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Archive for settembre 2013

bonavita faro wine realityIn una lunga lingua di terra chiusa tra il mar Tirreno e il mar Ionio sui monti Peloritani che dominano lo stretto di Messina, si estendono i ripidi terrazzamenti di Faro Superiore dell’azienda Bonavita. Gran bella realtà quella di Giovanni Scarfone che nei sei ettari a 250 m s.l.m, parzialmente vitati, alleva i vitigni autoctoni del comprensorio: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera.

La storia della piccola denominazione Faro è tipicamente “Italiaota”, dopo aver ottenuto il riconoscimento a DOC nel 1976, in realtà, già dopo qualche anno dalla sua nascita era prodotta in esigua quantità, esisteva in pratica solo sulla carta. In quel fazzoletto di terra collinare con paesaggi mozzafiato e pendenze che superano il 70 per cento, dove la viticoltura andava scomparendo a favore dell’edilizia, praticarla esigeva le disposizioni in terrazzamenti e strie di muretti a secco. Agli inizi degli anni Novanta il gran merito di aver lungamente lottato per mantenere in vita la Doc Faro e rilanciarla in quantità e qualità va dato ad un produttore illuminato, Salvatore Geraci, con il suo Faro Palari.

Oggi in questo comprensorio punte d’eccellenza si mescolano a prodotti mediocri in un’altalena qualitativa spiazzante. Mi piace davvero il modo in cui Giovanni Scarfone nel suo vino riesce ad interpretare un territorio seguendo il proprio percorso, è convinto assertore dell’agricoltura naturale e  del non compiere nessun intervento sulle uve, nessuna aggiunta di solforosa o altri additivi chimici in fermentazione, solo lunghe macerazioni con frequenti follature manuali

Dopo aver bevuto anche la quinta annata prodotta del suo Faro Bonavita è fuor di dubbio come egli non camuffi le diversità delle annate, rendendole tutte uniche ed interessanti, lasciando esprime questi vitigni così particolari come l’andamento stagionale ha permesso.

bonavita faro 2010 giornalevinocibo

Bonavita Faro Doc 2010 –Nerello Macalese, Nerello Cappuccio, Nocera
Le uve sono allevate con agricoltura naturalebasse dosi di rame e zolfo per la difesa antiparassitaria, sovesci annuali di leguminose seminate in autunno per l’apporto di sostanza organica naturale. Il vino affina 16 mesi in botti di rovere non nuove.
Nel bicchiere è di colore rosso rubino trasparente, sprigiona vivo frutto di gelso, note di macchia mediterranea, spezie, humus e bella grafite. Bevendolo inonda di frutto vibrante, intensa acidità balsamica, tannino raffinato, e permane nel suo lungo sorso sottile e speziato.

bonavita rosato 2012 giornalevinocibo

Bonavita Rosato Terre Siciane 2012 –Nerello Macalese, Nerello Cappuccio, Nocera
E’ il secondo hanno produttivo per il rosato, l’etichetta riporta un’intrigante tela di Francesco Scarfone diversa dall’annata precedente. Il vino prevede una macerazione con le bucce per 12 ore, poi fermentazione in piccoli fusti di rovere senza controllo della temperatura.
Certo non è un vino facile, ha un suo carattere, niente a che vedere con il classico rosato beverino.
Dal colore cerasuolo luminoso, dispiega naso sfaccettato con note di ribes, agrumi, toni dolci e salmastri che si alternano. La bocca è una caramella di frutti di bosco, ravvivata dal percettibile tannino e dalla gran vena sapida.

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isola di circe homeUstica, isola a nord delle coste palermitane, rapisce per l’acqua trasparente, la flora e la fauna simili a quelle tropicali con coralli, rose di mare, la splendida colorata vegetazione nella quale si nascondono, cernie, dentici, saraghi, orate, barracuda ed aragoste. E’ anche l’isola della magia, infatti, leggenda vuole che in questo fazzoletto diterra vulcanica la maga Circe abbia trasformato i compagni di Ulisse in maiali nell’Odissea di Omero.

Ustica, dal 1986 ha la prima area marina protetta d’Italia ed è terra non solo ricca di bellezze naturalistiche ma, anche di reperti archeologici, segni dei passaggi di vari popoli nel corso della storia come Fenici, Greci, Cartaginesi e Romani che la appellarono “Ustum” che in latino significa “bruciato”.

La parte finale della stagione estiva usticese ha visto protagonista l’associazione culturale Isole di Circe che dal 29 Agosto al 1 Settembre 2013 ha animato l’isola in diverse location sul lungomare, con proiezioni cinematografiche, concerti, spettacoli teatrali, mostre fotografiche ed esperienze sensoriali enogastronomiche che hanno promosso i prodotti dell’isola.


ustica evento isole di circe 2013 2 giornalevinocibo

                                                  Al frantoio inizia “Il banchetto di Circe”

ustica mostra raccolta lenticchie giornalevinocibo
                                     La mostra fotografica sulla lavorazione delle lenticchie

Sabato 31 Agosto il suggestivo porticato del frantoio di Giovanni Palmisano, che tutti sull’isola conoscono come “ il talebano” per il suo vezzo di portare la barba lunga da Ottobre a Maggio, ha fatto da perfetta cornice alla serata de “Il banchetto di Circe”.

In una bella atmosfera tipicamente isolana sono stati protagonisti in primis la lenticchia usticese ma, anche vini prodotti nell’isola serviti per l’occasione dall’Associazione Italiana Sommelier Sicilia delegazione di Palermo.

ustica le lenticchie giornalevinocibo
                                      Le lenticchie e l’olio extravergine di oliva di Ustica

ustica evento isole di circe 2013 giornalevinocibo
                         Elisabetta Musso (staff Isola di Circe) accoglie gli intervenuti

Su una questa bellissima isola siciliana crescono da sempre sui terreni lavici e fertili le lenticchie più piccole d’Italia. Seminate a Gennaio sono raccolte ai primi di Giugno, i vari produttori non utilizzano né concimi, né erbicidi, le piantine sono lasciate seccare nei campi poi si sradicano e si creano tanti cumuli.

Un tempo la spagliatura avveniva solamente a mano ed era davvero suggestiva, le piantine erano pigiate trascinando grosse pietre con gli asini, poi con un tridente si lanciavano in aria in modo che il vento di Ustica separasse la paglia dalle lenticchie. Oggi la meno poetica trebbia semplifica queste operazioni.

ustica le lenticchie a minestra 2 giornalevinocibo
                                    La ricca zuppa usticese di lenticchie

ustica le lenticchie in conca di cipolla giornalevinocibo
                                                Le lenticchie in conca di cipolla

Nel corso della serata è stato un vero piacere poter assaggiare questo cibo povero in diverse declinazioni:
la gustosa zuppa di lenticchie arricchita con le verdure locali, pomodoro e profumata al basilico, le lenticchie in asciutto servite in una bella conca di cipolla e addirittura i gustosi biscotti dolci alle lenticchie.

Numerose le aziende locali che hanno fornito ed esposto i loro prodotti al banchetto: Giovanni Palmisano Azienda Agricola ‘U Scarpuni, Azienda Agricola di Masia Stefania, Pasquale Palmisano azienda Agricola U Baruni, Dott. Mancuso Azienda Agricola Vigne Sopalmatore, Maria Cristina Natale, Carrubba & Cannella di Martina Natale e Dario Cannella, Bar gelateria Sabrina di Felice Giardino

ustica biscotti di lentichie giornalevinocibo
                                                       Biscotti dolci di lenticchie
ustica evento isole di circe 2013 i sommelier giornalevinocibo
                I Sommelier Associazione Italiana sommelier Sicilia delegazione di Palermo

I sommelier Ais hanno servito il Grillo-Chardonnay dell’azienda siciliana Rocca delle Ginestre ed i vini usticesi dell’azienda agricola Vigne Spalmatore di Mancuso.
Tra i vini Mancuso mi è piaciuto davvero  il Moscato di Alessandria Passito coltivato proprio a Punta Spalmatore in una delle zone più belle dell’isola, le uve moscato raccolte a buona maturazione sono lasciate ad appassire sui graticci.
Lo sorseggio in abbinamento ai biscotti alle lenticchie, nel bicchiere è oro intenso, al naso è ricco di confetture d’albicocche, pesca sciroppata e zucchero a velo, ha bocca piena, buona acidità e vena salmastra nel bel finale.

mancuso moscato passito ustica giornalevinocibo
                                                 Moscato passito 2011 Mancuso

Trovandomi ad Ustica, in giorno seguente all’evento, ho approfittato per far visita all’azienda Mancuso. Le vigne di Punta Spalmatore sono estremamente curate ed estese appena un ettaro e mezzo, una vera chicca produttiva. I graticci accolgono le poche preziose uve Moscato che il sole di Ustica appassisce, concentrando il grado zuccherino. Poche bottiglie di un Moscato godibile.

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                                                         I graticci con l’uva moscato al sole

E’ stata un bell’evento “Il banchetto di Circe” , informale ed appassionato con isolani e tanti turistiricco di  prodotti e preparazioni della tradizione di questo angolo particolare di Sicilia. Una pregevole iniziativa che, oltre ad aver fatto trascorrere un splendida serata agli  intervenuti, ha finalmente acceso i riflettori sulla genuinità e l’impegno dei produttori usticesi più lungimiranti.

Tutto il programma degli eventi svoltisi a Circe 2013

 

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