, vedrà  la partecipazione di docenti non solo siciliani altamente specializzati e legati al mondo della produzione vinicola, olearia e gastronomica.

WINE REALITY Web Tv: Servizio sulla conferenza stampa del corso di Enoturismo organizzato dall’Istituto Regionale Siciliano della vite e del Vino e dall’ Associazione Italiana Sommeliers Sicilia, interviste a Camillo Privitera e Leonardo Agueci.

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Ho ricevuto un comunicato stampa molto interessante, riguarda un’iniziativa che mi fa particolarmente piacere diffondere. Le aziende Planeta e Tasca d’Almerita ospitano insieme in Sicilia la prima scuola Italiana di potatura della vite, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste. Ideata dai tecnici friulani, Marco Simonit  e Pierpaolo Sirch, si propone di insegnare ai viticoltori a prevenire le malattie del legno e allungare il ciclo di vita della vite
L’obiettivo è di recuperare l’antico mestiere del potatore che, come un chirurgo, decide il destino della vite con interventi il più possibile rispettosi della salute della pianta, che  permettono addirittura di raddoppiarne l’età, nonché di ridurre considerevolmente i costi in vigna. Un nuovo mestiere antichissimo, quello del potatore, che ora riacquista nuova dignità e apre ai giovani interessanti prospettive nel settore della green economy.
La scuola è il risultato di un lungo lavoro che Simonit  e Sirch hanno iniziato vent’anni fa e che li ha portati a mettere a punto un nuovo metodo di potatura  “soffice”, con radici nella tradizione, che preserva la vite dal precoce deperimento a cui si è assistito negli ultimi anni. Il loro lavoro ha anche un’interessante valenza ambientale, dato che preserva il paesaggio agrario italiano, varissimo, ed oggi a rischio di omologazione a causa delle colture intensive.
Il corso si articolerà in due fasi:
 
INVERNO. Lezioni di potatura secca.  18/20Ffebbraio 2010 presso la Cantina ULMO  – Azienda PLANETA – a Sambuca di Sicilia

PRIMAVERA. Le lezioni di potatura verde. Mese di Maggio nella Tenuta Regaleali  – Azienda TASCA D’ALMERITA a Sclafani Bagni
La data sarà definita sulla base dell’andamento climatico della stagione primaverile
 
PLANETA. Potatura secca (giorni 2,5)
Giovedi 18/02
Ore 9.00 Incontro presso la Cantina Planeta ULMO in Sambuca di Sicilia
Ore 9/12 Teoria: Elementi di base di Fisiologia della vite con il Prof. E. Peterlunger, doc Viticoltura Università di Udine. Corso di potatura. Il GUYOT con Marco Simonit e Massimo Giudici – Preparatori d’Uva
Ore 12/13 Break e light lunch a cura dell’azienda
Ore 13/17 Pratica in vigneto. Aspetti pratici della Potatura “soffice” riferiti alle due fasi principali, allevamento e produzione
Venerdì 19/02
Ore 9.00 Incontro presso la Cantina Planeta ULMO
Ore 9/12 Teoria: Corso di potatura: il CORDONE SPERONATO con Marco Simonit e Massimo Giudici – Preparatori d’Uva
Ore 12/13 Break e light lunch a cura dell’azienda
Ore 13/17 Pratica in vigneto. Aspetti pratici della Potatura “soffice” riferiti alle due fasi principali, allevamento e produzione
Sabato 20/02
Ore 9.00 Incontro presso la Cantina Planeta ULMO
Ore 9/12 Test di verifica in campo e consegna dei diplomi

TASCA D’ALMERITA. Potatura verde (giorni 1,5)
Si terrà nel mese di maggio in date da definirsi. Tenuta Regaleali

Giorno 1 Ore 9/12 Corso di scelta dei germogli. Pratica: Aspetti pratici della scelta dei germogli partenti riferiti alle due fasi principali – allevamento e produzione – su Guyot e Cordone Speronato
Giorno 2 Ore 9/12 Test di verifica in campo e consegna dei diplomi
 
Costo complessivo del Corso (Febbraio+Maggio) € 250 da pagare all’arrivo in cantina
Per informazioni ed iscrizioni   corsopotatura@planeta.it
oppure: PLANETA, Raffaella Agrati tel.091 327965

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La puntata  è interamente dedicata ad una denominazione il Cerasuolo di Vittoria, che è l’unica DOCG Siciliana ed è composta dall’unione del Nero d’Avola con il Frappato. I due vini scelti sono rappresentativi del territorio e del carattere della denominazione, anche se con note di complessità diverse, esprimono il frutto e la freschezza in modo ottimale.

Le email ed i commenti relativi all’inserto Curiosità sono sempre numerosi, tra le tante abbiamo scelto la richiesta fatta da Francesco Pievi su come utilizzare il termometro per l’ottimale temperatura di servizio del vino.

Puntata del 29 Gennaio 2010

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