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Posts Tagged ‘chianti fattoria poggio capponi’

In Toscana a Febbraio è tempo d’anteprime, quell’organizzata dal Consorzio Vino Chianti Sabato 18 nella splendida cornice di Palazzo Borghese, nobile residenza del 1400 nel cuore di Firenze, ha visto protagonisti gli assaggi 2011 della DOCG toscana nella sua vasta denominazione ed anche altri campioni delle annate precedenti. Arrivato a Palazzo entro nella grande sala che accoglierà la conferenza stampa e gli assaggi 2011 è veramente sontuosa ma, anche le altre stanze del palazzo che ospitano i banchi d’assaggio non sono da meno. Il Consorzio ha invitato un nutrito numero di colleghi giornalisti italiani e stranieri, e non potendo certo convocare all’Anteprima tutti i suoi iscritti, che sono tantissimi, ha compiuto una selezione dei produttori secondo il livello qualitativo, erano così presenti circa 50 aziende ed i loro vini, d’altronde la denominazione è davvero vasta, tante aziende, diversa qualità.

Il Chianti sicuramente rappresenta l’Italia nel mondo, conta oltre 3600 produttori che interessano più di 10.500 ettari vitati per un totale di 800.000 ettolitri di vino delle varie zone e tipologie. La conferenza stampa iniziale si è trasformata, per l’interesse degli argomenti, in una tavola rotonda:
Giovanni Busi il presidente del Consorzio Chianti: “ parlare del Chianti vuole dire comunicare un vino fresco, profumato, di gran bevibilità, il Chianti sta tornando ad essere il vino italiano per eccellenza, come dimostra la richiesta da parte dei consumatori e del mercato, noi come Consorzio stiamo cercando di contribuire, nel modo migliore, alla promozione del territorio del Chianti e dei nostri associati con eventi italiani ed esteri”.
Ian D’Agata:Il Chianti è un vino famoso in tutto il mondo, il prodotto mediamente è buono, ma c’è davvero tanto da lavorare, soprattutto rivedendo la libertà d’uso di certi vitigni rispetto al Sangiovese”.

 Marco Sabellicoquello del Chianti è un territorio che ha sconfitto la crisi: è cresciuto il valore medio a tutto vantaggio del rapporto qualità/prezzo ma pur crescendo il prezzo medio per garantire una giusta remunerazione alle aziende, non deve uscire dalla sua fascia”
Ernesto Gentiliil Chianti rapresenta la metà dei vini toscani a denominazione d’origine, l’obbiettivo futuro è garantire ai piccoli produttori la giusta remunerazione delle uve”.
Rocco Lettieri: “ in Svizzera le bottiglie di Chianti hanno prezzi troppo diversi tra loro, i consumatori non capiscono come sia possibile. Inoltre è necessario alzare i prezzi di quei prodotti che mostrano qualità organolettiche di livello”.

Ho assaggiato una trentina di campioni 2011 tutti abbastanza centrati, ricchi di frutto, pronti per andare sul mercato il 1 Marzo. Tanti i vini delle annate pecedenti che mi sono piaciuti, meritano di essere citati:
Fattoria Le Sorgenti Respiro Chianti Colli Fiorentini 2010 ottenuto da Sangiovese Toscano con l’aggiunta di piccole percentuali di Trebbiano (secondo vecchie usanze) per ricercare un aumento dell’acidità, l’affinamento in acciaio con microboullage e la permanenza sulle fecce fini rendono il vino fresco, ricco di frutto al naso ed in bocca, di buona persistenza aromatica intensa.
Fattoria di Poggio Capponi Chianti 2010 ottenuto da uve 95% Sangiovese, 2% Canaiolo, 3% Colorino, picevolissimo naso di viola e ciliegia, beva fresca di gran scorrevolezza, tannini arrotondati, lunga e pulita chiusura di lunghezza.
Fattoria Sant’Antandrea Chianti Morgiano 2010, prodotto da agricoltura biologica e biodinamica da uve Sangiovese 100%, è vinificato in cemento, affina nello stesso 6/8 mesi prima dell’imbottigliamento. Naso semplice ma efficace di viola , frutti di bosco e spezie. Corrispondente in bocca, con tannini non invadenti e lunga scia di frutto in equilibro
Badia di Morrona Chianti I Sodi del Parentaio 2010 da uve Sangiovese 85%, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah 15%, naso accattivante di violetta, mirtilli, spezie. In bocca è succoso, di viva presenza e d’ottima lunghezza.
Fattoria di Poggiopiano Galardi Chianti 2009 da agricoltura biologica, uve Sangiovese (80%) , Merlot (15%) e Cabernet (5%), ha intenso olfatto floreale e di frutti rossi, bocca piena e scattante, ricco ritorni fruttati e minerali
Fattoria Dianella Fucini Chianti 2008 Riserva da uve 95% Sangiovese; 5% Colorino, naso intenso di ciliegia, cannella, cuoio, spunti balsamici, Al palato alterna freschezza e rotondità di beva.

Il Chianti per esprimere tutto il suo appeal deve necessariamente presentarsi con chiare caratteristiche, ovvero piacevoli note di frutta, freschezza e facilità di beva, tutti elementi che lo rendono un “vino vero”. A fine giornata dopo tanti assaggi e scambi di opinione si rafforza l’idea che  i Chianti qui presenti hanno qualità decisamente superiore al loro prezzo che è spesso troppo basso è ora dunque che la denominazione osi di più.

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