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venissa 2011L’emozione scorre lungo le pareti del bicchiere inebria il naso e riempie la bocca fermandosi, infine, in modo indelebile nella memoria.
Sull’isola di Mazzorbo nella laguna veneziana lo scorso 22 Ottobre ho avuto il piacere di degustare, insieme ad altri 30 invitati, la seconda annatadi Venissa 2011, prestigioso vino voluto fortemente dalla famiglia Bisol e realizzato con la collaborazione di Roberto Cipresso.

Venissa è un vino unico, frutto della riscoperta e il recupero dell’uva Dorona, antica varietà autoctona veneziana a bacca gialla coltivata nelle isole della laguna sin dal 1400 e della quale si erano perse le tracce.
Venezia è conosciuta come la storica potente repubblica marinara che commerciava in tutto il mondo, in realtà pochi sanno che la coltivazione della vite, risalente all’epoca romana, era largamente presente, vi erano vigne persino nella zona di Piazza San Marco e del Canal Grande.

venissa vigneto

La Tenuta Venissa in Scarpa-Volo, situata a Mazzorbo, è proprio uno spettacolo, un esempio di “vigna murata”, l’intera tenuta composta da un’area coltivata di oltre 2 ettari è cinta da un muro settecentesco in parte ricostruito in epoca successiva.
Al suo interno, oltre ad un bellissimo campanile del 1300 vi sono i classici edifici della tradizionale architettura rurale in laguna: la casa padronale col camino sporgente, le cantine, la stalla, il fienile e i depositi per gli attrezzi, oggi ristrutturati e adibiti ad albergo e ristorante.

Gianluca Bisol ci racconta nella conferenza che ha preceduto il tasting:
Il progetto di Venissa ci ha catturato con grandissimo entusiasmo, oggi con orgoglio siamo alla seconda annata di questo vino.
Circa dieci anni fa nel giardino di fronte la Basilica dell’isola di Torcello, oggi abitata da soli 12 persone, ebbi per caso l’occasione di  scorgere tre piante di vite dalle caratteristiche a prima vista sconosciute.

venissa gianluca bisol giornalevinocibo

La signora proprietaria delle piante mi raccontò della passione che il padre dedicava alla cura della vigna e di come lei ormai non riuscisse più a coltivarla. Torcello è stata l’isola che ha visto il primo insediamento umano a Venezia, e queste ultime tre viti di Dorona stavano a rappresentare la storicità agricola della Venezia nativa.

Dopo un lungo lavoro di recupero siamo riusciti  a dar vita ad un ettaro di uva Dorona sull’isola di Mazzorbo di fronte Torcello. Il vigneto dona circa 40 quintali di uva, grande problema è coltivare un vigneto qui in laguna dove l’acqua alta rende tutto più difficile.
Il vino nasce da questo vitigno autoctono che si sposa con il terroir unico della laguna e per mano della creatività enologica di mio fratello Desiderio e del grande Roberto Cipresso.”

venissa etichetta giornalevinocibo

Venissa rinasce quindi dall’uva Dorona detta anche “uva d’oro” in un ettaro di vigneto recuperato in accordo con Comune, Provincia e Regione, un vino che è evocazione liquida della Venezia nativa.
L’annata 2011 è stata regolare da un punto di vista agronomico, le uve hanno permesso la scelta di una lunga macerazione di trenta giorni sulle bucce, questa seconda annata nasce con maggiore consapevolezza delle caratteristiche del territorio estremo in cui giaciono le viti.

venissa bicchiere

Ecco le mie impressioni degustative di Venissa 2011, nel bicchiere è servito a temperatura ambiente, lo porto al naso con grandissimo interesse, ha olfatto davvero complesso, ricco di pera, albicocca, susina, ritorni di mandorla e spezie, nette percezioni salmastre e iodate fuse ad agrumi. La beva ha impronta calorica, piena, mi stupisce per la percezione quasi tannica e la mineralità che invita a bere ancora un nuovo sorso. Un vino decisamente diverso che resta impresso nella memoria olfattiva e gustativa. Emoziona.

Prodotto in 3911 bottiglie da 0.50 l, 188 Magnum, 88 Jeroboam e 36 Imperiali da collezione, tutte guarnite con una preziosa lamina in oro, a partire dalla mezzanotte del 1 novembre sarà possibile acquistare en primeur la vendemmia 2011 di Venissa.  Le opzioni saranno disponibili fino al 31 dicembre.
E’ proprio un regalo che vale la pena farsi.

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Cresce di anno in anno il numero di campioni presenti al Concorso Enologico Internazionale “ La Selezione del Sindaco”, quest’anno giunto alla nona edizione si è svolto in Puglia a Brindisi dal 21 al 23 Maggio 2010 sotto il patrocinio dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), il tasting è stato ospitato presso l’Istituto Alberghiero Sandro Pertini di Brindisi che ha accolto i commissari giudici nei suoi bellissimi saloni mostrando una grande efficienza organizzativa. La Selezione del Sindaco organizzato da Recevin (la Red Europea de Ciudades del Vino), l’Associazione Nazionale Città del Vino e In Comune SpA, si propone di valorizzare le piccole e medie partite di vino di qualità, e nota molto importante, è l’unico Concorso Internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’Azienda produttrice e del Comune nel quale si trovano i vigneti di produzione. Le commissioni di degustazione sono state composte da 80 giudici, enologi, enotecnici, giornalisti di settore di livello internazionale, provenienti da varie regioni d’Italia, da Francia, Spagna, Germania, Austria, Stati Uniti, Ungheria e da altre nazioni. Il numero totale dei campioni quest’anno è stato di 1400, fra questi ben 200 vini hanno fatto parte della sezione Internazionale dei vini derivanti da uve prodotte da agricoltura biologica, “Biodivino”, promossa in collaborazione con le Città del Bio e l’Aiab-Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica.

WINE REALITY Web Tv: Report video con interviste all’organizzatore Marcello Di Martino,  ai giudici Roberto Cipresso, Giulio Cipolletta, Bill Nesto, Maria Corrini, Enzo Giorgi.

 

Come lo scorso anno, è un vino siciliano dolce quello che ottiene il punteggio più alto, il Ben Ryè ’08 di Donnafugata con una media di 93/100. In totale sono state assegnate 3 Gran Medaglie d’Oro, 108 Medaglie d’Oro e 242 d’Argento, nel rispetto del regolamento dell’OIV che prevede un tetto massimo del 30% dei vini premiati rispetto ai vini presenti in concorso. Le altre due gran Medaglie d’Oro sono andate al Trentino ed alla stessa azienda la Erste & Neu con il rosso Lagrein  Riserva Puntay ‘07  92,60/100 ed al bianco Moscato Giallo Barleit  ’09 con 92,20/100. Il punteggio minimo per assegnare ai vini la medaglie d’argento quest’anno è stato di 83,60/100 e per le medaglie d’Oro di 86/100.

Tra le prime quindici medaglie d’Oro con punteggi più alti vi sono 5 vini del Veneto, 2 della Sicilia, 2 della Puglia, ed 1 di Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Liguria e Trentino. Tra questi i vini dolci sono 7, a riprova che questi campioni hanno sempre un appeal particolare. Il vino straniero che ottiene il punteggio più alto è Portoghese premiato con la medaglia d’Oro con 88,80/100, si tratta del Herdade Grande Reserva Alentejo ’07 Torriga National di Vinhos Herdade Grande. Nella mia commissione tanti vini interessanti, quelli ai quali ho assegnato i punteggi più alti tra i bianchi sono stati un Sauvignon Tedesco ed un Pinot Bianco Veneto, tra i Rossi un Sangiovese di Toscana, una Corvina ed un Merlot del Veneto, tra i dolci un Verduzzo Friulano ed una splendida Lacrima delle Marche.

Come ogni anno dal tre giorni di lavoro degustativo degli ottanta commissari nascerà la guida “Vini da Vedere” che comprende tutti i vini premiati nel Concorso Enologico. La Guida è organizzata per Comuni, per ognuno è fornita una descrizione con cenni storici e caratteristiche vitivinicole, mentre per ogni vino premiato sarà possibile individuare l’etichetta a colori, il punteggio attribuitogli dalla commissione del Concorso, il principale vitigno, il numero di bottiglie prodotte ed il prezzo della bottiglia in cantina. La cerimonia ufficiale di premiazione dei vini della Selezione del Sindaco si svolgerà come ogni anno a Roma il 6 luglio in Campidoglio.

La Sicilia conquista 15 medaglie d’Oro, ecco i vini con i punteggi ottenuti: 

90,80 MARSALA RISERVA DEL CENTENARIO 1980 GRILLO, CARLO PELLEGRINO

90,20 EGISTO GRILLO SICILIA 2009, ORESTIADI GIBELLINA

89,00 LUSIRA’ 2007 SYRAH, BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO

88,40 RIARSO PASSITO DI PANTELLERIA 2008 ZIBIBBO, TENUTA GORGHI TONDI

88,25 TARUCCO SYRAH 2007 SYRAH, AZIENDA AGRICOLA GERACI

88,00 CASSANDRA SYRAH 2008 SYRAH, ORESTIADI GIBELLINA

88,00 LU PATRI 2007 NERO D’AVOLA, BAGLIO DEL CRISTO DI CAMPOBELLO CAMPOBELLO

87,80 CARO MAESTRO 2004 CABERNET FRANC, FINA

87,20 ZIBIBBO 2008 ZIBIBBO,INTORCIA

87,00 NES PASSITO NATURALE DI PANTELLERIA DOC 2008 ZIBIBBO, CARLO PELLEGRINO

86,80 ORO DI DORA 2008 GRILLO, TENUTA GORGHI TONDI

86,60 MARSALA SUPERIORE DOLCE 2002 CATARRATTO BIANCO COMUNE, INTORCIA

86,40 MARSALA SUPERIORE SEMISECCO SOM 2000 CATARRATTO BIANCO COMUNE, INTORCIA

86,20 MOSCATO DI NOTO 2009, ROSELLE

86,20 PELLEGRINO MARSALA SUPERIORE RISERVA ORO 2005 GRILLO, CARLO PELLEGRINO

Vedi tutti i vini premiati

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