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Archive for dicembre 2008

marabino-blogCon gran piacere mi reco in provincia di Noto in contrada Bonivini, siamo nella parte più a sud-est della Sicilia, zona storicamente vocata al vitigno principe siciliano Nero d’Avola. Pierpaolo Messina mi accoglie nella sua cantina, che prende il nome da un’altra proprietà di famiglia, la Torre Marabino d’origine saracena, trasformata in splendido relais. L’azienda agricola Marabino è una realtà relativamente giovane, il suo primo vino ha visto la luce nel 2002, i trenta ettari di superficie vitata si estendono in una bella zona panoramica del comprensorio di Noto, il cui nome è esplicativo della tradizione vinicola del luogo “Bonivini”. I proprietari impegnati da tempo nel comparto agricolo con la società Natura Iblea, produttrice d’ortofrutta biologica di gran qualità, producono anche Olio Extra Vergine di Oliva. 

Il Baglio della cantina sorge su una collinetta ed è di recente costruzione, richiama le linee essenziali dei Bagli Siciliani ottocenteschi, ampia e funzionale tutta la struttura che Pierpaolo mi mostra, è stata progettata nelle dimensioni pensando al futuro, essendo questa un’azienda che ha tutte le potenzialità per crescere. Particolare attenzione è data ai vitigni autoctoni, vari ettari sono stati reimpiantati a Nero d’Avola, Insolia  e Moscato Bianco, ma anche gli internazionali Chardonnay, Syrah e Cabernet Franc sono allevati per sfruttare al meglio le loro potenzialità.

Il fiore all’occhiello della tenuta è la “vigna di Archimede”, una porzione di tre ettari di Nero d’Avola impiantato ad alberello di oltre trent’anni di età, con ceppi bassi contorti, situato sulla stradina d’ingresso che porta alla cantina, da questo lotto nasce il vino di punta Marabino Archimede. Una scala a chiocciola conduce nella barricaia, ampia e perfettamente climatizzata, lì ho modo di assaggiare alcuni campioni di vini appena nati, interessante l’Archimede ’08 vinoso e ciliegioso di grande personalità che riposa in grandi botti, e lo Chardonnay affinato in barriques, di piacevole stoffa e struttura.

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Nella sala degustazione al piano superiore inizio a testare i vini della gamma aziendale: il Don Pasquale ’07 è un Eloro Doc, Nero d’Avola affinato in acciaio, versandolo nel bicchiere mi piace la sua viva limpidezza ed il colore rosso rubino con lievi riflessi porpora,  buona consistenza. L’impatto olfattivo è d’intensità, il vino esprime note floreali di viola e di frutti rossi non maturi, marasca, ciliegia, mora e note speziate. In bocca è di calore e freschezza, il ritorno del frutto persiste nel finale.

Il Don Paolo ’04 è un uvaggio di 70% Nero d’Avola e 30% Syrah, il vino è affinato in vasca di acciaio fino al completamento della fermentazione malolattica, ed è maturato in barriques per 4 mesi. A quattro anni dalla vendemmia si presenta nel bicchiere limpido di colore rubino cupo e d’ ottima consistenza. Le note olfattive evidenziano un vino intrigante di complessità ed eleganza, su un fondo di mora ed amarena matura si aprono piacevoli sentori di pepe e cioccolato. In bocca è secco, di calore vellutato, una morbidezza che gioca con un’adeguata freschezza e  tannino levigato. In chiusura il frutto ritorna di lunga morbidezza

L’Archimede ’06 è un Eloro Doc proviene dal miglior lotto di uve Nero d’Avola dell’azienda,  è affinato in vasca di acciaio fino al completamento della fermentazione malolattica, ed è maturato in barriques per 6 mesi. Nel bicchiere è di vivo colore rosso rubino compatto e ricco d’estratto. Al naso è intenso con sentori di frutti di sottobosco, ribes, amarena, note di vaniglia, liquirizia e cioccolato. In bocca è di gran polpa e calore, la morbidezza è bilanciata da buona vena acida e da un presente tannino avvolgente, chiude con una persistenza aromatica intensa lunga.

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Il Moscato della Torre ’07 è un Moscato di Noto Doc, prodotto da Moscato Bianco con appassimento delle uve su graticci posti al sole, la fermentazione e l’affinamento avvengono in vasca d’acciaio. La presenza nel bicchiere è di oro lucente e bella consistenza, al naso è d’eleganza con pregevoli note di fiori di zagara, miele ed arancia candita. L’entrata in bocca è di giusto calore, la dolcezza è bilanciata da freschezza e sapidità. Entusiasmante il lungo sottile finale aromatico.

Pierpaolo ed il padre Sebastiano Messina mi hanno invitato a visitare Torre Marabino, lo splendido relais ricavato in una torre saracena, dove un ristorante con una vasta ed articolata carta dei vini propone piatti curati e di alta fattura. Veramente interessante questa visita in cantina per la bellezza dei luoghi e la qualità dei vini degustati, un plauso a Pierpaolo Messina che pieno di entusiasmo e passione si è immerso nella conduzione di quest’azienda, ed i risultati di pregio certo non tarderanno ad ampliarsi.

L’Archimede ’02 è la prima annata di produzione dell’azienda, degusto questo vino qualche giorno dopo essere ritornato dalla visita in cantina, nella tranquillità del mio studio,  è un Nero d’Avola a 6 anni dalla vendemmia, e francamente mi sorprende piacevolmente. E’ perfettamente integro nella sua struttura, scorre nel bicchiere di limpidezza, dal colore rosso granato con lampi rubino, d’ottima consistenza. Il mantello olfattivo è generoso, si esprime su note fruttate mature amarena, mora, sentori di carruba, vaniglia e tabacco. In bocca è pieno di calore e morbidezza, mostra tannino levigato e lieve mineralità.La persistenza aromatica intensa è d’eleganza sostanziosa.

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