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Posts Tagged ‘sicilia en primeur’

sicilia en primeur 2013 luigi salvoSicilia en Primeur  2013 svoltasi a Palermo il 27 e 28 Aprile ha acceso i riflettori su ventinove aziende di Assovini Sicilia mettendo in evidenzia l’ottima qualità media con vere punte d’eccellenza. L’annata ’12 nonostante il suo andamento climatico particolarmente caldo in periodo pre-vendemmiale ha donato fini di buona freschezza concorredi aromatici di tutto rispetto.

Gli assaggi dei Bianchi en primeur 2012

Un gran quantità di bianchi ’12, polposi e freschi, alcuni giustamente sapidi dato il loro territorio d’origine. Il vitigno Grillo è il più rappresentato, tra le novità interessanti alcuni vitigni aromatici (Moscato e Malvasia) che vinificati secchi danno gran piacevolezza.

Abraxas Kuddia del Gallo (Zibibbo-Viogner): le note olfattive sono già variegate, anice, agrumi e spezie. In bocca è accattivante e di lunghezza. 86/100
Baglio del Cristo di Campobello Lalùci (Grillo): olfatto intenso di frutta a polpa bianca, note erbacee e speziatura, bocca fresca e piena. 86/100
Baglio di Pianetto Y Catarratto: bell’espressione olfattiva di pesca, agrumi e salvia, al palato gran spalla acida e lunghezza 85/100
Baglio di Pianetto Ficiligno (Insolia-Viogner): naso intenso di pera, albicocca e note mentolate, bocca vibrante. 83/100
Barone di Villagrande Etna Bianco (Carricante): tra tanti Grillo chi non conosce al meglio il Carricante resta spiazzato, è giovane al naso e pieno al sorso 83/100
Barone Sergio Alegre (Grillo): espressione nasale di banana ed ananas, bocca semplice e non troppo fresca 80/100
Caruso e Minini Corte Ferro (Zibibbo): la ricchezza olfattiva aromatica del vitigno c’è tutta, la bocca è composta e piacevole. 84/100
Caruso e Minini Timpune (Grillo): naso tipico e ricco, bocca fresca e persistente 86/100
Cottanera Etna Bianco (Carricante e Catarratto): olfatto di pesca bianca e mineralità, l’ingresso in bocca e fresco e sapido 84/100
Cusumano Cubìa (Inzolia):olfatto di frutta a polpa bianca, gran speziatura, bocca stesso registro. 82/100
De Bartoli Pietranera (Zibibbo): naso aromaticamente pieno e ricco, sorso fresco e lungo 86/100
De Bartoli Sole e Vento (Zibibbo-Grillo): olfatto penetrante di gelsomino, pesca bianca, salvia. Freschezza agrumata e  salina al palato. 87/100
Disisa (Grillo): naso tipico di gelsomino, pera, pepe verde, bocca di buon corpo 84/100
Disisa Chara 
(Catarratto – Inzolia): bel naso floreale ed agrumato, beva di buon nerbo e lunghezza86/100
Donnafugata Sur Sur Sur 
(Grillo): è un Grillo semplice e beverino dal naso godibile e dalla fresco sorso 84/100

sicilia en primeur 2013 i vini bianchi

Duca di Salaparuta Colomba Platino ( Insolia): naso agrumato, bocca fresca di buona sapidità. 82/100
Duca di Salaparuta Kados (Grillo): naso particolare fruttato ed erbaceo, palato fresco e sapido 83/100
Feudo Arancio (Grillo):
 altra interessante espressione di questo vitigno, fresco al naso ed in bocca, giustamente sapido 83/100
Feudi del Pisciotto Ferretti 
(Chardonnay): classico naso da pesca gialla e ananas e sorso fresco-sapido 83/100
Feudo Principi di Butera (Inzolia): agrumi al naso, bocca più semplice con finale amandorlato. 81/10
Feudo Maccari (Grillo): naso di frutta gialla e spezie, sorso non di gran corpo 81/100
Mandrarossa Santannella (Fiano e Chenin Blanc): naso agrumato e dolciastro, bocca fresca 82/100
Masseria del Feudo il Giglio (Inzolia-Grillo): fiori ed agrumi naso e bocca 83/100
Planeta Alastro (Grecanico): dal floreale di biancospino e gelsomino e dal fruttato giallo, ha beva saporita. 84/100
Planeta Cometa (Fiano): naso ricco acacia, ginestra, pesca e susina, bocca fresca e piena 85/100
Pietradolce Archineri Etna Bianco (Carricante): ventaglio di gelsomino pesca e timo, bocca minerale e balsamica. 87/100
Girolamo Russo Nerina Etna Bianco (Carricante e Catarratto): naso elegante ed invitante di pesca e iodio, sorso pieno che alterna calore freschezza e sapidità 87/100
Tasca d’Almerita Buonora (Carricante): floreale di ginestra, frutta bianca fresca, palato pieno e lungo finale frutto-salino 86/100
Tasca d’Almerita Cavallo delle Fate (Grillo): naso sui toni della pesca bianca, salvia ed origano e dal bel finale. 85/100
Tasca D’Almerita Didyme (Malvasia): naso espressivo di fiori di campo, varie sfaccetature d’agrumi, beva importante.87/100
Tenuta Rapitalà (Grillo): aromi di gelsomino, pera, note mentolate, beva piena. 83/100
Valle dell’Acate Inzolia: fresco al naso e semplice e beverino in bocca, godibile 84/100
Valle dell’Acate Zagra (Grillo): altro territorio altro Grillo, elegante di fiori e frutta bianca, bocca fresca e composta 84/100

sicilia en primeur 2013 i vini rossi

Gli assaggi dei Rossi en primeur 2012

Se i bianchi si sono mostrati più pronti e già godibili, per i rossi è necessario la visione in prospettiva, infatti, all’assaggio in questi emergono maggiormente il territorio ed il vitigno di composizione. I vini dell’Etna soffrono in particolare la loro gioventù, alcuni Nero d’Avola sono meno concentrati e particolarmente freschi, altri già piacevoli adesso. La pulizia del frutto e la connotazione territoriale affiorano in maniera netta in tutti i campioni.

Arianna Occhipinti Frappato: pieno al naso di mora e spezie dolci, ha bocca di gran spalla acida che non scompone la rotonda bocca 87/100
Arianna Occhipinti Siccagno
 (Nero d’Avola): la riconoscibilità territoriale la sua gran dote all’olfatto ed al gusto, già interessante sarà godibile tra un paio di anni. 85/100
Baglio del Cristo di Campobello Lusirà (Syrah): giovane e sorprendente, fragrante di prugna e marasca, balsamo, l’entrata in bocca e piena e si allunga a dovere. 86/100
Barone di Villagrande Etna Rosso ( Nerello Mascalese – Nerello Cappuccio): naso semplice di floreale di rosa, ciliegia e pepe bianco. Palato fresco, mediamente lungo 82/100
Barone Sergio Luigia (Nero d’Avola)frutto con tante note erbacee e mentolate, sorso fresco e tannico  81/100
COS Cerasuolo di Vittoria (Nero d’Avola – Frappato): petali di rose e ciliegia carnosa al naso, grande spalla acida e frutto in bocca. 83/100
COS Frappato: lampone, ciliegia, pepe verde, palato corrispondente con tannini vivi. 86/100
Cusumano Sagana (Nero d’Avola): più pronto di altri, dal naso  fruttato, speziato, balsamico, appaga il sorso con la sua massa. 84/100
Feudo Arancio Nero d’Avola: semplice e beverino, dal naso composto e dalla beva forse già troppo precisa per la sua giovane età. 82/100
Feudo Principi di Butera Deliela (Nero d’Avola): potenza al naso e polpa in bocca, frutto e spezie nel buon finale 84/100
Feudo Principi di Butera Symposio (Cabernet Sauvignon- Merlot – Petit Verdot): olfatto di gran frutto e grafite, bocca ispida 83/100
Graci Arcuria (Nerello Mascalese): naso fruttato e minerale, bocca piena ed ispida 83/100
Masseria del Feudo Il Giglio (Nero d’Avola): mostra aspetto delicato e fresco del vitigno principe siciliano, naso floreale di rosa, lampone e marasca, bocca pimpante. 83/100
Planeta Santa Cecilia (Nero d’Avola): profuma di ciliegia ed erbi fini, ha beva fresca e sapida, dal tannino scalpitante 85/100
Tasca d’Almerita Rosso del Conte (Nero d’Avola-Perricone-altre) frutta rossa croccante, erbe aromatiche, sorso giovanissimo di gran materia 85/100
Tasca d’Almerita Tascante (Nerello Mascalese): variegato di floreale di rosa, fruttato di ribes, sorso fresco , sapido, dai tannini non invadenti. 85/100
Terrazze dell’Etna Cirneco (Nerello Mascalese): naso di frutta rossa fresca, bocca decisamente pungente acida e tannica, in divenire 80/100
Valle dell’Acate Cersauolo di Vittoria Classico (Nero d’Avola – Frappato: ): bel naso  di petali di  rosa, frutta rossa e canella, sorso leggiadro, fresco e convincente 85/100

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L’ottava edizione di Sicilia en Primeur ha permesso ai giornalisti di assaggiare oltre 350 vini di tutte le zone vinicole dell’isola, un panorama enologico variegato e dalle matrici profondamente diverse. Le 37 aziende Assovini che hanno partecipato all’edizione di quest’anno, in generale cercano di applicare una costante ricerca in vigna ed in cantina, si rinnovano per stare al passo con i tempi, propongono vini di nuova concezione che però mantengono uno stretto legame con il territorio e la sua storia. Il segreto è ottenere la piacevolezza di beva e nello stesso tempo la riconoscibilità dei vitigni d’origine nel bicchiere.

WINE REALITY Web TvSicilia en Primeur la parola ai produttori 

  

Nel corso dell’intenso lavoro di tasting i bianchi della vendemmia 2010 hanno mostrato grandissime potenzialità da tutti i vitigni ed in particolare dagli autoctoni Catarratto, Grillo e Carricante. Anche diversi internazionali, con in testa lo Chardonnay, hanno evidenziato meno concentrazione e legnosità proponendosi più freschi e di fruttuosità. Nei rossi la riduzione delle concentrazioni e la maggior finezza gustativa sono ormai ben presenti nella maggior parte dei vini, sia dagli autoctoni Nero d’Avola e Nerello Mascalese, che dagli internazionali, fra i quali emerge il Syrah. Ecco i 10 vini più interessanti:

Che l’uva Catarratto oggi dia vini di livello ho avuto la costanza di sottolinearlo più volte. Ha bell’espressività il Catarratto Isula ’10 di Caruso & Minini, pieno all’olfatto ed al gusto degli aromi tipici del vitigno. Le uve Grillo raccolte al giusto grado di maturazione e vinificate con le moderne tecnologie donano vini veramente piacevoli e godibili, il Grillo Mozia ’10 di Tasca d’Almerita è affascinante al naso e perfettamente corrispondente all’assaggio. Tra i tanti Carricante dell’Etna, tutti di buon livello, mi piace definire un fuoriclasse il Carricante A’ Puddara ’09 di Tenuta di Fessina, in uscita nel prossimo mese di Giugno, fermentato in botte grande evidenzia viva freschezza, pienezza e mineralità, è pronto a sfidare il tempo. Lo Chardonnay Haermosa ’09 di Masseria del Feudo, originariamente nato tutto in barriques, è nuovo sia nel metodo produttivo (70% acciaio 30% barriques) sia nell’elegante veste grafica dell’etichetta, un internazionale di giusta complessità, espressione piacevole vicina alle richieste del mercato. Tra i vini rossi, il vitigno principe siciliano Nero d’Avola delle bottiglie delle aziende Assovini, che certamente sono tra le più attente nel panorama siciliano a produrlo rispettando la matrice originaria del vitigno, riesce a dare interessantissime espressioni; al naso ed in bocca è particolarmente fresco ed accattivante proposto in unione con il Frappato nel SP68 Rosso ’09 di Arianna Occhipinti, un vero prodotto di territorio e di personalità. E’ un Nero d’Avola tutto frutto, amarena, ribes, mora, puntellato da note di cuoio e cioccolato Lu Patri ’08 Baglio del Cristo di Campobello, pieno di freschezza e struttura. Espressione complessa il Nero d’Avola 3 Carati ’06 di Avide nel quale il frutto tipico del vitigno si unisce a sensazioni speziate dolci, minerali e di giusta vaniglia in un lungo finale. Il particolare ed unico terroir dell’Etna svetta nel Nerello Mascalese in purezza Quota 600  ’08 di Graci, ricco al naso ed al palato di note eleganti di mora, amarena, menta selvatica e speziatura dolce. Mi è particolarmente piaciuto per le sue caratteristiche peculiari tipiche del vitigno coltivato in terra isolana, il Syrah Kaid ’08 di Alessandro di Camporeale, fresco e morbido all’olfatto ed al sorso, una perfetta miscellanea di frutto e spezie. Tanti, davvero tanti, i vini dolci di gran freschezza e bevibilità, fra tutti mi entusiasma in modo particolare il Moscato della Torre ’09 Marabino, Doc Moscato di Noto elegante ed intenso di fiori di zagara, pesca gialla, miele d’acacia, note agrumate, in bocca fresco e rotondo. A voi adesso la scelta e  l’assaggio.

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La Sicilia enologica di qualità è sicuramente in buon stato di forma, si rinnova, applica una continua ricerca in vigna ed in cantina, propone vini nuovi nello spirito e nella concezione, cercando la piacevolezza senza stravolgere le caratteristiche primarie dei vitigni. E’ questo il risultato finale che viene fuori dagli assaggi di questa 7a edizione di Sicilia en Primeur, tanti i vini interessanti che ho avuto l’opportunità di testare, bianchi sempre più freschi e varietali, rossi meno concentrati e più eleganti, fra i tanti vini di livello parecchie conferme ed alcune novità di rilievo.

Il Grillo Aquilae’09 di Viticultori Associati di Canicattì nato dalla mano attenta dell’enologo  Tonino Guzzo ha le caratteristiche varietali espresse in modo ottimale, mostra bella struttura ma nel contempo ottima spalla acida, sicuramente tra i Grillo migliori in circolazione. Bello il Catarratto ’09 Feudo Montoni di Fabio Sireci,  del territorio di Cammarata in provincia di Agrigento, è intenso al naso di biancospino, pera e pesca bianca, con ritorni agrumati e minerali. Alla beva è di gran freschezza e bilanciata sapidità. E’ un esempio di Catarratto di nuovo corso che insieme ad altri, quali lo Shiarà Castellucci Miano e Isula di Caruso & Minini permette la rivatutazione qualitativa di questo vitigno. Il Fiano in terra siciliana si è caratterizzato riuscendo ad esprimere una sua personalità del tutto unica, capostipite è il Cometa Planeta che nell’annata ’08 esprime al naso suadenti note agrumate, tropicali e minerali ed in bocca di materia densa alterna sapidità ai ritorni di frutta a polpa gialla ancora fresca. Mi è molto piaciuta la perfetta fusione tra lo Chardonnay ed il Grillo nell’Adenzia ’09 Baglio del Cristo di Campobello, nel quale le classiche note del vitigno internazionale si integrano con le ampie fresche note floreali ed agrumate dell’alloctono in un lungo finale retrolfattivo. Il Leone ’09 Tasca d’Almerita ribadisce con autorità la sua fresca provenienza da Catarratto di collina con aggiunta di Chardonnay che ne riempie giustamente la beva. Tra i bianchi in ultimo vi segnalo il Carricante Etna DOC ’09 di Cottanera, pieno di carattere e personalità, dal naso poliedrico e dal gusto fresco e minerale.

Che il Syrah sia il vitigno internazionale che in Sicilia si è adattato in maniera ottimale ed esprima indubbie caratteristiche di differenziazione ed unicità è cosa nota. A mio avviso nella DOC Delia Nivolelli Riserva Syrah ’06 di Caruso & Minini azienda del territorio marsalese, il vitigno esprime complessità olfattiva ed una avvolgente rotondità gustativa risultando particolarmente bello e piacevole. Il Cerasuolo di Vittoria DOCG ’07 Maskaria Barricato Terre di Giurfo sorprende per l’intenso fresco frutto al naso ed in bocca sorretto e non sovrastato dalle note dell’elevazione in legno, davvero un bell’esempio interpretativo. Eleganza, suadenza e finezza sono i primi tre aggettivi che mi vengono in mente per l’Etna DOC Rosso ’07 Musmeci Tenuta di Fessina, un gran bel vino quello di Silvia Maestrelli, dal naso sfaccettato e dalla bocca fresca e minerale. Di stoffa il Tancredi DOC Contessa Entellina ’06 Donnafugata frutto dell’unione del Nero d’Avola con il Cabernet Sauvignon, dallo spettro olfattivo articolato e dalla gustativa piena e lunga. Alcuni Nero d’Avola  si sono mostrati particolarmente “veri” sia al naso sia in bocca, con le chiare caratteristiche del vitigno principe siciliano espresse in modo ottimale, tra questi il DOC Noto ’08 Marabino, azienda del territorio siracusano, la Selezione Vrucara ’07 Feudo Montoni, Lu Patri ’07 Baglio del Cristo di Campobello, il Saja ’07 Feudo Maccari del territorio di Noto ed il Vuaria DOC Monreale ’07 Feudo Disisa. Infine una chicca, affascinante il raffronto tra l’ultima annata di produzione della DOC Passito di Pantelleria Ben Ryè Donnafugata e la vecchia annata ’99, la qualità in bottiglia non ha paura del tempo che scorre.

Wine Reality Web Tv: intervista a Carmelo Bonetta anima di una nuova realtà emergente l’Azienda Baglio del Cristo di Campobello

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