Scrivere della nascita di un nuovo vino che doni sensazioni positive è sempre un gran piacere. E’ il caso di “Memorie” di Fondo Antico, azienda trapanese della famiglia Polizzotti Scuderi, che nel suo percorso di una quindicina d’anni è costantemente cresciuta anche attraverso l’impegno degli enologi Vincenzo Bambina e Lorenza Scianna. Gli ottanta ettari di proprietà si trovano in frazione Rilievo sulla S.S. 115 che collega Trapani a Marsala, alcuni dei vini prodotti in questi anni sono certamente tra i più interessanti del panorama enologico siciliano.
“Memorie” è un vino rosè ottenuto da uve Nero d’Avola e ben rappresenta il miglioramento qualitativo dei vini siciliani dedicati a questa categoria, frutto dell’attenzione dei produttori per una tipologia fortemente mortificata negli anni passati e che oggi trova un ottimo riscontro nel gusto dei consumatori. La forma della bottiglia di questo vino è veramente particolare, direi impegnativa e lascia presagire una ricercata cura
del prodotto. Lo assaggio con una certa curiosità ed il giudizio finale è positivo.
Versandolo nel bicchiere mostra un bel colore buccia di cipolla estremamente luminoso, accostandolo al naso effonde, veicolate dall’alcol, pulite sensazioni floreali di rosa e fruttate di ciliegia, fragola, amarena e piacevoli note speziate che invogliano all’assaggio. Al palato le sue componenti sono ben bilanciate, alcol, freschezza e sapidità si alternano piacevolmente. Vino godibile e di grande abbinabilità, ideale ad esempio con scampi gratinati, con pesce arrosto, primi piatti impegnativi quali agnolotti al sugo di cernia o cavatelli al sugo di maiale, ma anche con la classica parmigiana di melanzane ed un’infinità d’altri piatti.



Ma dove li scovi sti vini?
Verissimo i vini siciliani di qualche anno indietro erano delle ciofeche pazzesche, mix di mosti o ancora peggio di vini per cercare di fare cassa con i banchetti.
Oggi è diverso ci sono almeno una decina di aziende che fanno rosati notevoli, altre di buon livello.