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	<title>Commenti a: Chianti a poco più di un euro ? Possibile ?</title>
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	<description>Luigi Salvo WineBlog</description>
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		<title>Di: Rita Ferrara</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-264</link>
		<dc:creator>Rita Ferrara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 19:00:49 +0000</pubDate>
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		<description>La cosa che indigna parecchio è che in questo modo si lancia una comunicazione errata.
Sono daccordo con chi sostiene che in questo modo viene mortificato il lavoro di chi cerca di portare avanti l&#039;identità &quot;vino&quot; ma allo stesso modo si mortifica anche il consumatore che ignaro di come si muovano realmente le cose è convinto di acquistare un &quot;grande&quot; prodotto solo perchè a Denominazione di Origine Controllata e Garantita!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa che indigna parecchio è che in questo modo si lancia una comunicazione errata.<br />
Sono daccordo con chi sostiene che in questo modo viene mortificato il lavoro di chi cerca di portare avanti l&#8217;identità &#8220;vino&#8221; ma allo stesso modo si mortifica anche il consumatore che ignaro di come si muovano realmente le cose è convinto di acquistare un &#8220;grande&#8221; prodotto solo perchè a Denominazione di Origine Controllata e Garantita!!!!</p>
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		<title>Di: Fabio Romeo</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-212</link>
		<dc:creator>Fabio Romeo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 11:00:35 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Giggi, i tuoi articoli sono sempre più interessanti e toccano temi sempre più spigolosi. 
Ha mio giudizzio il problema è nelle DOC. Oggi il vino può essere prodotto e commmercializzato senza nessun controllo, dato anche l&#039;alto numero di produttori sorti nell&#039;ultimo decennio. Il vino può essere ricostruito in cantina (se no non si spiegherebbe come un tale vino venga messo in vendita ogni anno con la stessa gradazione alcolica e con lo stesso sapore indipendentemente dall&#039;annata). Ma questo vale anche per grandi vini di grandi cantine che sono usciti con delle riserve, per esempio, nell&#039;anno 2004 (se non ricordo male vedi la Fazi Battaglia con il rosso conero) in un anno da dimenticare. 
Ora il problema è: può un vino imbottigliato essere commercializzato a 1,5 euro, visto i costi di produzione ed imbottigliamento? a mio giudizio no se non a discapito della qualità in quanto per ammortizzare i costi se ne devono immettere grandi quantità. 
Grandi quantità non fanno grandi vini.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giggi, i tuoi articoli sono sempre più interessanti e toccano temi sempre più spigolosi.<br />
Ha mio giudizzio il problema è nelle DOC. Oggi il vino può essere prodotto e commmercializzato senza nessun controllo, dato anche l&#8217;alto numero di produttori sorti nell&#8217;ultimo decennio. Il vino può essere ricostruito in cantina (se no non si spiegherebbe come un tale vino venga messo in vendita ogni anno con la stessa gradazione alcolica e con lo stesso sapore indipendentemente dall&#8217;annata). Ma questo vale anche per grandi vini di grandi cantine che sono usciti con delle riserve, per esempio, nell&#8217;anno 2004 (se non ricordo male vedi la Fazi Battaglia con il rosso conero) in un anno da dimenticare.<br />
Ora il problema è: può un vino imbottigliato essere commercializzato a 1,5 euro, visto i costi di produzione ed imbottigliamento? a mio giudizio no se non a discapito della qualità in quanto per ammortizzare i costi se ne devono immettere grandi quantità.<br />
Grandi quantità non fanno grandi vini.</p>
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	<item>
		<title>Di: Fabrizio</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-211</link>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 12:08:55 +0000</pubDate>
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		<description>Si trovano negli Hard Discount Chianti a 1,60, è la qualità è quella che si compra a questo prezzo.
E&#039; ancora più grave trovare in enoteca Chanti a 5- 6-7 euro, che non hanno la qualità equivalente al prezzo di vendita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si trovano negli Hard Discount Chianti a 1,60, è la qualità è quella che si compra a questo prezzo.<br />
E&#8217; ancora più grave trovare in enoteca Chanti a 5- 6-7 euro, che non hanno la qualità equivalente al prezzo di vendita.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Friburgo</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-210</link>
		<dc:creator>Friburgo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 10:05:39 +0000</pubDate>
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		<description>Amo il Chianti, e le sue zone che si perdono nei vari comuni e nelle varie denominazioni: Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Colline Pisane, Montalbano e Rufina.
Il consorzio di tutela esiste da lontano 1924, ma solo la docg Chianti Classico ha dei controlli più severi.

Ed è un gran peccato !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amo il Chianti, e le sue zone che si perdono nei vari comuni e nelle varie denominazioni: Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colli Aretini, Colline Pisane, Montalbano e Rufina.<br />
Il consorzio di tutela esiste da lontano 1924, ma solo la docg Chianti Classico ha dei controlli più severi.</p>
<p>Ed è un gran peccato !!!</p>
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	<item>
		<title>Di: Franco di Stefano</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-208</link>
		<dc:creator>Franco di Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 12:08:30 +0000</pubDate>
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		<description>Malgrado tutto è questa la triste realtà di certo vino italiano, ed è giusto rifletterci su, parlare, proporre, sollevare il problema non soltato nei siti tematici di discussione come questo.
Poi per restare nel caso del nostro Chianti, è possibile leggere 
dal sito del Consorzio del Chianti:

&quot;&quot; ATTIVITA&#039; del CONSORZIO 

controllo in fase di produzione sui vigneti iscritti all&#039;Albo 
controllo in fase di vinificazione ed invecchiamento sulla rispondenza delle caratteristiche chimico-fisico-organolettiche del vino 
partecipazione ai controlli in fase di imbottigliamento della D.O.C.G. 
rilascio dei contrassegni di Stato solo al Chianti che ha superato l&#039;esame di idoneità 
controlli a riscontro della qualità sull&#039;imbottigliato prelevato nei mercati 
assistenza tecnico-informativa alle aziende associate durante tutto il processo produttivo del vino. 
Con provvedimento n. 61141 del 7 aprile 1998, l Ministero per le Politiche Agricole, ha affidato al Consorzio Chianti l&#039;incarico di vigilanza sulle denominazioni di origine controllata &quot;Vin Santo del Chianti&quot; e &quot;Colli dell&#039;Etruria Centrale&quot; dove viene applicata (su produzioni che si affiancano alla DOCG CHIANTI per vini di qualità diversa ) la stessa attività e gli stessi controlli. Punto d&#039;orgoglio della attività del consorzio, è appunto la valorizzazione e il riconoscimento della denominazione &quot;Vin Santo del Chianti&quot; per un prodotto principe nella tradizione toscana. 
La funzione istituzionale del Consorzio si è potenziata con lo sviluppo di attività promozionali come la valorizzazione di prodotti come l&#039;olio extravergine di oliva, per il quale si attende una &quot;denominazione di origine&quot;, come gli itinerari &quot;Vie del Chianti&quot;, segnalati da specifica cartellonistica.&quot;&quot; 

Ad ognuno trarre le proprie coclusioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado tutto è questa la triste realtà di certo vino italiano, ed è giusto rifletterci su, parlare, proporre, sollevare il problema non soltato nei siti tematici di discussione come questo.<br />
Poi per restare nel caso del nostro Chianti, è possibile leggere<br />
dal sito del Consorzio del Chianti:</p>
<p>&#8220;&#8221; ATTIVITA&#8217; del CONSORZIO </p>
<p>controllo in fase di produzione sui vigneti iscritti all&#8217;Albo<br />
controllo in fase di vinificazione ed invecchiamento sulla rispondenza delle caratteristiche chimico-fisico-organolettiche del vino<br />
partecipazione ai controlli in fase di imbottigliamento della D.O.C.G.<br />
rilascio dei contrassegni di Stato solo al Chianti che ha superato l&#8217;esame di idoneità<br />
controlli a riscontro della qualità sull&#8217;imbottigliato prelevato nei mercati<br />
assistenza tecnico-informativa alle aziende associate durante tutto il processo produttivo del vino.<br />
Con provvedimento n. 61141 del 7 aprile 1998, l Ministero per le Politiche Agricole, ha affidato al Consorzio Chianti l&#8217;incarico di vigilanza sulle denominazioni di origine controllata &#8220;Vin Santo del Chianti&#8221; e &#8220;Colli dell&#8217;Etruria Centrale&#8221; dove viene applicata (su produzioni che si affiancano alla DOCG CHIANTI per vini di qualità diversa ) la stessa attività e gli stessi controlli. Punto d&#8217;orgoglio della attività del consorzio, è appunto la valorizzazione e il riconoscimento della denominazione &#8220;Vin Santo del Chianti&#8221; per un prodotto principe nella tradizione toscana.<br />
La funzione istituzionale del Consorzio si è potenziata con lo sviluppo di attività promozionali come la valorizzazione di prodotti come l&#8217;olio extravergine di oliva, per il quale si attende una &#8220;denominazione di origine&#8221;, come gli itinerari &#8220;Vie del Chianti&#8221;, segnalati da specifica cartellonistica.&#8221;" </p>
<p>Ad ognuno trarre le proprie coclusioni</p>
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	<item>
		<title>Di: Isibarda</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-209</link>
		<dc:creator>Isibarda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 11:10:06 +0000</pubDate>
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		<description>Mi risulta che parecchi produttori, si ribellano e cercano di impedire simili inettitudini enologiche disciplinate, ma è come combattere contro i mulini a vento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi risulta che parecchi produttori, si ribellano e cercano di impedire simili inettitudini enologiche disciplinate, ma è come combattere contro i mulini a vento.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ale80</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-207</link>
		<dc:creator>Ale80</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 10:41:49 +0000</pubDate>
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		<description>Luigi a rafforzare il tuo dire posto questo interessante commento che ho trovato su esalazioni etiliche su uno di quei Chianti di cui si parla.......e sono in tanti:

&quot;Chianti Docg acquistato presso un hard discount al prezzo più basso, questo capolavoro enologico a 1,99 euro. Ebbene, premesso che è un prezzo davvero inspiegabile - e inaccettabile -  per una Denominazione di Origine Controllata e Garantita, mi appresto a parlarvene cercando di essere il più imparziale e corretto possibile. Intanto possiamo dire che il tappo è in sughero, di quelli logicamente economici, adatti a vini che non devono durare decenni. Il colore è un rubino medio, limpido e gradevole alla vista; nell&#039;accostarlo al naso devo aspettare un bel po&#039; prima che qualche profumo si degni di stimolare i miei sensi, ma debbo dire che le note fruttate di amarena e marasca mature che giungono sono di tutto rispetto, non ci sono impurità olfattive. Certamente non c&#039;è molto da cercare, ma si può cogliere qualche sfumatura di pepe e rabarbaro. Al palato è altrettanto facile e corrispondente, il tannino ha un lascito amarognolo e la freschezza non è il suo punto forte, mentre al retrogusto rimangono sensazioni quasi metalliche e non proprio entusiasmanti. Tutto sommato, però, è un vino che può accompagnare un pasto non impegnativo senza dare particolari problemi. Ma il punto cruciale della questione è: da un vino proveniente da una delle più famose aree vinicole del mondo (a Docg) esigo ben altro! Il mio punteggio in centesimi è 62&quot;.

E questo è il mio di commento. Perchè mortificare questa DOCG in tale modo ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luigi a rafforzare il tuo dire posto questo interessante commento che ho trovato su esalazioni etiliche su uno di quei Chianti di cui si parla&#8230;&#8230;.e sono in tanti:</p>
<p>&#8220;Chianti Docg acquistato presso un hard discount al prezzo più basso, questo capolavoro enologico a 1,99 euro. Ebbene, premesso che è un prezzo davvero inspiegabile &#8211; e inaccettabile &#8211;  per una Denominazione di Origine Controllata e Garantita, mi appresto a parlarvene cercando di essere il più imparziale e corretto possibile. Intanto possiamo dire che il tappo è in sughero, di quelli logicamente economici, adatti a vini che non devono durare decenni. Il colore è un rubino medio, limpido e gradevole alla vista; nell&#8217;accostarlo al naso devo aspettare un bel po&#8217; prima che qualche profumo si degni di stimolare i miei sensi, ma debbo dire che le note fruttate di amarena e marasca mature che giungono sono di tutto rispetto, non ci sono impurità olfattive. Certamente non c&#8217;è molto da cercare, ma si può cogliere qualche sfumatura di pepe e rabarbaro. Al palato è altrettanto facile e corrispondente, il tannino ha un lascito amarognolo e la freschezza non è il suo punto forte, mentre al retrogusto rimangono sensazioni quasi metalliche e non proprio entusiasmanti. Tutto sommato, però, è un vino che può accompagnare un pasto non impegnativo senza dare particolari problemi. Ma il punto cruciale della questione è: da un vino proveniente da una delle più famose aree vinicole del mondo (a Docg) esigo ben altro! Il mio punteggio in centesimi è 62&#8243;.</p>
<p>E questo è il mio di commento. Perchè mortificare questa DOCG in tale modo ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: anna salvietti</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-206</link>
		<dc:creator>anna salvietti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2008 08:46:15 +0000</pubDate>
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		<description>Si è vero il Chianti a questi prezzi è un affronto per tutte quele aziende che lavorano con coscienza e che si stanno confrontando con il binomio maggiore qualità-minor prezzo. 
Il mondo del vino sta attraversando un momento difficile. E a complicare le cose i produttori si mettono anche a litigare tra loro, non trovano unità d&#039;intenti neanche all&#039;interno di grande docg.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si è vero il Chianti a questi prezzi è un affronto per tutte quele aziende che lavorano con coscienza e che si stanno confrontando con il binomio maggiore qualità-minor prezzo.<br />
Il mondo del vino sta attraversando un momento difficile. E a complicare le cose i produttori si mettono anche a litigare tra loro, non trovano unità d&#8217;intenti neanche all&#8217;interno di grande docg.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giorgio77</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-205</link>
		<dc:creator>giorgio77</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 16:08:20 +0000</pubDate>
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		<description>Le maglie dei controlli in particolare di alcune denominazioni d&#039;origine si stanno allargando a dismisura, causando enormi danni alle stesse denominazioni.
Il Chianti è tra le più colpite, ma non è certamente l&#039;unica.
Bisogna correre ai ripari ed in fretta, e non comprendo come gli stessi produttori non si ribellino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le maglie dei controlli in particolare di alcune denominazioni d&#8217;origine si stanno allargando a dismisura, causando enormi danni alle stesse denominazioni.<br />
Il Chianti è tra le più colpite, ma non è certamente l&#8217;unica.<br />
Bisogna correre ai ripari ed in fretta, e non comprendo come gli stessi produttori non si ribellino.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franco spetalieri</title>
		<link>http://winereality.wordpress.com/2008/03/01/chianti-a-poco-piu-di-un-euro-possibile/#comment-202</link>
		<dc:creator>franco spetalieri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 15:02:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://winereality.wordpress.com/?p=42#comment-202</guid>
		<description>Luigi è veramente una vergogna. Non comprendo come i vari consorzi di tutela ed in particolare quello del Chianti permettano tutto ciò. 

E la commissione DOCG avrà mai bevuto questa schifezza?

Come è possibile vendere un vino segnato con l&#039;apice massimo della piramide di qualità, ad un eeuro e cinquanta ?

Credo che non dovrebbe essere permesso !!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luigi è veramente una vergogna. Non comprendo come i vari consorzi di tutela ed in particolare quello del Chianti permettano tutto ciò. </p>
<p>E la commissione DOCG avrà mai bevuto questa schifezza?</p>
<p>Come è possibile vendere un vino segnato con l&#8217;apice massimo della piramide di qualità, ad un eeuro e cinquanta ?</p>
<p>Credo che non dovrebbe essere permesso !!!!!!!!!</p>
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