Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for luglio 2010

Nel delizioso Shalai Resort di Linguaglossa Lunedì 12 Luglio si è svolta la splendida serata di presentazione dei vini di Silvia Maestrelli, i siciliani di Tenuta di Fessina ed i toscani di Villa Petriolo, magistralmente abbinati ai piatti preparati dallo chef Giovanni Santoro hanno espresso un raffinato connubio apprezzato da circa quaranta partecipanti tra giornalisti di settore, esperti e semplici appassionati. In un’atmosfera piacevolmente conviviale si sono degustati in sequenza dieci vini, Federico Curtaz, agronomo ed enologo, con passione ne ha spiegato la nascita, Silvia Maestrelli ha affidato a me il compito di descriverli organoletticamente.

WINE REALITY Web Tv: Report video con intervista a Silvia Maestrelli 

 

La produzione toscana proviene da Tenuta di Petriolo situata nelle colline a soli 40 km da Firenze, si estende su una superficie di oltre 160 ettari, suddivisi fra vigneti (14 ettari), oliveti (13 ettari), frutteti e boschi. Le vigne sono ad un’altitudine compresa fra i 150 e 200 metri con terreni di medio impasto e sassosi, le varietà coltivate sono Sangiovese, una piccola percentuale di Colorino e Merlot per la produzione dei vini rossi, Malvasia, Trebbiano Toscano e San Colombano per la produzione di Vin Santo del Chianti. La produzione siciliana deriva da tre diversi siti: le vigne dell’Etna di Contrada Rovitello a 650 mt. s.l.m., 7 ettari ad alberello con Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Minnella, a Segesta in provincia di Trapani si trovano le vigne dello Chardonnay, mentre nella val di Noto le vigne del Nero d’Avola.

S’inizia con lo Chardonnay Tenuta di Fessina Se ’08, abbinato a un gustosissimo formaggio Piacentino ennese fritto in tempura con aspic al pomodoro verde e basilico. Questo vino proviene dai vigneti del territorio trapanese di Segesta, 5 ettari impiantati nel 2000 con esposizione nord/ovest a 700 mt. s.l.m., è agile e piacevolmente complesso, dal colore giallo paglierino, che esprime al naso note di fiori d’arancio, agrumi, frutta tropicale ed in bocca spicca per il suo nerbo fresco sapido. Alla millefoglie di pasta croccante con carpaccio d’oca affumicato al timo e rosa di melone giallo in guazzetto profumato, è abbiniato il Canaiolo Villa Petriolo L’Imbrunire ’09 affinato 8 mesi in cemento vetrificato. Vino molto godibile, è rubino trasparente con riflessi porpora, svela un naso vinoso con toni fruttati di ciliegia e lampone, al gusto la sua arma vincente è la freschezza di beva.

Con arancinetto di quaglia fritto alle erbette e ovetto sodo su canapè di frolla salata al pistacchio è in abbinamento il Nero d’Avola Ero ’09 Tenuta di Fessina. Il vitigno principe siciliano qui è interpretato con leggiadria, è rosso rubino con evidenti note porpora, al naso marasca, mora e spezie, al palato acidità con tannini misurati, un vino di lunghezza.

E’ la volta dell’ultimo nato siciliano il Nerello Cappuccio Laneo ’09 Tenuta di Fessina che assaggiamo con carnaroli al fiore di zucchina e capocollo croccante con mantecatura al taleggio fresco. Il Cappuccio in purezza mostra sottile finezza gusto-olfattiva, si caratterizza per il naso di piccoli frutti rossi sfumati da sentori floreali e spezie. Impasto gustativo di viva spalla acida e tannino ben espresso.

Il Chianti Villa Petriolo ’08 è un vino centrato, rosso rubino, esprime all’olfatto piccoli frutti rossi, humus, muschio, note di grafite. Al gusto ha ottima spalla acida con tannino presente, lo abbiamo provato in abbinamento con tortello di pasta fresca ripieno con mousse di melanzane, petali di pomodorini al basilico e briciole di ricotta.

L’Etna Doc Erse ’08 Tenuta di Fessina sprigiona aromi eleganti di rosa canina, note di ciliegia, prugna fresca, spezie. Di notevole presa alla beva, ha tannino di fine estrazione ed una precisa continuità che mette in relazione naso e bocca, vino femminile molto piacevole, si è sposato ottimamente con zuppetta fredda di pomodorini e arance con cornucopia di pane alle olive e ricotta al forno.

Il Chianti Rosae Mnemosis ’08 Villa Petriolo ha esaltato con le sue caratteristiche il piatto di carpaccio di vitellina affumicata al rosmarino con tagliatelle di verdure croccanti e vinagrette all’agrodolce, rosso rubino con note evidenti porpora, al naso effonde piacevoli sensazioni di ciliegia e mora matura, spezie e foglie secche, in bocca pervade di freschezza e di piacevoli ritorni di frutto e spezie.
Il Filet mignon di maialino nero dei Nebrodi in crosta di frutta secca su tortino di patate e cipolle rosse si è perfettamente integrato con l’Etna Doc Il Musmeci ’07 Tenuta di Fessina, vino elegante e di grande personalitàdal vivo colore rubino, ha spettro olfattivo che spazia dalle note di rosa, a quelle di ciliegia ed amarena sotto spirito, fino alla vaniglia ed al tabacco scuro. La bocca è fresca e poliedrica, minerale, dalla nobile trama tannica.

IGT Toscana Golpaja ‘06 Villa Petriolo è rosso rubino con lievi riflessi granati, frutta rossa al naso, mora, ciliegia nera, ricordi balsamici. Corposità ed equilibrio marcano l’assaggio, lunga chiusura di morbidezza e toni fruttati. Perfetto con la scaloppina d’anatra scottata al burro profumato con riduzione d’aceto balsamico  e misticanza alle erbette di campo.

Ha chiuso la batteria dei vini il Vin Santo del Chianti ’04 Villa Petriolo, dal colore ambrato e dal naso ottimamente espresso, di nocciola al miele e note vanigliate. L’ingresso in bocca è avvolgente e vellutato, chiude con finale godibile in crescendo gustativo. Con bavarese ghiacciata alla mentuccia frasca e vaniglia con frolla al cioccolato medicano e gocce di Miele all’arancia rossa.

Sono così trascorse tre bellissime ore tra vini intriganti e piacevoli abbinamenti a preparazioni che ne hanno esaltato le caratteristiche. E’ stato sicuramente particolare questo tasting di vini prodotti in due diverse regioni, da differenti vitigni e terroir ma con la stessa filosofia aziendale. I vini toscani ed i siciliani, diversi tra loro, hanno mostrato punti in comune evidenziando eleganza, finezza e rispetto del vitigno originario. Nella serata dello Shalai Resort il vino ed il cibo si sono esaltati a vicenda mostrando due comuni denominatori di fondamentale importanza: materia prima di gran qualità e rispetto della sua trasformazione. Vado via pienamente sodisfatto con due vini che permangono più degli altri nella memoria Il Musmeci ed il Golpaja.

Annunci

Read Full Post »

Si è svolta Sabato 3 Luglio 2010 a Catania presso l’Hotel degli Aragonesi  l’assemblea dei soci Ais Sicilia per le elezioni del rinnovo della carica di Presidente e dei Revisori dei Conti. Notevole l’affluenza alle urne 69,9%, su 335 Sommeliers aventi diritto di voto, 234 sono stati i votanti, il Presidente uscente Camillo Privitera con la  nuova squadra di lavoro è stato confermato alla guida dell’Associazione Regionale ottenendo il doppio dei voti rispetto all’altro candidato. La commissione elettorale votata dall’Assemblea era formata dai Soci Carlo Monteleone Presidente di commissione, Andrea Marletta Segretario, Camillo Paradiso e Sara Marchese Scrutatori. All’ assemblea ha presenziato anche l’Avv. Marina Petronio della commissione nazionale AIS , invitata quale garante per lo svolgimento delle elezioni.

Ecco i dati dello scrutino: Camillo Privitera voti 155, Francesca Tamburello 77, nulle 2. Per il Collegio dei Revisori dei Conti sono stati eletti Agata Arancio (voti 140), Veronica Belloni (voti 121), Pietro Caravello (voti 134). 

Dopo le elezioni riprenderà il lavoro di AIS Sicilia con la squadra dei delegati che ha sostenuto il programma del rieletto presidente. Tre i cambi alla guida delle province siciliane: per Palermo i Sommeliers Luigi Salvo e Filippo Barbiera sono i nuovi responsabili di Delegazione, che sarà presente sul tutto il territorio provinciale con la suddivisione in Ovest ed Est. Uguale lavoro sul territorio di Catania con i Sommeliers Orazio di Maria e Nicolò Privitera. Per Trapani il responsabile è il Sommelier Giovanni Catania.

Il Presidente Privitera: ““Questo risultato ottenuto mostra in maniera netta un dato: la squadra che ha sostenuto il progetto che abbiamo presentato è ampia e compatta. Il lavoro fin qui svolto ha dato i suoi frutti. Si tratta di un risultato che mi gratifica particolarmente ma che è di tutti i sommeliers siciliani. Il numero di votanti è stato davvero eccezionale rispetto al passato e questo fa capire quanto fosse grande la voglia di esserci e di scommettere su un programma che dovrà adesso essere portato avanti con la passione, il lavoro e i sacrifici di sempre. Insomma, ripartiamo proprio da questa grande voglia di partecipazione, e dal progetto che abbiamo presentato e che è stato condiviso, per far crescere ancora e dare sempre più lustro all’AIS”.

Read Full Post »

Scoprire a Londra un’interessante bottiglia di Mamertino Rosso, vino siciliano tra i più antichi ma oggi d’esigua produzione, è sicuramente cosa particolare. La DOC Mamertino Rosso è prodotta con uve di Nero d’Avola e Nocera coltivate nella conca di Milazzo nei terreni che degradano dai Monti Nebrodi fino al mar Tirreno. Incontro Nicolas Gatti Russo un distinto signore che ritornato da qualche anno dal SudAmerica a Librizzi in provincia di Messina  ha messo in bottiglia questo vino da uve da agricoltura biologica con l’aiuto di Federico Curtaz che ne ha curato l’aspetto agronomico e Salvatore Martinico quell’enologico. 

Il Mamertino 2008 Cvrpane è estremamente piacevole, dal colore rosso rubino accattivante, sprigiona al naso pregevoli sentori di viola, ciliegia, lampone e marcate sfumature di spezie dolci. Si conferma in bocca con struttura fresca ma nel contempo morbida ed avvolgente con chiusura di buona lunghezza piena di ritorni frutto minerali. Una preciso mix di semplicità e qualità per una Doc poco conosciuta ed a volte bistrattata con improbabili vini in bottiglia.

Read Full Post »