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le contrade dell'etna bandieraLe Contrade dell’Etna, che anche quest’anno si è svolta presso la grande e bella struttura della cantina Graci, è la manifestazione che consente di avere una panoramica completa dei vini del vulcano ed ha anche il merito di  favorire il proficuo confronto tra i singoli produttori. Indubbiamente i vini di queste terre hanno un gran fascino, nel corso degli ultimi tre anni il loro numero è molto cresciuto raggiungendo una notorietà che ha permesso di oltrepassare la cerchia di enoappassionati arrivando al grande pubblico.

Il dato però che emerge dall’approfondito tasting de “Le Contrade 2015” è che, oltre ad alcuni campioni di razza ed una serie d’indiscusso interessante, molti vini del numero sempre crescente di aziende presenti, 80 in questa edizione, non soddisfano il palato come dovrebbero.
Dopo otto anni consecutivi di assaggi a questo importantissimo appuntamento il percorso produttivo nei vari versanti alle diverse altitudini delle diverse contrade segna davvero poche vere novità.

Ricordo con lucidità le prime edizioni della manifestazione, il 2008, il 2009 ed il 2010 furono caratterizzati da una fucina di giovani talenti che debuttarono in bottiglia con grande autorevolezza proponendo vini, che seppur giovanissimi, mostravano chiari segni di finezza ed eleganza.

Oggi sono due i fenomeni più significativi che riscontro, da un lato vi sono aziende che scelgono una semplice omologazione stilistica e dall’altro le nuove nate, in media, che propongono vini privi di qualità assolute.

Gli oltre 250 assaggi hanno evidenziato, in taluni vini, caratteristiche strutturali estremamente sottili, con aromi olfattivi e gustativi troppo flebili, altri invece diametralmente opposti, con maturità eccessive del frutto e dolcezze assolutamente eccessive.
Per fortuna restano tanti i vini di gran livello, ma questa tendenza dicotomica che segnalo potrebbe diventare preoccupante.

Ecco i vini più interessanti tra bianchi, rosati e rossi dell’ultima annata e delle annate precedenti.

fischetti etna bianco giornalevinocibo

Tra i più migliori assaggi bianchi, il nuovo Fischetti Etna Bianco ’14, ha bella freschezza olfattiva floreale di ginestra e fruttata di mela ed agrumi, gusto pieno e lunga scia frutto sapida.

nerina giorolamo russo giormnalevinocibo

Affascinante il Girolamo Russo Nerina Etna Bianco ’14, intenso di floreale di ginestra, mela e pesca bianca, con note erbacee e minerali. Il sorso ha tenacia sapida e freschezza agrumata.

Nel Pietradolce Archineri Etna Bianco ’14 la mineralità gioca un ruolo fondamentale al naso ed in bocca, assaggio elegante e freschissimo con lievi sensazioni vegetali.

planeta etna bianco giornalevinocibo

Il Planeta Etna Bianco ’14 sempre più convincente, esprime note di fiori d’arancio e fruttate di mela renetta, la beva è ben calibrata tra acidità e sapidità e bella lunghezza.

Il Tornatore Etna Bianco ’14, ha naso dai toni particolari di fresca morbidezza, sorso calibrato molto piacevole, beverino.

Tasca d’Almerita Carricante ’14 è ben riuscito, il naso è un susseguirsi di ricordi fiori bianchi, agrumi, pompelmo, la bocca è tesa nell’allungo fruttato.

bentivegna bianca di navarra giornalevinocibo

Debutta in maniera convincente anche il Bentivegna Bianca di Navarra Etna Bianco ’14, pimpante all’assaggio di fresco frutto, dalla bella calda struttura gustativa con eco salino.

Feudo Cavaliere  Millemetri Etna Bianco ’13 ha pienezza floreale, di frutta bianca fresca, agrumi e sensazioni di nocciola, palato pieno e riconducibile alle sensazioni olfattive.

Tenuta di Fessina Musmeci Etna Bianco ’13 unico ed inconfondibile, si snoda al naso tra zagara, biancospino, frutta a polpa bianca, erbe fini e accenti minerali. Avvolge il palato di calore, abilmente stemperato da vibranti percezioni fresco-sapide.

Il Graci Etna Bianco Arcuria ’13 è un piacere per le sue briose fragranze olfattive fruttate, agrumate e vegetali, mirabile palato tenace, lunga persistenza adornata da richiami salini ed agrumati.

benanti pietra marina giornalevinocibo

Elegante il Benanti Etna Bianco Superiore Pietra Marina ’11, il variegato registro olfattivo spazia tra ginestra, pesca gialla ed albicocca, anice e salvia. Bocca fresca, lunga e minerale.

I Custodi delle Vigne dell’Etna Etna Bianco Ante ’11, profuma di zagara, pesca gialla e note mentolatebeva piena e nel contempo fresca e sapida.

rosato di martinella vivera giornalevinocibo

Tra i tanti rosati 3 mi hanno convinto particolarmente,  il Vivera Rosato di Martinella ’14, il Cottanera Etna Rosato’14, e il Graci Etna rosato ’14, tutti sono accomunaticon alcune sfumature che li distinguono uno dall’altro, da bella presenza olfattiva nel bicchiere, sorso di adeguata struttura, fresco assolutamente non ridondante con lunga scia tra frutto e sapidità.

palmento santo spirito giornalevinocibo

Tra i rossi una  bella sorpresa sono i vini delle due contrade di Palmento Santo Spirito il Magnetico ’14 e il Nero di Sei’14, hanno stoffa e grandi prospettive, naso dal frutto vivo e leggiadro, sorso pimpante e sottile lasciano presagire alla nascita di un’altra realtà del vulcano di gran livello.

cottanera calderara zottorinotto giornalevinocibo

Cottanera ha scisso in contrade la sua produzione, tra tutte mi sono particolarmente piaciute la Calderara ’14 e la Zottorinotto’14, la prima più sottile, la seconda più materica e dal frutto scuro, entrambe dal grande avvenire.

Tenuta delle Terre Nere Etna Rosso ’14 è mix in divenire di forza, potenza, eleganza, spina acida e sapida.

passopisciaro cru andrea franchetti

I 5 Cru ’14 delle varie contrade di Andrea Franchetti ed il Passopisciaro ’14 mettono in luce perfettamente che l’annata ’14 sarà per il vulcano davvero importante per qualità del frutto ed acidità.
Sottile e freschissima intensità di frutto nel Rampante, simile registro nel Guardiola con più struttura, il Chiappemacine è di gran spalla acida e tannino vivo, affascinante la beva più piena dello Sciaranuova, ed il Porcaria si conferma al palato di maggior pienezza.
Assaggio, come sempre, per ultimo il Passopisciaro, unione di vini delle varie contrade, che inevitabilmente mostra maggiore equilibrio gustativo.

girolamo russo cru giornalevinocibo

I 3 Cru di Girolamo Russo, Feudo, Feudo di Mezzo e San Lorenzo ’14, mostrano tanta freschezza del frutto, con il primo dei tre più voluminoso al naso ed in bocca ed il San Lorenzo più lungo ed austero, vini che lasceranno il loro segno nel tempo.

scirto a culonna giornalevinocibo

Complimenti  a Scirto ‘A Culonna Etna Rosso ’14, caramella di lampone,  ciliegia, spezie e garofano, dal sorso vivo e sapido.

cru di graci giornalevinocibo

I 3 Cru della contrade di Alberto Graci, Arcuria, Feudo di Mezzo e Barbabecchi sono accomunate da sorso di dinamicità con fresco frutto, più vivo nel primo, leggermente più scuro e caldo di spezie nell’ultimo, nei tre vini si dipana una scena gustativa d’indubbio alto profilo da apprezzare nel lunghissimo termine.

Edome Aitna Etna Rosso ‘13 naso espressivo di frutto e spezie, chiodi di garofano, salsedine, in bocca godibilissimo, inebria di vigoria acidica e polpa fruttata.

filici etna rosoo giornalevinocibo

Nicola Gumina Filici Etna Rosso ‘13 ha belle note olfattive di rosa canina, note di ciliegia e susina, toni minerali e leggermente vegetali, sorso fresco e dal tannino calibrato.

pietradolce archineri giornalevinocibo

Pietradolce Archineri Etna Rosso ‘13,  fiori rossi macerati, fruttato di lamponi, ciliegie, rabarbaro e tabacco dolce. Bocca illuminata da grande freschezza, bel tannino e continui ritorni frutto\sapidi.

Il Frank Cornelissen  Munjibel ’13 sciorina profumi viola, fiori di mandorlo, cilliegia, mughetto e spezie fini, sorso che si stacca dai soliti clichè caldo e fresco.

cistena fuori biondi giornalevinocibo

C’è l’Etna nel bicchiere nel Ciro Biondi Cisterna Fuori Etna Rosso ’12, dal profilo olfattivo e gustativo intenso, sfodera floreale di viola e di rosa, frutto di lampone e ribes, chiodi di garofano e macchia mediterranea. Sapido, succoso e lungo.

Bruno Ferrara Sardo ‘Nzemmula Etna Rosso ’12, elegante e territoriale, fiori rossi macerati, confettura di fragole, lamponi, spezie, piacevolmente lineare in bocca si esprime con sensibilità di tannino e sali.

I Vigneri Vinupetra ’12, effonde al naso rosa rossa, frutti rossi, tabacco e liquirizia, ha bocca giovanissima, irta e lunga.

Il Primaterra Etna Rosso ’12 ha frutto vivido al naso, mora di rovo, ribes, liquirizia e cannella, il sorso è fresco pieno di frutto e spezie.

ripiddu filippo grasso giornalevinocibo

Riuscito il Filippo Grasso Mari Ripiddu Etna Rosso ‘11 rosa canina, ciliegie e lamponi, carruba, cannella, sorso piacevolmente fresco e minerale.

Tenuta Aglea N’Anticchia Etna Rosso’11, che gran stoffa, ha naso di rosa e viola, frutto fresco, spezie, grafite, china e liquirizia. Al palato risplende per coerenza con l’olfatto e per il fresco finale.

il tascante tasca d'almerita giornalevinocibo

Tasca d’Almerita Tascante Nerello Mascalese ’11, olfatto caratterizzato dall’integrità del frutto, ricco di spezie, dalla beva profonda e sfaccettata.

Calabretta Nonna Concetta Nerello Mascalese ’11, vino emozionante, spettro olfattivo di violetta, ginepro, mora di rovo, ribes rosso, grafite, tabacco e aneto, sorso sottile e profondo.

benanti rovitello giornalevinocibo

Benanti Etna Rosso Rovittello ’11 naso di carattere, viola, ribes, macchia mediterranea, sottofondo d’anice stellato, tabacco e china. Dal corpo deciso, d’acidità e mineralità, nel quale la trama tannica sorregge il lungo finale di frutta e grafite.

il musmeci tenuta di fessina giornalevinocibo

Tenuta di Fessina Etna Rosso ’10, offre eleganti profumi di rosa rossa, ciliegie, erbe aromatiche, note minerali di roccia e spunti mentolati.  Sorso caldo, ricco con freschi ritorni fruttati e minerali.

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le contrade dell'etna 2013Le Contrade dell’Etna, giunt0 alle sesta edizione, è ormai diventato un evento imperdibile che consente il focus sui vini del vulcano favorendo il confronto tra i singoli produttori delle diverse Contrade dei vari versanti del vulcano ed agli addetti ai lavori di poter assaggiare confrontandole tutte le migliori produzioni.
Ideato da Andrea Franchetti nella sua cantina di Passopisciaro, l’evento è cresciuto di anno in anno, sia in termini numerici sia qualitativi. Quest’anno sono state ben 62 le aziende presenti, due i saloni di degustazione, a quello storico si è aggiunto il nuovo caratterizzato da colonne esterne e dal soffitto ligneo.

L’interesse per i vini di questo fantastico territorio è ormai una certezza, sei anni fa lo scenario era completamente diverso, Andrea Franchetti ha attivato un meccanismo qualitativo produttivo e di comunicazione innegabile, la suddivisione del territorio in Contrade è stata un’idea che di per sé ha qualificato e dato un’anima alle diverse micro-aree  ed è stata recepita anche nel disciplinare della Doc Etna.

le contrade dell'etna 2013 andrea franchetti luigi salvo

A quest’ennesimo appuntamento Andrea Franchetti è visibilmente soddisfatto:
” l’Etna è come la Borgogna, il futuro di questa zona vinicola è nelle mani dei piccoli produttori e siamo solo all’inizio di una storia qualitativa importante. Dopo il recupero di vecchi vigneti s
ai che adesso è in partenza una nuova fase, la ristrutturazione delle vecchie strutture di cantina, dei vecchi palmenti mantenendo le loro caratteristiche originarie.
C’è bisogno di ricettività qui sull’Etna è bello creare un’architettura classica che si sposi con i vigneti circostanti ed  io ho già inaugurato questo corso ristrutturando una parte della cantina che oggi ospita le degustazioni, adesso andiamo a vederla”.

Mi parli del nuovo Cru il Guardiola?
Il Guardiola 2012 è straordinario, ho preso in affitto un vigneto fantastico, in questa contrada Marc de Grazia ha già fatto un vino di grande livello. E’ una bella cosa che siamo in tanti a fare vino nelle stesse Contrade, sarà possibile apprezzare ancor di più le varie sfaccettature soprattutto tra alcuni anni.

Ecco il meglio di un’intera giornata di assaggi:
Tra i bianchi davvero interessanti l’Etna Bianco Quantico ‘12 dell’azienda Giuliemi  che andrà in commercio dopo l’estate, intenso al naso ed in bocca ricco d’agrumi e note saline.
Dà conferma delle sue potenzialità l’affermato Etna Bianco Salisire  di Vivera, in versione ’12, ricco di pregevoli note fruttate fresche e giustamente saline.

le contrade dell'etna 2013 planeta carricante

Ha bella freschezza olfattiva e lunga scia frutto sapida il nuovo Carricante ’12 Eruzione 1614 di Planeta e debutta all’assaggio in maniera convincente anche il  Carricante Buonora  ’12 di Tasca d’Almerita, giovanissimo alla beva ha gran vena acida e struttura gustativa.

le contrade dell'etna 2013 graci carricante arcuria

Godibile l’Etna Bianco Arcuria ’11 di Alberto Graci in uscita il prossimo Settembre, dalle deliziose note olfattive agrumate e vegetali, dalla beva acida e piena che riempie il palato.

D’indubbia stoffa l’Etna Bianco A’ Puddara ’11 di Tenuta di Fessina, Silvia Maestrelli e Fedrico Curtaz ottengono questo Carricante  in purezza dai vigneti di Santa Maria di Licodìa. Gran naso floreale e fruttato, spezie fini e roccia bagnata, un brivido salino lungo e continuo ravviva l’assaggio fondendosi alle persistenze gusto-olfattive.

L’Etna Bianco Archineri ’11  di Pietradolce è un gran bel Carricante in purezza, dal naso poliedrico, frutta a polpa gialla, erbe aromatiche, aromi speziati e salmastri, all’assaggio è succoso e dal finale persistente.

le contrade dell'Etna filppo grasso mari di ripiddu

L’Etna Bianco  Mare di Ripiddu ’11 di Filippo Grasso ha ventaglio olfattivo di mela, pepe bianco e mentuccia ed al sorso alterna vibrante sapidità al frutto carnoso.
Profondo il Carricante ‘11 Terre di Trente, le produzioni di Trente Hargrave e Filip Kesteloot continuano ad esprimersi su gran livelli.

le contrade dell'etna 2013 benanti pietramarina

L’Etna Bianco Superiore Pietramarina ’09 di Benanti conferma il suo gran corredo olfattivo, floreale di ginestra, di pesca gialla, note di salvia, timo e corteccia. Ha bocca  piena e riconoscibile con lunghi ritorni olfattivi in scia sapida.

le contrade dell'etna 2013 feudo cavaliere rosato

Tra i rosati eccellente l’Etna Millemetri ’12 di Feudo Cavaliere che evoca profumo di rosa e viola, ciliegia, ribes e tocchi minerali, ed in bocca ha precisi ritorni olfattivi in lunghezza. E’ invitante l’Etna Prima Rosa ’12 di Primaterra, dall’olfatto fresco di rosa, note di ciliegia, cassis e speziate, dal sorso piacevolmente fresco e minerale.

rossi del vulcano hanno certamente un fascino particolare:
Frutto vivido di ribes, viola e humus illuminano le potenzialità dell’Etna Rosso ’12 Tenuta delle Terre Nere, c’è tutto il fascino del piacere della gioventù nell’Etna Rovittello ’12 di Benanti, storico vino di riferimento dell’Etna.

le contrade dell'etna 2013 passopisciaro varie contrade

5 Cru di Andrea Franchetti ed il Passopisciaro tutti 2012, mostrano l’universo nel bicchiere del territorio Etneo.
Il Rampante è ricco di particolare freschissima intensità olfattiva e gustativa, lo Sciaranuova ha più corpo e calore, il Chiappemacine svela in bocca il tannino del Nerello, il Porcaria è il più concentrato ed ha già lunghezza gustativa.
L’ultimo nato è il Guardiola, ha naso intenso, sorso di vena acida e spezie piacevolmente dolci.
Il Passopisciaro è l’unione di vini delle varie contrade ed esprime la sintesi di questo fantastico comprensorio.

L’Etna Rosso di Aitala ‘11 al naso è un concentrato di frutto e spezie e salsedine, in bocca svela vigoria acidica e polpa fruttata.

le contrade dell'etna 2013 cisterna fuori biondi

Stratosferico l’Etna Rosso Cisterna Fuori ’11 di Ciro Biondi, mix d’eleganza e potenza, naso di rosa rossa, fruttato di ribes, chiodi di garofano, sorso di viva freschezza con continui ritorni fruttati e minerali.

Bellissimo il nuovo Etna Cru di Girolamo Russo il Feudo ’11, naso già poliedricoroselline, melograno, timo, ribes, spezie orientali, palato fitto e coerente.

L’Etna ’11 dell’azienda agricola  Irene Badalà ha vigoria ed integrità di frutto e spezie sia al naso che in bocca, le sue caratteristiche di genuinità appagano l’assaggio.

le contrade dell'etna 2013 allegracore vigo

L’Etna Allegracore ’10 Fattorie Romeo del Castello sfoggia rosa canina, lampone, carruba, cannella, sorso godibilmente fresco e minerale con coerenti richiami olfattivi.

Sugli scudi l’Etna Martinella ’10 di Vivera dall’olfatto variegato di note di frutto scuro, spezie e mineralità, fresco ed invitante in bocca con finale lungo.

Mi è piaciuto molto anche l’Etna ’10 Contrada Barbabecchi Quota 1000 di Albero Graci, ribes, macchia mediterranea, sottofondo di anice stellato e china. Dal corpo deciso, d’acidità e mineralità, nel quale la trama tannica sorregge il lungo finale

le contrade dewll'etna paolo caciorgna

Elegante espressione di finezza è l’Etna Rosso N’anticchia ’09 di Paolo Caciorgna, la sottile intensità nasale è un mix di frutto, spezie, toni di rosa, ginepro, china e liquirizia. Al palato le doti di freschezza e mineralità addomesticano la voce alcolica dando agilità e proporzione.

le contrade dell'etna tenuta di fessina silvia maestrelli

Da antichi e bellissimi alberelli è prodotto il Musmeci ’08 di Tenuta di Fessina, il millesimo consente oggi d’apprezzare sfaccettature cesellate, naso di rosa canina, ribes, erbe aromatiche fresche, spezie, ottima la fusione con il legno. In bocca precisi i ritrovi olfattivi, il tessuto tannico occupa la bocca mirabilmente, la scia frutto sapida domina il lungo finale

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