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Posts Tagged ‘luigi cremona’

Giorni intensi al New Palace Hotel di Marsala il 13 e 14 Giugno in occasione di Siciliamo, evento promosso da Luigi Cremona e Lorenza Vitali in collaborazione con la Camera di Commercio di Trapani, obiettivo è la valorizzazione dei prodotti agroalimentari dell’ isola attraverso il confronto tra i migliori giovani chef siciliani in competizione.

Wine Reality Web Tv: reportage video su Siciliamo 2010 con interviste alla squadra vincitrice gli chef di Trapani Gianni Zichichi, Alessio Zichichi, Emanuele Russo e Vito Filingeri.

 

Il “Sicilian Cooking Cup” ha visto in gara squadre composte da giovani chef  e pasticcieri in rappresentanza di quattro aree della Sicilia: Agrigento/Ragusa, Catania/Siracusa, Palermo/Caltanisetta, Messina/Enna, la vincente ha sfidato la squadra trapanese. Con piacere ho fatto parte della giuria che ha valutato gli interessanti piatti tra tradizione ed innovazione e che ha scelto per la sfida finale la squadra di Agrigento/Ragusa il cui tutor Beppe Barone aveva con sè gli chef Luigi Causarano, Stefano Rosa e Giuseppe Bonsignore. La squadra di Trapani con tutor Gianni Zichichi  ha avuto all’opera Vito Filingeri, Emanuele Russo e Alessio Zichichi. Alla fine della sfida, sul filo di lana, ha prevalso la squadra Trapanese.  Da corollario ha fatto anche l’esposizione negli stands di svariati prodotti di rinomate aziende trapanesi. Beppe Bonsignore ha esordito con polpo su crema di carote e cicorietta dolce, confermando la sua creatività e la sua bravura, mentre Alessio Zichichi ha presentato Alici marinate agli agrumi e salsa alla menta. Luigi Causarano ha interpretato il primo con dei paccheri di pasta all’uovo con tenerezze e salsa di pomodoro pachino e bottarga di tonno, Emanuele Russo ha risposto con un ottimo ragù di triglie e finocchietto di montagna in pasta verde. E’ la volta dei secondi, con Causarano che ha guarnito il merluzzo con arancia candita, zuppetta di finocchio al peperoncino e punte d’asparagi, mentre i trapanesi con Russo hanno servito il tonno rosso al fieno e sale grosso. Per Agrigento/Ragusa Stefano Rosa ha preparato un tris di gelato , Vito Filangeri una rosellina gelata al Marsala e sesamo croccante su grenache alla cannella e scaglie di frolla alle mandorle. Meritata la vittoria degli chef trapanesi, ma ha vinto soprattutto la gastronomia siciliana sempre più in crescita, merito di queste nuove leve che lasciano ben sperare per il futuro.

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Nella bellissima cornice del Reale Yacht Club Savoia di Napoli si è svolto il 17 e 18 Maggio 2010 Cooking for Wine, la competizione ideata da Luigi Cremona e Lorenza Vitali che premia il miglior chef emergente del Sud Italia. Ha vinto per la prima volta uno chef campano,  Angelo d’Amico del ristorante Barry del Cristina Park Hotel di Montesarchio (Benevento), ma tutti gli chef sono stati all’altezza presentando piatti ricchi d’inventiva e fantasia, oltre che di materia prima di gran qualità. E’  stato un piacere per me far parte della giuria composta da 16 giornalisti provenienti da varie regioni che hanno valutato tutti i piatti dei dieci chef in gara di Basilicata/Puglia, Sicilia e Campania. Nelle semifinali, che hanno visto gareggiare tra loro gli chef delle singole regioni per designare chi dovesse andare in finale, ogni cuoco ha preparato due piatti: uno a tema obbligato ” I colori della primavera”, l’altro a tema libero.

Wine Reality Web Tv: reportage video con i piatti e le interviste ai Chef siciliani, Giuseppe Bonsignore, Antonio Colombo e Massimo Giaquinta ed al vincitore Angelo D’amico.

 

Si inizia la competizione con la serie di chef Basilicata e Puglia: il pugliese Vito Giannuzzi di Torre Maizza ha preparato “Il cannolo primaverile” ed un Raviolo di Tiella alla Bavarese rivisitato, Vincenzo Romano di Castelmezzano Potenza ha interpretato il tema con una sfogliatina di pane di Matera con ricotta di capra e funghi ed ha servito un lombo di agnello farcito con guanciale asparagi e patate. Giuseppe Busicchio di Dona Flor, il nuovo ristorante del Teatro Petruzzelli di Bari, terzo concorrente ha proposto cialla di verdure primaverili e una scomposizione burrata farcita.

Per la Sicilia si sono sfidati Giuseppe Bonsignore di Licata proprietario de “L’Oste e il Sacrestano” che con grande passione ed entusiasmo ha proposto un maccheroncino con seppia e calamaro con pesto di broccoletto ed una deliziosa burnia di parmigianina, la sua spontaneità ha colpito tutti noi giurati tanto da attribuirgli il premio simpatia. Massimo Giaquinta chef del Caolishka Hotel Zafferano Bistrot di Siracusa ha preparato alici marinate su spuma di ricotta e succo di asparagi selvatici, ed un particolare carciofo al sapore di mare su salsa di agnello con fiori di borragine e nasturzio. Il giovanissimo Antonio Colombo, appena vent’enne, di Modica ha chiamato con nomi particolari i piatti preparati, “Il sole la terra ed il mare” è stato un tris di tortelli a farcitura differente ed il “cubo in sospensione”, un dolce che ha svelato la sua origine di pasticciere, limone e salvia con una crema di violette fresche.

Gli chef campani sono stati ben quattro in gara, Andrea Aprea dell’ Hotel Romeo di Napoli con zucchine morbide e croccanti con ricotta salata e pera di cannoncino ai formaggi morbidi e vino rosso, Angelo D’Amico del Barry di Benevento ha convinto per i suoi bon bon di gamberi in crosta su zuppetta di fagioli, e con gnocchetti farciti con fiori di zucca con vignarola di fave e piselli. Daniele Luongo della Locanda della Luna, ha proposto una bellissima tostata di pane con verdure dell’orto e scaglie di scorzone e come secondo piatto una pasta e patate con asparagi e crema di caciocavallo podolico. Ha chiuso la serie una donna Marianna Vitale del ristorante “Sud” di Quarto (Napoli), con agnello cacio e uova, ed un cheese-cake di baccalà al finocchietto su salsa di ceci e pomodori confit.

Vincenzo Romano (Basilicata), Antonio Colombo (Sicilia) e Angelo D’amico (Campania) avendo ottenuto maggiori punteggi, il giorno seguente si sono contesi il titolo in finale visibilmente emozionati per l’importanza dell’evento e per la folta platea che ha assistito all’elaborazione delle loro preparazioni. La prima ricetta è stata a tema obbligato ” spuntino in barca” la seconda a tema libero. Ha iniziato il siciliano Antonio Colombo con “cialoma” sarde a beccafico con ricotta servite con un contenitore costruito all’istante in carta riciclata, ed un dessert al cioccolato che ha chiamato “Etna”, due ricette semplici ma efficaci. Il campano Angelo D’amico ha proposto pesce spada alla pizzaiola con maionese e capperi e bocconcini di vitellone bianco con purea di piselli ed animelle croccanti in salsa di nocciole, preparazioni un pò più complesse delle precedenti, che hanno evidenziato esperienza e bravura nell’esecuzione. Ha chiuso il tris dei finalisti il lucano Vincenzo Romano con una tartara di podolica con panzanella, ed un raviolo all’Aglianico farcito con ricotta e menta. Sicuramente meritata la vittoria di Angelo D’amico, anche se tutti gli chef in gara hanno vinto per professionalità, ricercatezza e voglia di proporre il meglio di sè. Tutte le ricette sono state abbinate con vari vini di aziende provenienti da varie regioni. Il successo dell’evento ha evidenziato come i giovani chef fanno sicuramente ben sperare per la qualità ed il rilancio della ristorazione del Sud della penisola.

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