Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for gennaio 2012

Scrivere della nascita di un nuovo vino che doni sensazioni positive è sempre un gran piacere. E’ il caso di “Memorie” di Fondo Antico, azienda trapanese della famiglia Polizzotti Scuderi, che nel suo percorso di una quindicina d’anni è costantemente cresciuta anche attraverso l’impegno degli enologi Vincenzo Bambina e Lorenza Scianna. Gli ottanta ettari di proprietà si trovano in frazione Rilievo sulla S.S. 115 che collega Trapani a Marsala, alcuni dei vini prodotti in questi anni sono certamente tra i più interessanti del panorama enologico siciliano.

“Memorie” è un vino rosè ottenuto da uve Nero d’Avola e ben rappresenta il miglioramento qualitativo dei vini siciliani dedicati a questa categoria, frutto dell’attenzione dei produttori per una tipologia fortemente mortificata negli anni passati e che oggi trova un ottimo riscontro nel gusto dei consumatori. La forma della bottiglia di questo vino è veramente particolare, direi impegnativa e lascia presagire una ricercata cura del prodotto. Lo assaggio con una certa curiosità ed il giudizio finale è positivo.

Versandolo nel bicchiere mostra un bel colore buccia di cipolla estremamente luminoso, accostandolo al naso effonde, veicolate dall’alcol, pulite sensazioni floreali di rosa e fruttate di ciliegia, fragola, amarena e piacevoli note speziate che invogliano all’assaggio. Al palato le sue componenti sono ben bilanciate, alcol, freschezza e sapidità si alternano piacevolmente. Vino godibile e di grande abbinabilità, ideale ad esempio con scampi gratinati, con pesce arrosto, primi piatti impegnativi quali agnolotti al sugo di cernia o cavatelli al sugo di maiale, ma anche con la classica parmigiana di melanzane ed un’infinità d’altri piatti.

Annunci

Read Full Post »

A giugno scorso sono stato in Friuli  invitato dall’ERSA, Agenzia regionale per lo Sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia, tra gli eventi ai quali ho partecipato, il Gran Noè 2011 Friulano & friends è stato particolarmente interessante, premio dedicato alla proclamazione del miglior vino da “Friulano” e da “Pinot Grigio” che si è svolto a San Daniele del Friuli nell’ambito di “Aria di Festa”, la tradizionale manifestazione dedicata al prosciutto. Nella cornice del Palazzo Masetti De Concina di San Daniele insieme con una trentina di colleghi giornalisti italiani e stranieri ho avuto modo di testare e mettere a confronto tutti i vini finalisti. Il focus sulla splendida terra friulana mi ha permesso di approfondirne i vini ed apprezzarne le persone, perchè è necessario scorgere chi sta dietro ad una bottiglia di vino.
Ricevo in questi giorni e pubblico volentieri una lettera ed un filmato di Giampaolo Venica produttore friulano, un bel modo di fare comunicazione: “il ciclo della vite”. 

Buongiorno Sig. Salvo e complimenti per il suo blog.
Sono un produttore di vino friulano, l’azienda di famiglia si chiama Venica & Venica. Ho creato un video di presentazione per la mia azienda dove il consumatore vede passo dopo passo l’evoluzione della vite durante l’arco di un anno.
Credo sia una maniera nuova di coinvolgere il pubblico e farlo sentire più vicino a quello che trova nel bicchiere.
Lascio giudicare l’idea ma avevo comunque piacere di condividerla.
Cordiali saluti.
Giampaolo Venica

Read Full Post »

Diciamo la verità, l’assaggio di una bottiglia di Nero d’Avola è spesso un salto nel buio, sono una quantità infinita le bottiglie che recano in etichetta la dicitura del vitigno principe siciliano e molte di queste contribuiscono a mortificarne le caratteristiche, ecco perché quando mi capita di testare una bottiglia interessante sono particolarmente contento, in questo caso si tratta del Nero d’Avola Patrono di Feudo Ramaddini. Ho degustato cinque vini dell’azienda e mi è particolarmente piaciuto anche il Passsito di Noto. L’azienda Feudo Ramaddini nasce nel 2003 per opera di Carlo Scollo e Francesco Ristuccia, ha i propri terreni di produzione a Noto e Pachino zone d’elezione proprio dei vitigni Moscato e Nero d’Avola, i vigneti declinano dall’altopiano di Noto verso il mare di Marzamemi, i sistemi d’allevamento sono ad alberello e controspalliera.

Il Nero d’Avola Patrono 2008 Doc Noto proviene da piante allevate a controspalliera, cordone speronato su terreno calcareo con tessitura fine,  il mosto è tenuto a fermentare in macerazione con le bucce per circa otto giorni. Il vino è affinato dodici mesi in tonneaux di rovere.  Nel bicchiere è di bel vivo colore rosso rubino ed al naso si dispiega mostrando ottima tipicità, spicca l’intensa nota di mora, frutti di sottobosco, ribes, una piacevole speziatura, liquirizia e giuste note di vaniglia. L’ingresso in bocca alterna calore e fresca acidità, mostra struttura con intelaiatura tannica perfetta ed ottima minerale persistenza aromatica intensa. Un  Nero d’Avola figlio del suo territorio, fresco, minerale, di buona longevità.

Il Passito Al Hamen 2010 Doc Noto  è prodotto in sole duemila bottiglie, la vendemmia delle uve Moscato bianco ha inizio alla metà di agosto e gli acini raccolti vengono appassiti su cannicciati al sole per dieci giorni circa. Dopo la pressatura soffice delle uve, il vino viene fatto fermentare per tre mesi in silos d’acciaio a temperatura controllata. Luminoso e splendidamente dorato, effonde un intrigante profilo aromatico ricco di acacia, zagara, albicocca candita, miele, note agrumate. All’assaggio ha corpo soffice e cremoso mosso da bellissima freschezza, lunghissimo finale.

Gli altri vini che ho testato sono: Il Grillo Nassa 2010 caratterizzato dalla semplicità del frutto e dalla freschezza di beva, il Note Nere Nero d’Avola 2009 passato solo in acciaio, dal caratteristico profilo varietale del vitigno al naso e dal palato godibile che invoglia ad un nuovo assaggio, ed il Note Nere Syrah 2009 piacevolmente speziato, morbido e di buona persistenza gusto-olfattiva.

Read Full Post »