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le contrade dell'etna bandieraLe Contrade dell’Etna, che anche quest’anno si è svolta presso la grande e bella struttura della cantina Graci, è la manifestazione che consente di avere una panoramica completa dei vini del vulcano ed ha anche il merito di  favorire il proficuo confronto tra i singoli produttori. Indubbiamente i vini di queste terre hanno un gran fascino, nel corso degli ultimi tre anni il loro numero è molto cresciuto raggiungendo una notorietà che ha permesso di oltrepassare la cerchia di enoappassionati arrivando al grande pubblico.

Il dato però che emerge dall’approfondito tasting de “Le Contrade 2015” è che, oltre ad alcuni campioni di razza ed una serie d’indiscusso interessante, molti vini del numero sempre crescente di aziende presenti, 80 in questa edizione, non soddisfano il palato come dovrebbero.
Dopo otto anni consecutivi di assaggi a questo importantissimo appuntamento il percorso produttivo nei vari versanti alle diverse altitudini delle diverse contrade segna davvero poche vere novità.

Ricordo con lucidità le prime edizioni della manifestazione, il 2008, il 2009 ed il 2010 furono caratterizzati da una fucina di giovani talenti che debuttarono in bottiglia con grande autorevolezza proponendo vini, che seppur giovanissimi, mostravano chiari segni di finezza ed eleganza.

Oggi sono due i fenomeni più significativi che riscontro, da un lato vi sono aziende che scelgono una semplice omologazione stilistica e dall’altro le nuove nate, in media, che propongono vini privi di qualità assolute.

Gli oltre 250 assaggi hanno evidenziato, in taluni vini, caratteristiche strutturali estremamente sottili, con aromi olfattivi e gustativi troppo flebili, altri invece diametralmente opposti, con maturità eccessive del frutto e dolcezze assolutamente eccessive.
Per fortuna restano tanti i vini di gran livello, ma questa tendenza dicotomica che segnalo potrebbe diventare preoccupante.

Ecco i vini più interessanti tra bianchi, rosati e rossi dell’ultima annata e delle annate precedenti.

fischetti etna bianco giornalevinocibo

Tra i più migliori assaggi bianchi, il nuovo Fischetti Etna Bianco ’14, ha bella freschezza olfattiva floreale di ginestra e fruttata di mela ed agrumi, gusto pieno e lunga scia frutto sapida.

nerina giorolamo russo giormnalevinocibo

Affascinante il Girolamo Russo Nerina Etna Bianco ’14, intenso di floreale di ginestra, mela e pesca bianca, con note erbacee e minerali. Il sorso ha tenacia sapida e freschezza agrumata.

Nel Pietradolce Archineri Etna Bianco ’14 la mineralità gioca un ruolo fondamentale al naso ed in bocca, assaggio elegante e freschissimo con lievi sensazioni vegetali.

planeta etna bianco giornalevinocibo

Il Planeta Etna Bianco ’14 sempre più convincente, esprime note di fiori d’arancio e fruttate di mela renetta, la beva è ben calibrata tra acidità e sapidità e bella lunghezza.

Il Tornatore Etna Bianco ’14, ha naso dai toni particolari di fresca morbidezza, sorso calibrato molto piacevole, beverino.

Tasca d’Almerita Carricante ’14 è ben riuscito, il naso è un susseguirsi di ricordi fiori bianchi, agrumi, pompelmo, la bocca è tesa nell’allungo fruttato.

bentivegna bianca di navarra giornalevinocibo

Debutta in maniera convincente anche il Bentivegna Bianca di Navarra Etna Bianco ’14, pimpante all’assaggio di fresco frutto, dalla bella calda struttura gustativa con eco salino.

Feudo Cavaliere  Millemetri Etna Bianco ’13 ha pienezza floreale, di frutta bianca fresca, agrumi e sensazioni di nocciola, palato pieno e riconducibile alle sensazioni olfattive.

Tenuta di Fessina Musmeci Etna Bianco ’13 unico ed inconfondibile, si snoda al naso tra zagara, biancospino, frutta a polpa bianca, erbe fini e accenti minerali. Avvolge il palato di calore, abilmente stemperato da vibranti percezioni fresco-sapide.

Il Graci Etna Bianco Arcuria ’13 è un piacere per le sue briose fragranze olfattive fruttate, agrumate e vegetali, mirabile palato tenace, lunga persistenza adornata da richiami salini ed agrumati.

benanti pietra marina giornalevinocibo

Elegante il Benanti Etna Bianco Superiore Pietra Marina ’11, il variegato registro olfattivo spazia tra ginestra, pesca gialla ed albicocca, anice e salvia. Bocca fresca, lunga e minerale.

I Custodi delle Vigne dell’Etna Etna Bianco Ante ’11, profuma di zagara, pesca gialla e note mentolatebeva piena e nel contempo fresca e sapida.

rosato di martinella vivera giornalevinocibo

Tra i tanti rosati 3 mi hanno convinto particolarmente,  il Vivera Rosato di Martinella ’14, il Cottanera Etna Rosato’14, e il Graci Etna rosato ’14, tutti sono accomunaticon alcune sfumature che li distinguono uno dall’altro, da bella presenza olfattiva nel bicchiere, sorso di adeguata struttura, fresco assolutamente non ridondante con lunga scia tra frutto e sapidità.

palmento santo spirito giornalevinocibo

Tra i rossi una  bella sorpresa sono i vini delle due contrade di Palmento Santo Spirito il Magnetico ’14 e il Nero di Sei’14, hanno stoffa e grandi prospettive, naso dal frutto vivo e leggiadro, sorso pimpante e sottile lasciano presagire alla nascita di un’altra realtà del vulcano di gran livello.

cottanera calderara zottorinotto giornalevinocibo

Cottanera ha scisso in contrade la sua produzione, tra tutte mi sono particolarmente piaciute la Calderara ’14 e la Zottorinotto’14, la prima più sottile, la seconda più materica e dal frutto scuro, entrambe dal grande avvenire.

Tenuta delle Terre Nere Etna Rosso ’14 è mix in divenire di forza, potenza, eleganza, spina acida e sapida.

passopisciaro cru andrea franchetti

I 5 Cru ’14 delle varie contrade di Andrea Franchetti ed il Passopisciaro ’14 mettono in luce perfettamente che l’annata ’14 sarà per il vulcano davvero importante per qualità del frutto ed acidità.
Sottile e freschissima intensità di frutto nel Rampante, simile registro nel Guardiola con più struttura, il Chiappemacine è di gran spalla acida e tannino vivo, affascinante la beva più piena dello Sciaranuova, ed il Porcaria si conferma al palato di maggior pienezza.
Assaggio, come sempre, per ultimo il Passopisciaro, unione di vini delle varie contrade, che inevitabilmente mostra maggiore equilibrio gustativo.

girolamo russo cru giornalevinocibo

I 3 Cru di Girolamo Russo, Feudo, Feudo di Mezzo e San Lorenzo ’14, mostrano tanta freschezza del frutto, con il primo dei tre più voluminoso al naso ed in bocca ed il San Lorenzo più lungo ed austero, vini che lasceranno il loro segno nel tempo.

scirto a culonna giornalevinocibo

Complimenti  a Scirto ‘A Culonna Etna Rosso ’14, caramella di lampone,  ciliegia, spezie e garofano, dal sorso vivo e sapido.

cru di graci giornalevinocibo

I 3 Cru della contrade di Alberto Graci, Arcuria, Feudo di Mezzo e Barbabecchi sono accomunate da sorso di dinamicità con fresco frutto, più vivo nel primo, leggermente più scuro e caldo di spezie nell’ultimo, nei tre vini si dipana una scena gustativa d’indubbio alto profilo da apprezzare nel lunghissimo termine.

Edome Aitna Etna Rosso ‘13 naso espressivo di frutto e spezie, chiodi di garofano, salsedine, in bocca godibilissimo, inebria di vigoria acidica e polpa fruttata.

filici etna rosoo giornalevinocibo

Nicola Gumina Filici Etna Rosso ‘13 ha belle note olfattive di rosa canina, note di ciliegia e susina, toni minerali e leggermente vegetali, sorso fresco e dal tannino calibrato.

pietradolce archineri giornalevinocibo

Pietradolce Archineri Etna Rosso ‘13,  fiori rossi macerati, fruttato di lamponi, ciliegie, rabarbaro e tabacco dolce. Bocca illuminata da grande freschezza, bel tannino e continui ritorni frutto\sapidi.

Il Frank Cornelissen  Munjibel ’13 sciorina profumi viola, fiori di mandorlo, cilliegia, mughetto e spezie fini, sorso che si stacca dai soliti clichè caldo e fresco.

cistena fuori biondi giornalevinocibo

C’è l’Etna nel bicchiere nel Ciro Biondi Cisterna Fuori Etna Rosso ’12, dal profilo olfattivo e gustativo intenso, sfodera floreale di viola e di rosa, frutto di lampone e ribes, chiodi di garofano e macchia mediterranea. Sapido, succoso e lungo.

Bruno Ferrara Sardo ‘Nzemmula Etna Rosso ’12, elegante e territoriale, fiori rossi macerati, confettura di fragole, lamponi, spezie, piacevolmente lineare in bocca si esprime con sensibilità di tannino e sali.

I Vigneri Vinupetra ’12, effonde al naso rosa rossa, frutti rossi, tabacco e liquirizia, ha bocca giovanissima, irta e lunga.

Il Primaterra Etna Rosso ’12 ha frutto vivido al naso, mora di rovo, ribes, liquirizia e cannella, il sorso è fresco pieno di frutto e spezie.

ripiddu filippo grasso giornalevinocibo

Riuscito il Filippo Grasso Mari Ripiddu Etna Rosso ‘11 rosa canina, ciliegie e lamponi, carruba, cannella, sorso piacevolmente fresco e minerale.

Tenuta Aglea N’Anticchia Etna Rosso’11, che gran stoffa, ha naso di rosa e viola, frutto fresco, spezie, grafite, china e liquirizia. Al palato risplende per coerenza con l’olfatto e per il fresco finale.

il tascante tasca d'almerita giornalevinocibo

Tasca d’Almerita Tascante Nerello Mascalese ’11, olfatto caratterizzato dall’integrità del frutto, ricco di spezie, dalla beva profonda e sfaccettata.

Calabretta Nonna Concetta Nerello Mascalese ’11, vino emozionante, spettro olfattivo di violetta, ginepro, mora di rovo, ribes rosso, grafite, tabacco e aneto, sorso sottile e profondo.

benanti rovitello giornalevinocibo

Benanti Etna Rosso Rovittello ’11 naso di carattere, viola, ribes, macchia mediterranea, sottofondo d’anice stellato, tabacco e china. Dal corpo deciso, d’acidità e mineralità, nel quale la trama tannica sorregge il lungo finale di frutta e grafite.

il musmeci tenuta di fessina giornalevinocibo

Tenuta di Fessina Etna Rosso ’10, offre eleganti profumi di rosa rossa, ciliegie, erbe aromatiche, note minerali di roccia e spunti mentolati.  Sorso caldo, ricco con freschi ritorni fruttati e minerali.

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sicilia vinitaly 2015Il 2015 è stato un Vinitaly davvero interessante, la Sicilia ha espresso nuovi fermenti e finalmente vini più varietali, le centinaia d’assaggi però hanno confermato che non è tutto oro quello che luccica, il packaging delle bottiglie, in questi ultimi anni, è certamente migliorato ma, non sempre corrisponde qualitativamente a ciò che veste, in generale, però i vini rispecchiano più di ieri il loro territorio d’origine.

Il mio tradizionale focus sul meglio dei vini siciliani degustati al Vinitaly mette in evidenza, alcune novità e numerose conferme, escludendo però i vini del vulcano, per i quali ci sarà un particolare approfondimento dedicato dopo l’evento di Lunedì 30 Marzo “Le Contrade dell’Etna”.

Per la maggior parte dei 30 migliori vini selezionati, oltre alla foto dell’etichetta, c’è il volto di chi li produce o li presenta.
La carrellata dei migliori assaggi inizia con due vini celebrativi, particolarmente significativi.

lo leggio milazzo riserva v38ag giornalevinocibo
Saverio Lo Leggio e Giuseppina Milazzo ci mostrano la bottiglia di Riserva V38AG

Sono trascorsi 40 anni, da quando nel 1974, Giuseppe Milazzo realizzò le prime cuvée, destinate a diventare spumante metodo classico. V38AG è il primo codice di imbottigliatore che gli venne attributo, per celebrare questo importante anniversario è stato creato, in edizione limitata, il Milazzo Riserva V38AG uno spumante metodo classico Brut realizzato da cloni di Inzolia e Chardonnay, appositamente coltivati e selezionati per poter affrontare una lunga permanenza sui lieviti di ben 8 anni.
Splendido naso articolato tra note di pesca gialla, ananas, pan brioche, anice stellato, mostra piacevole bocca piena con perfetta sinergia fresco-sapida.

riserva del conte tasca d'almerita giornalevinocibo
Giuseppe Tasca con la Riserva del Conte 2010 per giornalevinocibo.com

Il Riserva del Conte ’10 Tasca d’Almerita (Pa) nasce a distanza di 40 anni dalla prima annata di Riserva del Conte, dallo stesso vigneto, l’alberello San Lucio lavorato a mano da oltre 70 anni. Stesso uvaggio, Perricone e Nero d’Avola, affinato come allora in botti di castagno per 26 mesi.
Emoziona questo vino dall’olfatto variegato e complesso, rosa canina, mora, marasca, ciliegia nera, chiodi di garofano, note balsamiche e speziate. Sorso fresco, dal tannino pimpante e di lunghezza fruttata e speziata.

Tra i bianchi numerosi, come sempre, i Grillo e i Catarratto,  aumento consistente dei Moscato vinificati secchi e dell’Inzolia di qualità. La produzione di vini rosati ha raggiunto vette inimmaginabili una decina di anni fa, tra i rossi tantissimi nuovi Perricone e Nero d’Avola finalmente più espressivi.

1-L’Inzolia ’14 Evrò Rallo (Tp) è una bella conferma, naso di glicine, mango, pera, sostenuto in bocca da spina acida e sapidità.

2-Il Ficiligno ‘14 di Bagli di Pianetto (Pa) Insolia-Viognier ha naso preciso e puntuale, sorso particolarmente fresco e di materia.

tonino guzzo shiarà castellucci miano 2014 giornalevinocibo
L’enologo Tonino Guzzo con il suo Catarratto Shiarà

3- Lo Shiarà Catarratto ’14 Castellucci Miano (Pa) è sempre un gran Catarratto, naso di ginestra, pesca bianca, mela verde, sorso articolato e lungo su toni agrumati.

4- Complimenti al Catarratto ’14 Lombardo (Ag), intenso al naso ed al gusto, fresco e persistente. Davvero varietale.

fabio sireci catarratto vigna del masso giornalevinocibo
Fabio Sireci con il suo Vigna del Masso Catarratto

5- Campione di razza il Vigna del Masso Catarratto ’14 Feudo Montoni (Ag), Fabio Sireci mi fa assaggiare il suo migliore Catarratto di sempre, ginestra, agrumi e mela verde, sorso fresco e bilanciato.

disisa grillo giornalevinocibo
Mario di Lorenzo con la bottiglia di Grillo 2014 Feudo Disisa

6- Il Grillo ’14 Feudo Disisa(Pa) si conferma tra i migliori in assoluto, ha naso varietale di ginestra, pera, agrumi e note erbacee, sorso intenso e persistente.

7- Il Grillo Parlante 2014 Fondo Antico(Tp) è sempre accattivante tra freschissimi sentori di melone bianco, pesca bianca, dalla bocca profonda ed avvolgente.

geraci tarucco grillo giornalevinocibo
Stefano Geraci con il Tarucco Grillo ’14

8- Il Tarucco Grillo 2014 Geraci (Pa)riuscitissimo sfodera sentori olfattivi di tiglio, acacia, ortica e mela verde, ha bocca piena con lungo finale agrumato.

stoccatello animi giornalevinocibo
Renzo Barbera con la nuova etichetta Animi Stoccatello

9- Debutto per Animi Grillo ’14 Stoccatello(Ag), la giovanissima azienda propone un Grillo dal naso particolare su toni erbacei ed agrumati, al gusto è pieno, fresco con finale caratterizzato dalla dolcezza varietale dell’uva.   

grillo belinghieri di legami giornalevinocibo
L’enologo Sebastiano Polinas e Giuseppe Di Legami con il Berlinghieri Grillo Di Legami

10- Nuova etichetta per il Berlinghieri Grillo ’14 Di Legami (Tp), ricco al naso di pesca bianca, toni tropicali ed agrumati, sorso fresco di lunga persistenza.

11- Rajah Zibibbo ’14 Tenuta Gorghi Tondi(Tp), al naso è una esplosione varietale di rosa bianca, ananas, pesca bianca e gialla, di note agrumate. Bocca di vibrante freschezza e di lunga chiusura con percezioni saline

di prima janub moscato
Davide di Prima è il suo Janub ’14

12- Nuovo vino è il Janub Moscato Bianco 2014 Di Prima (Ag), vino semplice ed accattivante, olfatto di rosa bianca, pesca, frutta tropicale e note agrumate, al gusto perfettamente corrispondente, fresco ed aromatico.

funaro perricone fontana dei grilli giornalevinocibo
Clemente, Tiziana e Giacomo Funaro con il Perricone ’14 Fontana dei Grilli

13- Il Perricone Fontana dei Grilli 2014 Funaro (Tp) è l’ultimo nato in azienda, olfatto di viola, marasca, lamponi e spezie, in bocca frutto e freschezza ben presenti.

fina perrricone giornalevinocibo
Bruno Fina ci mostra la bottiglia di Perricone insieme ai suoi due figli

14- La cantina Fina(Tp) presenta il Perricone ’14,  olfatto di geranio, lamponi, ciliegie rosse, chiodi di garofano. Bocca fresca, di buona trama tannica ed acidità.

15- Isach Nero d’Avola 2013 Porta del Vento (Pa), Marco Sferlazzo presenta un vino estremamente varietale al naso ed al palato, amarena, marasca, spezie ed erbe aromatiche. Sorso fresco, tra alcol e glicerina, dal finale fruttato.

avide cerasuolo di vittoria giornalevinocibo
Marco Calcaterra e Silvana Raniolo con il Cerasuolo di Vittoria Classico Avide

16- Cerasuolo di Vittoria Classico’13 Avide(Rg), piacevolissimo naso di caramella al lampone, marasca, erbe officinali, grafite e cioccolato. Pieno e fresco all’assaggio, riempie di frutto con bella vena minerale.

17- Cerasuolo di Vittoria Classico ’13 Gulfi (Rg), brioso spettro aromatico di ciliegia, lamponi, viola, cenni balsamici. Sorso di stoffa con tannini perfettamente integrati e sapidatà che accompagna il lungo finale.

giuseppe laudicina baglio oro giornalevinocibo
Il team di Baglio Oro al completo con il nuovo nato Ceppineri Nero d’Avola

18- E’ fresco al naso ed all’assaggio il Ceppineri Nero d’Avola 2013 Baglio Oro(Tp), pur non mancando certo di struttura,ed  è caratterizzato da rosa rossa, amarena, prugna, erbe aromatiche e spezie.

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Bruno Alvisini, direttore della cantina Fazio, con il Torre dei Venti Nero d’Avola Erice DOC

19- Torre dei Venti Nero d’Avola  2013 Fazio(Tp), bouquet fresco di ciliegie, prugne, muschio e spezie. Pieno in bocca, di buona freschezza, incalza con un susseguirsi di ritorni olfattivi.

20- Senso Inverso Nero d’avola 2013 Abazia Santa Anastazia(Pa), è biologico e biodinamico, sfodera rosa, ciliegia, frutti rossi di sottobosco e note erbacee intriganti. Bocca di freschezza e giusto tenore alcolico, trama tannica piacevole e lunghezza minerale.

donnatà alessandro giornalevinocibo
Benedetto Alessandro con la nuova etichetta del Donnatà 

21- Donnatà Nero d’Avola 2013 Alessandro di Camporeale (Pa), riuscitissimo alterna al naso ciliegia, mora e spezie dolci. Caldo e avvolgente in bocca, ha spalla acida adeguata che lo rende particolarmente piacevole.

cristo di campobello lu patri 2012 carmelo bonetta luigi salvo riccardo cotarella giornalevinocibo
Fine assaggi allo stand Cristo di Campobello, Luigi Salvo, Domenico Bonetta, l’enologo Riccardo Cotarella e Carmelo Bonetta

22- Cristo di Campobello Lù Patri Nero d’Avola ’12 Cristo di Campobello (Ag), naso di eleganti note di marasca ed amarena, chiodi di garofano, eucalipto, pepe nero e vaniglia. La bocca di vellutata freschezza ha lungo finale frutto-sapido.

23- Fresche sensazioni nel Cerasuolo di Vittoria ’12 Valle dell’Acate (Rg), ha naso di rosa, fragola e cassis, note di cacao e tocchi minerali. Bocca mirabilmente scorrevole, piacevolissima.

caruso & minini cutaja giornalevinocibo
Stefano Caruso con il Cutaja Nero d’Avola Riserva Delia Nivolelli DOC

24- Cutaja Nero d’Avola 2012 Caruso & Minini (Tp), naso di ciliegia rossa e prugna, chiodi di garofano, cioccolato, percezioni minerali di grafite e lieve vaniglia. Il sorso di grande freschezza, alterna calore e balsamo, tannino fine e lunga chiusura speziata.

25- Cerasuolo di Vittoria Classico Dorilli Planeta 2012 (Rg), all’olfatto primeggiano la rosa rossa, amarena e prugna, tabacco e spezie dolci. Al gusto ha precisa coerenza aromatica e persistenza che si amplifica.

marabino pierpaolo messina archimede giornalevinocibo
Pierpaolo Messina nel suo stand con sullo sfondo gli antichi alberelli dell’Archimede Riserva

26- L’Archimede Nero d’Avola Riserva 2011 Marabino (Sr) debutta con la nuova etichetta, intenso e varietale di ciliegia e marasca, con note agrumate, di cacao ed erbe aromatiche. Ha sorso di fresco di frutto balsamico e si allunga mirabilmente nel finale sapido.

paolo calì cersuolo di vittoria forfice giornalevinocibo
Paolo Calì con la sua nuova creatura il Forfice 2011

27- Il Forfice Cerasuolo di Vittoria Classsico 2011 Paolo Calì (Rg) ha davvero bella personalità, naso ricco di fiori rossi macerati, lamponi, ribes, sensazioni di tabacco dolce. Bocca vibrante di freschezza, calore e continui ritorni tra frutto e mineralità.

28- Il Passito di Pantelleria Ben Ryè ’13 Donnafugata (Tp) è un trionfo di aromi, frutta candita di albicocca, pompelmo, miele, cannella e spezie. Sorso sontuoso, fresco con vibrante sapidità.

29- Marsala Superiore Semisecco Ambra Donna Franca Riserva Florio (Tp), fantastico olfatto tra lavanda, albicocca e cedro candito, note balsamiche, mandorle e noci, sorso denso lungo e freschissimo.

intorcia marsala vergine riserva 1980 michele niceli giornalevinocibo
Michele Miceli sommelier Ais mostra il Marsala Vergine Riserva 1980 Intorcia

30- Strepitoso il Marsala Vergine 1980 Intorcia (Tp),  ha naso ricco di sentori eterei ed intensi di fichi secchi, cacao, erbe aromatiche, tabacco dolce e radice di liquirizia. Bocca piena, profonda ed equilibrata, con lunghissimi persistenti richiami olfattivi.

benvenuto brunello wine realityNel chiostro del museo di Montalcino a Benvenuto Brunello 2015 la critica enologica mondiale, come da tradizione, si riunisce per degustare oltre 250 Brunello tra Annata, Selezione e Riserva, tasting impegnativo e bellissimo che permette una perfetta visione globale e dunque
il più possibile veritiera dello “stato dell’arte” della produzione di Montalcino.

Dopo avere degustato tantissimo appare evidente che la 2010 è una grandissima annata che riuscirà a proporre nel tempo fini di grandissima finezza ed eleganza, sarà più lenta nell’evoluzione dato che i vini tracciano il palato di presenza tannica e acidità davvero notevole. Come spesso capita nelle grandi annate non esiste il Brunello tipo, tantissimi sono già di buon equilibrio, altri sembrano adesso magrolini ma tutti di grande interessante.

D’altronde chi conosce bene questo micro territorio sa che la diversa locazione delle aziende crea una differenza temporale di vendemmia di oltre 25 giorni e questo si evidenzia nel bicchiere.

benvenuto brunello 2015 sala stampa giornalevinocibo
                                           La sala tasting riservata alla stampa

L’annata 2010 ha avuto un buon andamento regolare, giustamente fresca nei mesi estivi con piogge che hanno aiutato le esposizioni più calde di Montalcino, buona in generale la produttività che ha richiesto un’attenzione dei carichi per pianta, la maturazione lenta senza stress idrici ha assicurato un’ottima qualità del tannino e notevole acidità ad esposizioni più alte e fresche.

benvenuto brunello 2015 bicchieri luigi salvo
                                                        Brunello annata 2010

Tra i vini che più mi hanno entusiasmato vi sono quelli provenienti da sottozone a media altitudine, probabilmente perchè mostrano al sorso, seppur spostati leggermente sulle note dure, già grande stoffa, veri campioni che avranno potenzialità di invecchiamento lunghissime.

Anche dalla Riserva 2009 buone sorprese, da un’annata sicuramente più uniforme, ma certamente più calda e pronta, ho assaggiato comunque alcuni vini di grande livello.

Brunello annata 2010
Ecco i migliori che ho assaggiato sia al chiostro, sia da Tullio dell’Enoteca Osticcio che gentilmente mi ha fatto testare una quindicina di vini fuori salone.

Albatreti: olfatto rico, floreale, fruttato, gessoso e mentolato, bocca fresca dai ritorni fruttati e minerali e dal tannino filante.

biondi santi benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Biondi Santi: millesimo da conservare in cantina e bere tra trent’anni, naso di viola, lamponi, pepe, note mentolate e di tabacco, sorso vibrante, lungo che amalia.

Casanova di Neri Tenuta Nuova: olfatto e palato di frutto, balsamo e spezie, bocca ampia dal tannino esuberante, di lunghezza infinita.

col d'orcia benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Col d’Orcia: naso di spessore, bocca di fresco frutto, il tannino fine accompagna un lungo sorso sapido.

Fuligni: naso articolato, violetta, lavanda, confettura di mora, salvia, anice, beva succosa con tannino e freschezza in bella mostra.

Il Marroneto Madonna delle Grazie: sciorina bouquet penetrante di violetta, frutti di bosco, mora, menta, il palato è incredibilmente variegato tra freschezza, tannino suadente e gran ritorni retrolfativi.

le ragnaie benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Le Ragnaie Vecchie Vigne: naso di gran finezza, rosa e note balsamiche, bocca austera e profonda, un campione di razza

Loacker Corte Pavone: tipicissimo profilo olfattivo, di viola, frutta scura e note balsamiche, palato di gran registro con echi floreali in uscita.

Mastrojanni Vigna Loreto: naso riconoscibile tra alloro, ciliegia nera, erbe officinali, tanta finezza in bocca, sottile minuziosa nei ritorni finali

Piancornello: naso accattivante con dolcezza di frutto, pepe, ghiande e felce, il sorso è di gran piacevolezza, pieno, fresco con tannico vivo.

Pietroso: naso intenso e profondo, di viola e frutta scura, godibile in bocca per composta freschezza.

Poggio di Sotto: olfatto pieno e ricco, bocca di uguale composizione, sicuramente godibilissimo, ma meno espressivo rispetto ad annate sontuose.

salvioni benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Salvioni: Olfatto elegante di viola e rosa, frutto scuro, spezie, bocca bellissima fresca e lunga.

Sesta di Sopra: bello l’olfatto di fragole, lamponi e humus sottobosco,  bocca già godibile, di grande lunghezza.

Sesti: naso floreale e fruttato dolce, la bocca è seducente, piena, dal gustoso epilogo sfaccetato.

Stella di Campalto: olfatto da sogno, viola, rosa, more, corteccia, fungo, pepe nero, bocca distesa ed elegante dal lungo finale

Tenute Silvio Nardi Vigna Manachiara: naso composito, tra floreale, fruttato e mineralità, l’assaggio è fresco, sapido, il tannino è di grande eleganza.

uccelleria benvenuto brunello 2015 giornalevinocibo

Uccelliera: naso poliedrico, amarena, menta, liquirizia e carruba, sorso fresco con frutto vivo lunghissimo, grandi prospettive.

sicilia en primeur 2014 home giornalevinociboE’ la magica atmosfera delle isole Eolie ha fare da cornice all’undicesima edizione di Sicilia en Primeur, la presentazione dei vini dell’annata 2013 e delle annate precedenti delle aziende del gruppo Assovini Sicilia alla stampa nazionale ed internazionale. La conferenza del professore Attilio Scienza ha aperto i lavori dell’edizione 2014, tutta centrata sull’unicità dei luoghi dove quest’anno la manifestazione itinerante ha fatto tappa: “Ci troviamo in un luogo unico dove ancora è possibile leggere il passato”

Esiste, ha spiegato Scienza, un’antica bibliografia che risale al sesto secolo a.C. nella quale è descritto un prototipo di vino prodotto in queste isole secondo un procedimento che consisteva nell’ammucchiare l’uva e nell’ottenere dalla semplice pressione data dalla stessa uva un mosto che poi era fatto fermentare, questo procedimento dava vini di grande intensità e durata nel tempo.

Vi sono reperti che testimoniano come la produzione vinicola fosse sviluppata ed identificativa di questi luoghi, le monete qui coniate, a differenza d’altre parti dove s’imprimevano simboli quali il grano o l’olio, avevano come emblema proprio il grappolo d’uva e già allora era forte il concetto d’origine e di legame con il territorio, nella compravendita non si metteva certo in luce  il profilo qualitativo del vino come si fa adesso, si parlava esclusivamente del luogo d’origine che era in grado di qualificarlo.

Il prof. Scienza ha evidenziato come è possibile considerare proprio le Isole Eolie uno dei siti dai quali ha preso vita la cultura enologica che ha influenzato nei secoli il resto dell’Europa del vino: ”Le Eolie avevano un legame speciale con la Grecia, in particolare con la Tracia, questo è stato chiaro analizzando il Dna della Malvasia delle Lipari che è la vera Malvasia Greca, a differenza di tutte le altre che sono Malvasie tutte derivate e quindi geneticamente diverse oggi presenti in Sardegna, in Corazia, in Spagna e nelle Canarie”.

conferenza sicilia en primeur 2 2014

Scienza analizza e spiega come oggi più di ieri sia necessario il ritorno al passato, carta vincente per il futuro della viticoltura di qualità dell’isola:” La ricerca genetica è fondamentale, serve a comprendere il passato, l’ottenimento di varietà geneticamente resistenti a partire proprio dai biotipi antichi e non da ogm è la vera  formula vincente.”

Dall’intervento di Giuseppe Bursi, dirigente dell’assessorato siciliano all’Agricoltura, che fa il focus sull’attuale situazione del vigneto Sicilia emerge che questo in continua evoluzione. I dati più interessanti mettono in luce che in questi ultimi anni la superficie vitata dei vitigni a bacca bianca vede il Catarratto comune diminuire notevolmente, il Trebbiano ridursi a pochissimi ettari, il Grillo aumentare la sua superficie vitata e curiosamente il Vermentino superare in estensione lo storico vitigno autoctono a bacca rossa Perricone.

Il vitigno principe siciliano Nero d’Avola rappresenta la porzione vitata più rilevante tra i vitigni a bacca rossa, continua ad aumentare il Syrah, che è l’uva alloctona più diffusa ed anche il Merlot cresce. Tra gli autoctoni a bacca rossa aumenta la superficie vitata anche il Nerello Mascalese non solo sull’Etna.

La Sicilia guarda al futuro grazie anche alla riconversione dei vigneti finanziata dall’Unione Europea, infatti in tredici anni sono stati anni erogati contributi per quasi 350 milioni di euro che hanno consentito di riconvertire 46 mila ettari di circa 15 mila aziende agricole dell’isola.

campioni homeL’edizione del ventennale del Concorso Mondiale di Bruxelles ha visto in gara 8060 vini provenienti da 58 paesi produttori, dopo tre giorni di assaggi i 310 giudici internazionali hanno decretato per i vini italiani ben 12 Gran Medaglie d’Oro (3 Puglia, 2 Piemonte, Toscana e Abruzzo, Emilia Romagna e Sicilia).

In testa alla classifica delle Medaglie d’Oro, la Sicilia con 16, seguono il Veneto con 14 , l’Abruzzo con 13 , la Puglia con 12 e la Toscana con 10.

Tra le aziende siciliane gran successo dell’azienda Milazzo con ben 5 medaglie d’Oro e 4 d’Argento, Feudo Arancio brilla con 1 Gran Medaglia d’Oro e 3 Argento, ottima la performace di CVA con 1 Oro e tre Argento,  Geraci Tarucco con 1 Oro ed 1 Argento, Settesoli con 1 Oro e 2 Argento.
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Wine Reality Web Tv: reportage sul Concorso Mondiale di Bruxelles 2014 svoltosi per il suo ventennale in Belgio proprio a Bruxelles con le interviste ai giudici Ezio Rivella, Eduardo Viotti, Marco Oreggia, Alessandra Piubello e Ron Andes che danno la loro impressione sui vini presenti.

IlConcorso ha attribuito 2330 medaglie, e come ogni anno, meno dell’1% dei vini presentati sono stati ricompensati dall’ambita Grande Médaille d’Or.
Il paese leader di questa prestigiosa categoria rimane la Francia la quale porta a casa ben 17 di queste prestigiose riconoscenze. Fra i campioni vincitori di questo alto riconoscimento, 5 vini hanno ottenuto il “Best Wine Trophy”, sinonimo del migliore punteggio in assoluto nella loro categoria :

  • Best Sparkling : Champagne Charles Heidsieck Brut 2000 (Francia)
  • Best White : Quinta de Herdade Escolha 2013 Vinho Verde (Portogallo)
  • Best Rosé : Escapades Pinotage Rosé 2013 – Coastal Region (Sud Africa)
  • Best Red : Château Saint-Lô 2011 Saint Emilion Grand Cru (Francia)
  • Best Sweet : Porto Cruz Colheita 1985 (Portogallo)

Altri premi speciali:

  • Best Cava : Cava Arboç 1919 Brut (Catalogna)
  • Best Spanish wine : Pago de Cirsus Cuvée Especial 2010 – Navarra
  • Best Italian wine : Stemmari Nero d’Avola Sicilia DOC
  • Best Chilean wine : Leyenda dek Toqui 2009 – Valle de Cachapoal
  • Best South African wine : Rust en Vrede 1694 Classificazione 2011 – Stellenbosch

Rivelazioni 2014:

  • Turchia : Suvla Reserve Petit Verdot – Karasakiz
  • USA : Louis Martini Napa Cabernet Sauvignon 2011 – Napa Valley
  • Bulgaria : Gold Stallion 2011 – Trace Silven
  • Messico : Casa Madero Malbec 2012 – Paras Valley
  • Slovacchia : Winemaker’s Cut Cuvée Hron – Vàh – Rimava – Rudava- Malokarpatskà

Ecco l’elenco delle Gran Medaglie d’Oro italiane:

Archèe 2011 Grande médaille d'or Italie Puglia Primitivo di Manduria DOC Le Vigne di Sammarco SRL
+39 8 31 61 77 76
Bursôn Ravenna Rosso Tenuta Uccellina Russi 2008 Grande médaille d'or Italie Emilia – Romagna Emilia – Romagna IGT Consorzio Il Bagnacavallo
+39 054 56 16 32
Ghirlandaia Bianco 2013 Grande médaille d'or Italie Toscana Toscana IGT Azienda Agricola Trequanda SRL
+39 0577 66 20 01
Gran Sasso Tre Autoctoni Grande médaille d'or Italie Abruzzes Abruzzo IGT Farnese Vini
+39 0859 06 73 88
L’Autentica Bianco 2009 Grande médaille d'or Italie Basilicata Basilicata IGT Cantine del Notaio
+39 0972 72 36 89
Ostello d’Albola Acciaiolo 2011 Grande médaille d'or Italie Toscana Toscana IGT Casa Vinicola Zonin Spa
+39 0444 64 01 39
Ottobre Rosso 2012 Grande médaille d'or Italie Abruzzes Tenuta I Fauri
+39 3478 29 01 17
Passito Passione …noi… 2007 Grande médaille d'or Italie Piemonte Bragagnolo vini Passiti
+39 339 410 00 56
Primitivo di Terra 14,00 2011 Grande médaille d'or Italie Puglia Primitivo di Manduria DOC Cantolio Manduria SCA
+39 0999 79 60 45
Stemmari Nero d’Avola 2012 Grande médaille d'or Italie Sicilia Mezzacorona – Nosio S.p.A.
+39 0461 61 63 93
Tre Secoli Superiore Nizza 2010 Grande médaille d'or Italie Piemonte Barbera d’Asti DOC Tre Secoli S.c.a.
+39 014 47 41 19
Villa Mottura 2011 Grande médaille d'or Italie Puglia Primitivo di Manduria DOC Mottura Vini del Salento
+39 0833 59 66 01

Le Medaglie d’Oro italiane:

25 Primitivo del Salento – Feudi Salentini 2012 Médaille d'or Italie Puglia Puglia IGP Vigne e Vini Srl
+39 099 531 53 70
26esimo I Spumante Brut Rive di Col San Martino 2013 Médaille d'or Italie Veneto Prosecco di Valdobbiadene DOCG Azienda Agricola Andreola di Pola Stefano
+39 438 98 93 79
47 Anno Domini Raboso Barrique 2010 Médaille d'or Italie Veneto Piave DOC 47 Anno Domini
+39 0495 79 69 99
47 Anno Domini Sauvignon 2013 Médaille d'or Italie Veneto Marca Trevigiana IGT 47 Anno Domini
+39 0495 79 69 99
Amedéo 2003 Médaille d'or Italie Lombardia Lombardia DOC Vignaioli Bergamaschi
+39 035 95 39 57
Amongae 2011 Médaille d'or Italie Sicilia Sicilia I.G.T. Maggio Vini S.a.s.
+39 0932 98 47 71
Anniversario 62 Riserva 2010 Médaille d'or Italie Puglia Primitivo di Manduria DOC Cantine San Marzano
+39 0999 57 41 81
Aquilae Nero d’Avola 2012 Médaille d'or Italie Sicilia Sicilia I.G.T. CVA Canicattì
+39 0922 82 93 71
Bacio della Luna Spumante Extra Dry Médaille d'or Italie Veneto Prosecco DOC Schenk Italia Spa
+39 471 80 33 11
Badarina 2009 Médaille d'or Italie Piemonte Barolo DOCG Az. Grimaldi Bruna SS Agricola
+39 0173 26 20 94
Barone di Valforte 2012 Médaille d'or Italie Abruzzes Montepulciano d’Abruzzo DOC Tenute Barone di Valforte SAS
Bianco di San Lorenzo 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Società Agricola de Gregorio
+39 0925 99 12 99
Bortolomiol Bandarossa Extra Dry 2013 Médaille d'or Italie Veneto Prosecco di Conegliano – Valdobbiadene DOCG Bortolomiol Spa
+39 04 23 97 49 11
Bric Castelvej Gallino Domenico 2011 Médaille d'or Italie Piemonte Barbera d’Alba DOC Gallino Domenico
+39 017 39 81 08
Brusôn Ravenna Rosso Max Spinetta Faenza 2008 Médaille d'or Italie Emilia – Romagna Emilia – Romagna IGT Consorzio Il Bagnacavallo
+39 054 56 16 32
Bursôn – Ravenna Rosso Celti Centurioni Bagnacavallo 2005 Médaille d'or Italie Emilia – Romagna Emilia – Romagna IGT Consorzio Il Bagnacavallo
+39 054 56 16 32
Bursôn Ravenna Rosso Augusto Morini Alessandro Faenza 2009 Médaille d'or Italie Emilia – Romagna Emilia – Romagna IGT Consorzio Il Bagnacavallo
+39 054 56 16 32
Bursôn Ravenna Rosso Longanesi Danièle Bagnacanello 2008 Médaille d'or Italie Emilia – Romagna Emilia – Romagna IGT Consorzio Il Bagnacavallo
+39 054 56 16 32
Cà del Sole 2013 Médaille d'or Italie Veneto C.B. SRL
+39 0498 94 94 94
Campo delle Mura 2009 Médaille d'or Italie Marche Rosso Piceno DOC Terre Cortesi Moncaro
+39 073 18 92 45
Castello Vicchiomaggio Ripa delle More 2010 Médaille d'or Italie Toscana Toscana IGT Tenuta Vicchiomaggio Export srl.
+39 055 85 40 79
Cento Filari 2013 Médaille d'or Italie Lombardia Lugana DOC Gerardo Cesari Spa
+39 03 09 92 58 11
Cerano Riserva 2009 Médaille d'or Italie Abruzzes Montepulciano d’Abruzzo DOC Casa Vinicola Italo Pietrantonj SAS
+39 0864 72 71 02
Chiaretto Giovanni Avanzi 2013 Médaille d'or Italie Lombardia Lugana DOC Avanzi Agricola Srl
+39 365 55 10 13
Clemente VII Riserva 2010 Médaille d'or Italie Toscana Chianti Classico Riserva DOCG Castelli del Grevepesa
+39 5 58 21 91 44
Conca d’Oro Spumante Extra dry Millesimato 2013 Médaille d'or Italie Veneto Prosecco di Conegliano – Valdobbiadene DOCG Fattoria Conca d’Oro
+39 0438 45 04 77
Costalago 2012 Médaille d'or Italie Veneto Rosso del Veromese IGT Cantina F.LLI Zeni SRL
+39 0457 21 00 22
Donnatà Nero d’Avola 2012 Médaille d'or Italie Sicilia Alessandro di Camporeale
+39 092 43 70 38
Falo’ 2012 Médaille d'or Italie Puglia Primitivo di Manduria DOC Cantine San Marzano
+39 0999 57 41 81
Flaià 2009 Médaille d'or Italie Abruzzes Montepulciano d’Abruzzo DOC Azienda Agricola Paolucci Giovanni
+39 3286 76 03 50
Foglio 12 2013 Médaille d'or Italie Abruzzes Colline Teatine IGT Az. Agr. Fattoria Teatina di de Lutiis Pierluigi
+39 0854 46 18 67
Il Barbiglione 2010 Médaille d'or Italie Toscana Toscana IGT Soc. Agr. Usiglian del Vescovo Srl
+39 0587 62 21 38
Il Pumo Negroamaro 2013 Médaille d'or Italie Puglia Salento IGT Cantine San Marzano
+39 0999 57 41 81
Jèma Corvina 2009 Médaille d'or Italie Veneto Verone IGT Gerardo Cesari Spa
+39 03 09 92 58 11
Kebir 2009 Médaille d'or Italie Puglia Puglia IGT Torrevento Srl
+39 0808 98 09 23
Le Chiuse 2009 Médaille d'or Italie Toscana Brunello di Montalcino DOCG Az. Agr. Le Chiuse
+39 3297 03 08 31
Le Mojole Cabernet Sauvignon 2010 Médaille d'or Italie Lombardia Lombardia IGT Vignaioli Bergamaschi
+39 035 95 39 57
Litina Superiore 2011 Médaille d'or Italie Piemonte Barbera d’Asti DOC Cascina Castle’T
+39 01 41 96 66 51;+39 141 96 66 51
Mandrarossa Urra di Marre 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Cantine Settesoli Sca
+39 092 57 71 11
Marragone Montepulciano 2010 Médaille d'or Italie Abruzzes Azienda Agricola Colle del Sole
+39 0854 91 19 75
Marramiero Incanto 2011 Médaille d'or Italie Abruzzes Montepulciano d’Abruzzo DOC Azienda Marramiero
+39 0858 50 57 66
Marramiero Pecorino 2013 Médaille d'or Italie Abruzzes Azienda Marramiero
+39 0858 50 57 66
Meridiano Chardonnay 2012 Médaille d'or Italie Lombardia Garda DOC Soc. Agr. Ricchi
+39 0376 80 02 38
Mezzo Primitivo del Salento 2012 Médaille d'or Italie Puglia Puglia IGP Vigne e Vini Srl
+39 099 531 53 70
Milazzo Castello Svevo Bianco 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Azienda Agricola G. Milazzo Spa
+39 0922 87 82 07
Milazzo Maria Costanza Bianco 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Azienda Agricola G. Milazzo Spa
+39 0922 87 82 07
Milazzo Terre della Baronia Bianco 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Azienda Agricola G. Milazzo Spa
+39 0922 87 82 07
Milazzo Terre della Baronia Rosato 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Azienda Agricola G. Milazzo Spa
+39 0922 87 82 07
Millesimato Spumante Dry 2013 Médaille d'or Italie Veneto Prosecco di Valdobbiadene DOCG Azienda Agricola Andreola di Pola Stefano
+39 438 98 93 79
Mionetto Superiore Luxury Collection 2013 Médaille d'or Italie Veneto Prosecco di Valdobbiadene DOCG Mionetto S.p.a.
+39 0423 97 08 81
Molin Bianco 2013 Médaille d'or Italie Lombardia Lugana DOC Provenza Walter Contato di Fabio e Patrizia Contato
+39 0309 91 00 06
Monteverro 2010 Médaille d'or Italie Toscana Toscana IGT Monteverro SRL
+39 0564 89 07 24
Nauna Rosso 2011 Médaille d'or Italie Puglia Salento IGT Schola Sarmenti di Terrulenta Sac
+39 0833 56 72 47
Nieddera Rosato 2013 Médaille d'or Italie Sardegna Valle del Tirso IGT Azienda vinicola Attilio Contini Spa
+39 0783 29 08 06
Notte Rossa 2012 Médaille d'or Italie Puglia Primitivo di Manduria DOC Cantine San Marzano
+39 0999 57 41 81
Orestiadi Nero d’Avola 2012 Médaille d'or Italie Sicilia Orestiadi Srl
+39 092 46 91 24
Papale Unea Oro 2012 Médaille d'or Italie Puglia Primitivo di Manduria DOC Vigne e Vini Srl
+39 099 531 53 70
Passione Primitivo del Salento 2012 Médaille d'or Italie Puglia Puglia IGP Vigne e Vini Srl
+39 099 531 53 70
Pirro Varone 2011 Médaille d'or Italie Puglia Primitivo di Manduria DOC Pirro Varone Società Agricola Srl
+39 33 97 42 90 98
Poggio Bestiale 2011 Médaille d'or Italie Toscana Maremma Toscana IGT La Fattoria di Magliano SRL
+39 05 64 59 30 40
Prosecco Doc Spumante Divici Bio Médaille d'or Italie Veneto Veneto DOC Casa Vinicola Botter Carlo & C. Spa
+39 042 16 71 94
Raboso Piave Riserva Notti di Luna Piena 2007 Médaille d'or Italie Veneto Piave DOC Società Agricola Cà di Rajo
+39 0422 85 58 85
Rajàh Bianco 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Tenuta Gorghi Tondi s.a.s. di Doretta Tumbarello Soc. Agr.
+39 09 23 71 97 41
Regolo Rosso Veronese 2010 Médaille d'or Italie Veneto Verone IGT Casa Vinicola Sartori SPA
+39 0456 02 80 11
Rocca di Montemassi Calasole 2012 Médaille d'or Italie Toscana Casa Vinicola Zonin Spa
+39 0444 64 01 39
Rosso Feudo Antico Tullum 2011 Médaille d'or Italie Abruzzes Montepulciano d’Abruzzo DOC Feudo Antico
+39 087 19 62 51
Scialacori 2011 Médaille d'or Italie Sicilia Sicilia I.G.T. Azienda Agricola Arfo Salvatore
+39 0931 84 66 70
Sensazioni d’Inverno 2011 Médaille d'or Italie Emilia – Romagna Colli Piacentini DOC Societa Agricola Terzoni Claudio Srl
+39 05 23 89 54 76
Serragrilli 2011 Médaille d'or Italie Piemonte Barbera d’Alba DOC Collina Serragrilli
+39 0173 67 70 10
Spyro 2009 Médaille d'or Italie Abruzzes Montepulciano d’Abruzzo DOC Cantina Ripa Teatina
+39 0871 39 90 01
Tarucco Chardonnay 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Azienda Agricola Geraci
+39 0918 35 40 61
Terre Fenicie 2013 Médaille d'or Italie Sardegna Vermentino di Sardegna DOC Sardus Pater Sca
+39 0781 80 02 74
Tinata 2010 Médaille d'or Italie Toscana Toscana IGT Monteverro SRL
+39 0564 89 07 24
Tinazzi Selezione di Famiglia 2010 Médaille d'or Italie Veneto Tinazzi Cantine
+39 045 645 06 97;+39 0456 476 97
Torbolino Bianco 2013 Médaille d'or Italie Toscana Toscana IGT Fattoria la Vialla Societe’ Agricola Semplice di Gianni – Antonio e Bandino Lo Franco
+39 0575 42 12 86
Trabocchetto Pecorino 2013 Médaille d'or Italie Abruzzes Colline Psecaresi IGT Azienda Vinicola Talamonti SRL
+39 0858 28 90 39
Trazzera Vermentino 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Cantine Colomba Bianca Soc. Coop. Agricola
+39 0923 94 27 47;+39 0923 94 76 36
Val Delle Rose Riserva 2011 Médaille d'or Italie Toscana Morellino di Scansano DOCG Cecchi – Casa Vinicola
+39 057 75 43 11
Vento di Mare Grillo 2013 Médaille d'or Italie Sicilia Cantine Ermes Soc. Coop.
+39 092 46 76 35
Vignavella Bianco 2012 Médaille d'or Italie Sicilia Azienda Agricola G. Milazzo Spa
+39 0922 87 82 07
Vigneto Dirupo Spumante Extra Dry 2013 Médaille d'or Italie Veneto Prosecco di Valdobbiadene DOCG Azienda Agricola Andreola di Pola Stefano
+39 438 98 93 79
Vindoro Negroamaro 2010 Médaille d'or Italie Puglia Salento IGT Cantine San Marzano
+39 0999 57 41 81

le contrade dell'etna bandieraE’ il settimo anno consecutivo che alle Contrade dell’Etna ho l’opportunità di assaggiare tutta la produzione etnea in tutte le sue sfaccettature, spumanti, bianchi, rosati e rossi provenienti dalle varie contrade nei vari versanti del vulcano, dell’ultima annata e delle annate precedenti, il quadro pur essendo sempre in costante evoluzione appare sempre più netto e marcato.

“ Le Contrade” è sempre un interessantissimo focus, è cambiato davvero tanto dalla prima edizione del 2008, allora le aziende presenti al tasting erano solo 38, oggi oltre 80. Nella prima edizione nel salone della cantina di Passopisciaro di Andrea Franchetti eravamo poco più di 300 addetti ai lavori,  di anno in anno il numero delle presenze è sempre cresciuto, nel 2014 nella nuova location della cantina di Alberto Graci sono state oltre 2000.

Tanti dei vini presenti, nelle diverse tipologie, mostrano una crescita qualitativa comune e sono davvero interessanti e rappresentativi del territorio, altri sono di buon livello, anche se a dire il vero qualcuno mostra caratteri fuori registro e non proprio consoni al terroir dal quale deriva.

Globalmente la crescita in questi anni sia in termini produttivi che qualitativi è stata davvero sostenuta ed è innegabile che i vini di questa zona siano di grandissimo appeal, mi piace definirli  “vini di un’isola nell’isola.” 
Tra tutte le etichette presenti ecco 30 tra gli assaggi più convincenti.

selva concetta rosè contrade dell'etna giornalevinocibo

Tra gli Spumantioltre ad alcuni storici classici dell’Etna, mi sono piaciuti quelli dell’azienda Selva Concetta, sia il Brut che il Rosè sono prodotti da uve nerello mascalese, freschi e profondi al naso ed in bocca.

la contea classe 39 bianco contrade dell'etna giornalevinocibo

Tra i bianchi, interessante novità il Classe 39 ’13 La Contea, ottenuto da nerello mascalese 90 % e nerello cappuccio 10% vinificati in bianco,  mostra al naso note di pesca bianca e mentuccia, è fresco ed avvolgente al sorso.

Si esprime bene l’Etna Bianco ’13 di Planeta, particolare al naso con intense note di fiori d’arancio e fruttate di mela renetta, dal sorso ben calibrato tra acidità e sapidità.

filippo grasso anemos bianco contrade dell'etna giornalevinocibo

Il nuovo Anemos ’12 Etna Bianco di Filippo Grasso gioca sulla semplicità del frutto e sull’agilità del sorso, davvero godibile.

Il Millemetri Etna Bianco ’12 Feudo Cavaliere è risconoscibile per le sue caratteristiche olfattive di ricchezza floreale, di frutta bianca frescaagrumi e nocciola e per la beva che riempie il palato.

tenuta di fessina musmeci contrade dell'etna giornalevinocibo

Tenuta di Fessina, dopo l’ammaliante carricante ‘a Puddara, propone il Musmeci Etna Bianco ’12 con corpo e struttura, mineralità e toni agrumati in un allungo gustativo di grande prospettiva.

Il bicchiere dell’ Etna Bianco Salisire  di Vivera ’12 è sempre un gran bel berenaso intenso e riccobocca in surplace con fresche note di pesca bianca e speziata mineralità.

L’Etna Bianco ‘12 di Tenuta Monte Gorna convince per i ricordi olfattivi di cedro candito, pompelmo e fiori bianchi e per la bocca tesa nell’allungo.

benanti pietramarina  contrade dell'etna giornalevinocibo

L’Etna Bianco Superiore Pietra Marina ’10 di Benanti è intrigante per l’ olfatto cangiante, ondate di floreale di ginestra, fruttate di  pesca gialla e albicocca, balsamico e mentolato. Bocca fresca, lunga  e dal sapore fitto.

Etna Bianco Ante ’10 I Custodi delle Vigne dell’Etna, ha naso pieno di frutta a polpa gialla e note mentolatebocca importante, fresca, lunga e sapida.

Nota a parte per il neonato senza solfiti Ciuri di Luna di Valenti da uve Grecanico, decisamente particolare con i suoi sottili toni balsamici, agrumati e speziati.

primaterra rosato contrade dell'etna giornalevinocibo

Tra i rosati l’Etna Primaterra ‘13 ha toni raffinati di rosa, ciliegia, ribes, tocchi minerali e beva che invoglia al nuovo assaggio.

Intrigante il rosato De Aetna ’13 di Costantino da solo nerello mascalese, caramella di fragola e lampone, spezie e garofano, dal sorso affilato e sapido.

passopisciaro contrade dell'etna giornalevinocibo

5 Cru di Andrea Franchetti ed il Passopisciaro sono ideali per farsi un’idea dell’annata 2013 dei rossi del vulcano . Tra questi il mio preferito, almeno al momento, è il Rampante con la sua elegante fresca intensità olfattiva e gustativa, bello anche il Guardiola con più sostanza speziata, il Chiappemacine è una lama tagliente, lo Sciaranuova, oltre a grande freschezza, mostra più materia nel bicchiere, il Porcaria è il più concentrato e lungo.
Assaggio per ultimo il Passopisciaro, unione di vini delle varie contrade, che già inevitabilmente mostra maggiore equilibrio.

L’Etna Rosso ’13 Tenuta delle Terre Nere è esplosivo di frutto e spezie al naso ed all’assaggio, benchè giovanissimo, è appagante.

falcone aitho contrade dell'etna giornalevinocibo

Interessante debutto dell’Etna ’12 Aitho di Falcone, il naso si apre con una femminilità impersonata da rosa canina appena colta, note di ciliegia e susina, toni minerali e mostra sorso fresco e tannico.

Il Munjibel ’12 di Frank Cornelissen è un assemblaggio di varie vigne, dal bicchiere libera aromi di gran frutto speziato ed ha bocca potente e lunga.

fattorie romeo del castello allegracore contrade dell'etna giornalevinocibo

Altra visione dell’Etna è l’Allegracore ’12 Fattorie Romeo del Castello,  più sottile gioca di finezza ed eleganza all’olfatto ed ha sorso di lunga scia frutto-sapida.

Il Cirneco ’12 di Terrazze dell’Etna ha naso di frutto, erbe aromatiche, salsedine e note fumè, bocca viva e asciugante. 

Gran bel vino l’Etna ’12 di Irene Badalà, piacevolissimo al naso con note di viola, mirtillo fresco e gran speziatura, bocca pepata di forza sapida.

graci arcuria contrade dell'etna giornalevinocibo

L’Etna ’13 Arcuria di Graci emana giovani sensazioni di viola e rosa, ciliegia rossa e gelso, sensazioni vegetali ed  ha trama gustativa di gran registro. L’annata ’12 è più composta con mora di rovo, ribes, liquirizia e cannella che chiudono il fresco lungo finale.

Il Feudo di Mezzo ’12 Girolamo Russo è una girandola di floreale di lavanda e glicine, uniti a ciliegia e tocchi terrosi, ha palato fitto, dal gran tannino, con finale tra ritorni floreali e fruttati.

biondi contrada san nicolo contrade dell'etna giornalevinocibo

L’Etna Contrada San Nicolò ’12 Biondi  è potenza ed eleganzanaso di rosa rossa, fruttato di amarena, cannella, sorso intenso, fruttato e speziato.

E’ una bella espressione di nerello il  Tascante ’10 Tasca d’Almerita, naso vivo di ciliegie e mirtilli, note agrumate e spezie scure, succoso e carezzevole al palato, non tralascia profondità sapida.

Il Musmeci ’10 di Tenuta di Fessina, effonde rosa rossa, mora, erbe aromatiche e spezie fini. Al palato è ricco, con precisi freschi ritorni fruttati tra calore, tannino e note minerali.

Come sempre elegante  l’Etna Rosso N’anticchia ’10 Tenuta Aglea  di Paolo Caciorgna, naso di petali di rosa, vivo frutto, spezie, china e liquirizia. Al palato lavico e pepato dal bel fresco finale. 

L’Etna Rovitello’10 Benanti sfodera rosa canina, fresca frutta rossa, note balsamiche e mentolate, bocca con tannini fitti, calore e freschezza di frutto ne allungano il sorso.

don pasquale e don paolo marabinoSono passati quasi quattro anni da quando l’amico Pierpaolo Messina m’invito a Marabino nella sua cantina in contrada Buonivini nello splendido territorio di Noto per condurre insieme a lui un educational per un gruppo di cinquanta ristoratori della Sicilia sud-orientale sulla realtà della produzione biologica e biodinamica ed in particolare sulla prima Doc siciliana prodotta senza solfiti, il Noto Nero d’Avola Don Pasquale ’09.

Il Vinitaly 2014 è l’occasione per assaggiare gli ultimi sviluppi di questo suo progetto che oggi si articola in due vini: il Don Pasquale ed il Don Paolo entrambi 2013 prodotti da uve Nero d’Avola.

Pierpaolo e l’enologo Salvatore Marino fanno un gran lavoro riescono a coniugare protocolli d’estrema naturalità con strumenti tecnologici avanzati, la conduzione dei vigneti è svolta in regime biologico, concimano con sostanze organiche e minerali, non di sintesi, con sovesci di leguminose e ricorrono all’ausilio di un dinamizzatore in rame per miscelare i preparati naturali biodinamici che apportano sostanze nutritizie al terreno.

Oggi in enologia l’utilizzo dell’anidride solforosa è largamente diffuso per limitare le ossidazioni nel mosto e nel vino rendendolo conservabile più a lungo grazie all a sua azione antiossidante addebitata all’elevata tendenza a produrre ioni solfato che  preservano l’intensità colorante ed a riducono il potenziale ossido riduttivo.

Non tutti gli effetti però sono positivi, è stato riscontrato che l’anidride solforosa in dosi elevate può nell’uomo provocare, oltre al classico mal di testa, alterazioni nel metabolismo d’alcuni amminoacidi e della vitamina B1 ed anche reazioni allergiche in soggetti asmatici per assunzioni di dosi molto basse.

La legge fissa dei limiti di tolleranza al suo contenuto nel vino 160 mg/lt per i vini rossi, 210 mg/lt per i vini bianchi, la presenza nel vino superiore a 10 mg/lt (una piccola percentuale di questa sostanza si produce naturalmente durante la vinificazione) deve essere obbligatoriamente indicata in etichetta.

Il produttore in biologico che sceglie di mettere in commercio un vino senza conservanti dimostra grande rispetto per la materia prima, ma anche un certo coraggio, in quanto il prodotto vino può andare incontro nel corso del tempo più facilmente a deterioramento.

pierpaolo messina don pasquale don paolo marabino giornalevinocibo

I vini Don Pasquale e Don Paolo Marabino nascono da uve raccolte manualmente in cassette e trasportate velocemente in cantina, dopo la pigiadiraspata è pressata delicatamente con una pressa sottovuoto, i processi fermentativi sono regolati attraverso il controllo della temperatura e senza l’aggiunta d’anidride solforosa, né sostanze d’origine sintetica o lieviti selezionati.

Il principio è quello di non inquinare il mosto nel corso della lavorazione allo scopo di ottenere vini privi d’impurità nei quali i sapori originali dell’uva e le caratteristiche varietali siano in primo piano.

Chiedo a Pierpaolo di parlami di questi due vini; “Don Pasquale e Don Paolo sono due vini da uve Nero d’Avola selezionate da vasche del Doc Noto Rosso a partire della fermentazione alcolica facciamo l’analisi della solforosa autoprodotta e le masse che hanno il tenore più basso per grammo litro le selezioniamo per produrre questi due vini.

In azienda abbiano tante tipologie di terreni, testando le vasche di fermentazione che provengono da ogni singola vigna ci accorgiamo che nella zona più bassa ed alluvionale otteniamo vini fruttatissimi, nella zona dove c’è terra argillosa  più alcolici e colorati, in quella bianca meno colorati ma più acidi adatti all’invecchiamento.

marabino don pasquale e don paolo giornalevinocibo

Per lo più questi due vini provengono da alcune vigne esposte a Est ed altre a Nord, il Don Pasquale è ottenute dalle prime, tra le caratteristiche ha minore intensità colorante ed acidità più alta, dalle vigne esposte a Nord invece produciamo il Don Paolo, lì abbiamo maturazioni fenoliche più lunghe, più lente che danno più colore, il vino che otteniamo ha colore più scuro, note di frutta carnosa ed è leggermente meno acido ed un pò più rotondo al naso ed in bocca, anche se ha tannino importante.

Assaggio Don Pasquale e Don Paolo proprio mentre Pierpaolo parla delle loro caratteristiche e le ritrovo nel bicchiere ma, la cosa che più mi piace sottolineare è che il vitigno principe siciliano Nero d’Avola esprime senza filtri le sue peculiari note, è giuro che non è cosa da poco, anzi è tutto.

vinitaly 2014 ingressoIl Vinitaly 2014 ha visto una grandissima affluenza di pubblico in tutti i padiglioni, nei primi due giorni della manifestazione la folla di appassionati è stata davvero notevole, malgrado tutto i produttori dalla Sicilia alla Valle d’Aosta hanno manifestato soddisfazione per la presenza di un numero elevato di buyers e per gli affari in netto trend positivo.

Le aziende siciliane si sono relazionate con il mercato nazionale e soprattutto con quello estero, dato interessante è che quelle con fatturato fino a 100.000 euro tendono ad esportare con facilità in Paesi prevalentemente comunitari, quelle sopra i 500.000 mila euro presenziano con i propri in vini mediamente in 20 mercati di tutte le aree geografiche del mondo.

Primo Paese di sbocco è per tutte le classi di fatturato la Germania, mentre al secondo e al terzo posto ci sono la Francia e la Svizzera per i produttori fino a 100.000 euro di fatturato, la Svizzera e il Belgio per quelli tra 100.000 e 500.000 euro e gli Usa Costa Est e la Svizzera per le cantine di grandi dimensioni.
Non mancano comunque piccole realtà capaci di esportare nell’East Coast degli Stati Uniti, in Giappone e West Coast Usa, Cina, Hong Kong e Australia.

Dopo tantissimi assaggi siciliani, ecco alcune novità e le varie conferme che più mi sono piaciute, escludendo i vini etnei per i quali ci sarà un particolare focus dopo l’evento di Lunedì 14 Aprile Le Contrade dell’Etna.

giuseppe tasca vinitaly giornalevinocibo
                        Giuseppe Tasca ci mostra il suo Grillo scelto tra i migliori assaggi

Il Grillo, varietà autoctona riscoperta qualitativamente in questi ultimi anni, dona vini di gran profondità olfattiva e gustativa come nel caso del Grillo Cavallo delle Fate ’13 Tasca d’Almerita (Pa) che all’assaggio è fresco e godibile,  con il vitigno perfettamente riconoscibile.

Gran bel Grillo la ’13  di Feudo Disisa (Pa), dal naso di pesca bianca, agrumi e origano e bocca perfettamente corrispondete e di lunga vena acidica.

Leggermente più morbido il Grillo ’13 di Masseria del Feudo (Cl), dal naso di glicine, camomilla e mela gialla, dall’accattivante pienezza palatale.

carmelo bonetta la luci vinitaly giornalevinocibo
                                                               Carmelo Bonetta con il Laluci ’13

La Luci ’13 Grillo di Cristo di Campobello (Ag) presenta olfatto intenso e gran persistenza gustativa con mirabili note di frutta a polpa gialla, vegetali ed agrumate.

Piacevole la versione  piena e sostanziosa del Catarratto V90 ’13 Brugnano (Tp) che sfodera ottima abbinabilità per le sue caratteristiche di fresca materia e bilanciata morbidezza.

andrea vesco
                                                                   Andrea Vesco titolare di Rallo

Non tradisce le aspettative,  confermando che l’Inzolia è un vitigno che riesce a dare vini interessanti il nuovo Evrò ’13 di Rallo (Tp) dall’olfatto di fresche note floreali e fruttate a polpa bianca, dal sorso semplice ma efficace.

Il Ficiligno ‘13 di Bagli di Pianetto (Pa) composto da Insolia-Viognier convince sempre più per il perfetto mix tra autoctono ed internazionale, ricco al naso ed al sorso tra freschezza e morbidezza sapida.

stefano geraci tarucco colonna giornalevinocibo
                                              Stefano Geraci presenta il suo Tarucco Colonna ’13

Grande conferma per un cavallo di razza il Tarucco Colonna ’13 Geraci (Pa) Chardonnay-Grillo, dal naso accattivante, equilibrato in bocca con solita spalla acida e giusta morbidezza di beva.

Il  Verdelicia ’13 Chardonnay-Inzolia  Funaro (Tp) ha carattere da vendere riproponendo alla gustativa il naso intenso di viva frutta tropicale, erbe aromatiche e spezie.

Tra i rosati ecco due nuove interessanti novità:

stefano caruso corteferro rosato caruso & minini giornalevinocibo
                                   Stefano Caruso con il Nerello Mascalese rosato Corte Ferro

Il Nerello Mascalese ’13 Corte Ferro Caruso & Minini (Tp), l’espressione in rosato del Nerello in territorio trapanese è davvero intrigante sia per olfatto di fragoline di bosco, ribes, lampone e pepe bianco, sia per la viva freschezza di frutto sapido.

paolo cali jazz vinitaly giornalevinocibo
                                                       Paolo Calì con il suo nuovo rosato Jazz

Jazz ’13 di Paolo Cali (Rg) da 55% di Frappato e 45% Nero d’Avola è proprio particolare, emana un caleidoscopio di sentori che spaziano dalla violetta, rosa, fragola, lampone, ciliegia a note agrumate e minerali ed ha sorso che invoglia continuamente alla beva.

fabio sireci feudo montoni perricone vinitaly giornalevinocibo
                                                        Fabio Sireci con il suo nuovo Perricone

Tra i rossi debutta il nuovo Perricone ’12 di Feudo Montoni (Ag), dal bicchiere effonde piacevole viola, amarena, distinte note di rabarbaro e spezie scure, all’assaggio è fresco e ricco di tocchi minerali.

fondo antico il canto giornalevinocibo
                                           Agostino Adragna ci mostra il Canto di Fondo Antico

Il Canto ’12 di Fondo Antico (Tp) è il Nero d’Avola che per le sue caratteristiche è sicuramente apprezzato dal moderno consumatore, ha note varietali in primo piano, bocca con tannini fini, freschezza e persistenza di buon livello.

giovanni Gurrieri vinitaly giornalevinocibo
                                Giovanni Gurreri e la moglie presentano il Nero d’Avola ’12

Il Nero d’Avola ’12 Gurrieri (Rg) è una piacevole sorpresa, nel bicchiere c’è qualità ed immediatezza, bouquet di violetta, note fragranti d’amarena, con leggero sottofondo di spezie dolci e sorso acido-sapido di buona lunghezza.

nicolas gatti vinitaly giornalevinocibo
                                               Nicolas Gatti posa per noi con il Martiniano ’10

Sugli scudi il Martiniano di Tenuta Gatti ’10 (Me), ottenuto da un blend di 70% Nero d’ Avola e 30% Cabernet Sauvignon, è ricco al naso ed in bocca di note floreali di rosa e fruttate di mora ed amarena, sentori vegetali e dolce speziatura.

Il Cerasuolo di Vittoria Classico ’11 Valle dell’Acate (Rg) rapisce per equilibrio olfattivo e gustativo, frutti di bosco, amarene, macchia mediterranea e spezie fini, sorso fresco e sapido.

antonio rallo angheli giornalevinocibo
                                Il Presidente di Assovini Sicilia Antonio Rallo con il suo Angheli ’10

Bordolese dal carattere siciliano Angheli ’10 Donnafugata (Tp) da Merlot e Cabernet Sauvignon sfoggia nuova etichetta e gran piacevolezza con naso intenso di ribes, marasca, grafite, cuoio e cioccolato. Bocca piena, la carta vincente è il tannino che lo rende intrigante nel lungo finale.

Gran Nero d’Avola il Nerobufaleffj ’09 Gulfi (Rg), la matrice territoriale del vitigno principe siciliano esplode al naso con tutte le sue peculiari caratteristiche, ha palato deciso tra tannino fine e morbidezza glicerica.

marco calcaterra avide vinitaly giornalevinocibo
                                                         Marco Calcaterra con il suo Sigillo ’06

Davvero un bel vino il Sigillo ’06 Avide Nero d’Avola- Cabernet Sauvignon, dal naso elegante di confettura di ribes, suadenti note erbacee, spezie dolci e polvere di caffè. Sorso vellutato e ricco con finale di sapida persistenza.

renato rovetta roberto gatti luigi salvo giornalevinocibo
   Brindisi finale di alcuni componenti del giornale: Renato Rovetta, Roberto Gatti, Luigi Salvo

Il Passito di Pantelleria Kamma’o6 di Salvatore Murana è il giusto brindisi finale, tutta la luce ed il sole di Sicilia nel bicchiere, albicocche in confettura, miele di zagara, pan di Spagna, note iodate. Morbido al palato scorre vivo di freschezza tra ritorni sapidi.

Wine Reality Web TV di Luigi Salvo

La Gran Selezione del Chianti Classico debutta all’Anteprima 2014, abbiamo chiesto ad alcuni dei colleghi più influenti del mondo del vino la loro opinione: Daniele Cernilli, Antonio Paolini, Veronika Crecelius, Lorenzo Colombo e Virgilio Pronzatti.

L’ssemblea dei Soci del Consorzio Vino Chianti Classico nel gennaio 2013 ha approvato le modifiche del disciplinare di produzione avviando il processo di rinnovamento della storica DOCG toscana, una delle principali novità introdotte è la nascita di una nuova tipologia di Chianti Classico, la Gran Selezione, nuovo vertice della denominazione presente nelle tipologie Annata e Riserva.

La Gran Selezione rappresenta circa il 10% della produzione del Chianti Classico per un valore complessivo che si aggira tra i 70 e i 100 milioni di euro.

“Il Chianti Classico è la prima denominazione al mondo ad aver introdotto una nuova tipologia di eccellenza nella propria piramide qualitativa” afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico. “Un caso unico, una sfida che il Gallo Nero lancia al mondo enologico nella convinzione che per rinnovare una storia di 300 anni caratterizzata da grandi passioni e grandi successi, per valorizzare ulteriormente il territorio e affermarsi sui mercati internazionali, sia necessario continuare a credere ed investire sulla qualità del prodotto”.

chianti classico gran selezione

Il Chianti Classico punta verso l’alto, la Gran Selezione è un vino prodotto da uve di esclusiva pertinenza aziendale, coltivate nei vigneti più vocati e con regole severe che lo rendono un vino di grande pregio, un nuovo punto di riferimento nel panorama enologico internazionale.

Oltre a prevedere caratteristiche chimiche e organolettiche idonee a vini di elevata qualità, la Gran Selezione potrà essere commercializzata solo dopo un invecchiamento minimo di 30 mesi ed un periodo obbligatorio di affinamento in bottiglia.

Il Chianti Classico Gran Selezione è pronto per essere presentato al mondo. Dopo la grande Anteprima di Firenze, il Consorzio ha programmato un road show che toccherà tutti i principali mercati del Gallo Nero, sia in Europa che oltre-oceano, a partire da Germania (marzo, ProWein) Stati Uniti (maggio) e Canada (giugno), per concludersi in autunno con le tappe sui principali mercati asiatici (Cina, Corea, Giappone).

anteprima vernaccia 2014 homeNella bella cornice di San Gimignano con le sue affascinanti torri l’unica Docg bianchista della Toscana, la Vernaccia, ha espresso l’annata 2013 per la tipologia “Base” e la 2012 e 2011 per la Riserva. L’anteprima, riservata ai giornalisti, ha mostrato una Vernaccia davvero in forma in tutte le sue sfaccettature, e per l’occasione il Consorzio,  capitanato da Letizia Cesani, ha presentato al debutto il nuovo direttore, proveniente dal consorzio di Montalcino, Stefano Campatelli.

44 campioni del 2013  assaggiati hanno messo in luce ottima qualità media, profumi freschi e bell’acidità al sorso ed i restanti 24, tra cui le Riserve 2012 e 2011, si sono mostrati opulenti e pieni.

Ottimi i numeri della Denominazione, la Vernaccia di San Gimignano nel 2013 è prodotta in 6.520 ettolitri, i produttori e i conferitori di uve, sono 162, di cui 130 imbottigliatori, le aziende associate al Consorzio sono 115, dei quali 70 imbottigliano.

Qualè la Vernaccia di San Gimignano 2013 che si è espressa al meglio? Non ho dubbi è Tenuta Le Calcinaie 2013 di Simone Santini.

anteprima vernaccia 2014 luigi salvo alessandra piubello

Ecco tra tutte le 2013 assaggiate le più interessanti:

Casa alla Vacche i Macchioni: olfatto di zafferano,  magnolia e mela golden, bocca dal frutto carnoso e scia sapida.
Cesani: naso tra note di camomilla, ananas e salvia, sorso meno intenso ma composto.

Vernaccia fornacelle

Fornacelle: naso accattivante, di susina ed agrumi, pesca bianca e spezie, bocca particolarmente fresca e convincente.
Fornaci: naso fruttato di mela, pesca e spezie scure, spalla acida importante e lunga scia di persistenza.
La Lastra: se la gioca con Le Calcinaie per il suo naso ricco di floreale, fruttato bianco e belle note minerali, bocca che richiama frutto e sapidità.
Macinatico: naso preciso di pesca e note limonose, assaggio piacevolmente lungo in freschezza.
Palagetto: naso di fiori di campo, fruttato di mela e pepe bianco, bocca lunga e sapida.
Pannizzi: emergono dal bicchiere ginestra, pesca bianca e vegetale, bocca carnosa e fresca.
Poderi del Paradisoolfatto intenso di ananas e mango , l’entrata in bocca colpisce per nota acidica e lungo finale salino.
San Benedetto: naso intenso e pulito, note di fresca frutta e spezie scure, spina acida importante in bocca.

tenuta le calcinaie vernaccia 2013
                                                                                   Simone Santini

Tenuta le Calcinaie: esuberante olfatto di ginestra e sambuco, fruttato di mela e pesca bianca, suadente speziatura. Sorso ricco, fresco e lungo.
Teruzzi  & Puthod: sentori olfattivi tra fiori, frutta bianca e note salmastre, frescamente godibile in bocca.

anteprima vernaccia san gimignano 2014 sala  dante
                                                                                         Sala Dante

Vernaccia San Gimignano Riserva 2012 e 2011
Tante le Riserve di livello, ecco le sei che coniugano note importanti e facilità di beva

La Lastra 2012intenso naso di pesca, frutto tropicale e pepe bianco, sorso di spessore tra alcol, acidità e sapidità.
Signano La Ginestra 2012a caratterizzare l’olfatto ci pensano mango, pompelmo, pesca, tiglio, consistente ritorno sapido in bocca con ricco finale.
Poggio Alloro Riserva Le Mandorle 2012intensa pesca e susina matura, note agrumate, riempie la bocca di calibrata morbidezza.

vernaccia di san gimignano riserva

Fontaleoni 2011: effonde pesca gialla e cannella, zucchero a velo, tratto gustativo con succosi lampi frutto sapidi.
Tenuta le Calcinaie Vigna ai Sasso 2011pimpante di fiori bianchi e gialli, frutta gialla e spezie,  si lascia bere con piacevolezza.
Vagnoni I Mocali 2011: carica aromatica di zagara, salvia e pesca gialla, bocca opulenta, morbidamente ricca.

L’interesse crescente verso La Vernaccia di San Gimignano  è evidente anche da parte dei buyers internazionali proprio per le sue caratteristiche che, pur mantenendo un filo conduttore comune, si esprimono sia in vini semplici ed immediati sia in vini più complessi di grande evoluzione.